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Autore

Giuseppina Gallo

in archivio dal 25 giu 2009

02 aprile 1956, La Maddalena

14 luglio 2009

Lettera ad un'amica (il dubbio)

Un giorno ci incontrammo, neanche ci si
parlò... eravamo distanti... in tanti
sensi, quasi ignorandoci abbiamo
condiviso gli stessi spazi.
Un giorno... non ricordo quando... ci
parlammo...
Non ricordo quando ci vedemmo, ma non
ci guardammo...
Una sera, ci ritrovammo... c'era
freddo... aspettavamo e mentre si
aspettava, istintivamente cominciamo a
parlare...
Io parlavo, parlavo... ero distrutta,
avevo il cuore a pezzi... avevo l'animo
violato, avevo... cosa avessi non lo posso
descrivere...
da quel giorno, un po' alla volta non so
come, abbiamo viaggiato su due
righe parallele
da quel giorno abbiamo aperto i nostri
cuori
da allora, fra noi un parlar aperto,
leale, segreto
Io conto su di te... come tu su di me
Ora hai un dubbio, mille dubbi, vorrei
dirti mille cose... non saprei
da quale cominciare, allora...
provo a parlarti col mio cuore...
ho dato nella vita, o meglio, credo di
aver dato
ho avuto dalla vita... tanto, ho riso,
gioito, sofferto, pianto
mi son chiesta mille volte cosa
volessi... e se avevo quel che volevo...
mi son umilmente detta che forse avevo
quel che meritavo
mi son poi chiesta cosa meritassi...
Mi son guardata intorno... ho voluto
uscire dal mio mondo... quel che c'era al
di fuori era sconosciuto, a tratti
assurdo
Ho ricevuto... non so cosa ho ricevuto,
ho dato amore... tanto amore
Ora son sola in mezzo al mondo... amo e
non son ricambiata
mi adatto alla solitudine stando in
compagnia, sogno, sogno, sogno...
Mi aggancio a dei ricordi che, pur
ferendomi mi fanno sentir viva
ho te, cara amica mia... alla quale ho
aperto
il cuore come mai ho fatto...
Mi ritrovo inerme... stupita della mia
mancanza di parole, avrei voglia di dirti
... ma paura di farti del male...
sei debole, stanca, confusa... debole
ma non sei sola, come ero sola io
Io ho sbagliato, ma non ho nuociuto a
nessuno,
se non a me stessa...
anche se adesso son felice e vivo di
pochi attimi di affetto, a cui voglio
dare un altro significato...
mi arrampico sugli specchi, ma non nuocio
a nessuno...
A te amica mia non so che dire... vorrei
dirti segui il cuore
ma si tratta di cuore o di stanchezza?
si tratta di delusione o di noia?
solo tu puoi rispondere, solo una cosa
posso dirti...
non lottare contro la tua mente,
ne usciresti stanca, malata di qualcosa
che è difficile a guarire
con ferite che è difficile richiudere
pensa alla mia vita, al mio amore
folle, assurdo, lontano
al mio sopravvivere...
fai di me un brano da interpretare
fai dell'interpretazione una strada verso
la tua scelta
ti posso dire che ti son vicina, che ti
capisco
oh! se ti capisco! vivo di ricordi
di un amore splendido ma unilaterale
solo ora ho briciole che mi fanno
vivere, mi fanno star bene
pensa a quel che hai... pensa a quel che
vorresti... ma non pensar troppo...
guardami
ma  vedi in me solo una che...
non ha nulla
se no a fianco un tesoro come te...
e pochi altri...
un abbraccio, ti voglio bene Giusy

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