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Autore

Giuseppe Iannozzi

in archivio dal 21 apr 2017

30 marzo 1972, Torino - Italia

segni particolari:
Torinese, giornalista regolarmente iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, critico letterario e scrittore.

17 luglio 2018 alle ore 16:48

Per la tua bellezza

Sì facile macerare nel piccolo dolore d’oggi
di credersi insignificanti, senza coraggio,
quando così non è; forse che il sole
abbia fra i suoi raggi uno, uno solo
che si possa dir anche soltanto sul momento
non docile, non bello a chi fra le sbarre
d’una prigione lo accarezza con lo sguardo?
Egli lo ama per la libertà sì presto perduta
per colpa, a volte perché proprio a meno
non poteva fare di rubare un pezzo di pane,
o al mercato una piccola mela, per saziare
degli occhi il desio ma mai per intero

Oh donzella, allor perché il dì ti dispera?
Non senti forse il calore sulla pelle,
il battito leggero dei teneri passeri
che all’autunno non si vogliono dare?
Ogni angolo pulsa di vita: nel giardino
scoiattoli e più piccoli esseri scoprono,
alba dopo alba, la bellezza immane
che il tramonto disegna sulle pagine
delle loro docili esistenze, e mai un lamento,
ma invece la preghiera che il domani sia
uguale, bello come il volto di Dio pria
che ebbe a lottar con Lucifero e gli angeli
infernali

Non tener il broncio, rattrista l’amante
che scuro si fa in volto, come preso
d’improvviso da oscura nuvolaglia!
Donagli domani un sorriso soddisfatto,
raggiante di quella femminilità
che al petto stringi, e asciuga il pianto:
il novo dì vuol nascere per la festa

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