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Autore

Giuseppe Gianpaolo Casarini

in archivio dal 02 lug 2012

25 aprile 1940, Milano - Italia

mi descrivo così:
Vecchio Chimico Industriale Corrosionista Pensionato Interessi per Storia-Arte-Letteratura-Viaggi-Teologia

01 luglio 2017 alle ore 14:07

Umbria

 
Del suol calpestato dall’antiche genti:
etrusche umbre romane longobarde Patria,
tu Umbria: patria di sante santi del pennello
della  penna un tempo insigni gran maestri,
qui dove il seme sacro all’atzeco trova forma
e sotto  scorre veloce il fiume dell’ imper
che il mondo antico al gioco suo sottomise,
dove il calibo licor bollente e forma trova e
e di durezza  tempra, dove Spoleto la dotta
dei mondi offre spettacoli e cultura, dove
dall’alto alla vista s’apre il borgo e qui
lo sparvier di Federigo un di trovò rifugio
 e oggi  il rosso sagrandino al palato gentil
di Bacco la letizia dona,  Bevagna ove al Sentin
allor il roman diè dolore all’umbro e qui nel giugno
quel viver medieval rivive, io dalla rocca di Spelto
ove i floreal disegni a rallegrar la vista a gara
fanno  a te Umbria un canto d’amore canto
faccian eco a questo l’acque del lago dove
Gaio Flaminio del punico subì l’onta e del Clitunno
di cui Giosuè in versi incliti declamò le fonti.
 
 

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