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Autore

Goliarda Sapienza

in archivio dal 24 apr 2012

10 maggio 1924, Catania

30 agosto 1996, Gaeta (LT)

segni particolari:
L'esperienza in carcere ha segnato molto me stessa e la mia scrittura.

mi descrivo così:
Prima attrice sia a teatro che al cinema, poi scrittrice con un successo soprattutto postumo.

24 aprile 2012 alle ore 12:20

L'arte della gioia

di Goliarda Sapienza

editore: Einaudi

pagine: 550

prezzo: 12,32 €

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E’ un commovente inno alla Sicilia.
E' un toccante inno all’amore materno.
E' un ininterrotto inno all’amore in tutte le sue forme senza barriere né di sesso né di censo.
E' un convinto inno alla forza di volontà che ti fa emergere se hai le qualità a dispetto delle tue origini.
E' uno splendido inno alla libertà di pensiero sempre e comunque.
E' un magistrale resoconto di un periodo storico che abbraccia anche il ventennio fascista.
E' tutto questo e molto altro “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza, un libro di più di 500 pagine che ti affascina, ti commuove, ti prende e non ti lascia andare fino all’ultima riga. Per tutte le notizie bibliografiche inerenti il sofferto iter che questo capolavoro, così lo ritengo, di Goliarda Sapienza ha dovuto vivere per vedere la luce rimando alla documentata prefazione di Angelo Pellegrino; vi invito, poi a prestare una particolare attenzione, ma solo dopo che avrete finito di leggere tutto il libro, alla bellissima ed emozionante postfazione di Domenico Scarpa.
E’ stato paragonato al capolavoro di Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo ma per la sottoscritta, che non teme di sentirsi tacciata di esagerazione, “L’arte della gioia” è molto “più capolavoro” del suddetto, è un libro da far leggere nelle scuole superiori sia per l’analisi del periodo storico che per far imparare ai giovani l’apertura al “diverso” sia come ceto sociale che come oggetto d’amore che, ancora, per insegnare il rispetto e l’amore verso i genitori e gli anziani in genere e per capire cosa possa essere la vita in carcere e l’antifascismo.

recensione di Daniela Domenici

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