username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Gordiano Lupi

in archivio dal 07 set 2011

28 novembre 1960, Piombino (LI)

segni particolari:
Scrittore e traduttore. 

mi descrivo così:
Capo redattore de "Il Foglio Letterario" e Direttore Editoriale delle "Edizioni Il Foglio".

17 ottobre 2011 alle ore 10:21

Per conoscere Yoani Sànchez

di Gordiano Lupi

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 180

prezzo: 13,50 €

Acquista `Per conoscere Yoani Sànchez`!Acquista!

“Per conoscere Yoani Sànchez” di Gordiano Lupi non è soltanto il ritratto di questa straordinaria blogger cubana che si oppone al regime castrista, è un vero e proprio viaggio, profondo e ricchissimo, tra le vie della Cuba odierna, tra le speranze di quasi un secolo di storia e le delusioni di intere generazioni che sono passate da “applaudire a bestemmiare” il regime. Attraverso il sereno racconto della vita di Yoani  e della sua famiglia, delle interviste in cui la protagonista e il suo compagno Reinaldo si raccontano a cuore aperto, Lupi ci accompagna nel cammino esistenziale di questi giovani, che vivono prima un’infanzia quasi grottesca, tra obbedienza e indottrinamento, mancanza di privacy e di autodeterminazione, fino alla presa di coscienza di “abitare ormai un’utopia”, di sentire quanto sia amaro non poter assecondare quel bisogno innato di esprimere le proprie idee, di operare il dissenso verso ciò che appare ingiusto, chiuso, anacronistico. Questa lotta per la vita, per il futuro, per la libertà individuale, è combattuta attraverso l’uso della rete, che diviene nel XXI secolo l’unica ‘arma’ veramente pacifica e potente, uno strumentoi impossibile da frenare, che diffonde senza filtri e confini il racconto che questa donna minuta e caparbia offre della propria vita. Di quando per i pidocchi decise di tagliarsi i capelli a zero e venne ritenuta un’immorale, o come comprò il suo primo computer da un tizio che lo vendeva per comprarsi il motore di una Chevrolet da attaccare alla zattera che lo avrebbe condotto fuori da Cuba; o ancora di quando visse due anni in Svizzera ma volle tornare e da allora non le è più stato concesso il visto per recarsi all’estero. Per questo Yoani, per parlare con il cuore, ha aperto un blog, anzi ha fondato un’Accademica Blogger, per esaudire il bisogno di libertà di quanti come lei provano lo stesso dolore per l’ingiustizia, per aver visto amici e colleghi malmenati, aggrediti o infamati (tutte cose subite anche da Yoani) per il solo sospetto di essere oppositori della Rivoluzione. E se a Cuba non esiste nemmeno la libertà di connettersi da casa, se un’ora sola di internet costa molto di uno stipendio medio, allora il coraggio di questi giovani cubani non si ferma, attraverso mail inviate ad amici, telefonate, twitter, la rete raccoglie, amplifica e abbraccia il messaggio di libertà di Yoani, che è una blogger cieca, cioè non può gestire in diretta il suo spazio di comunicazione. Ma nonostante le tante difficoltà, l’onda creata da questa iniziativa sta crescendo sempre di più, fa molta paura allo stesso regime che discredita con ogni mezzo protagonisti e mezzi, ma non riesce a fermare la tenacia, la voglia di esprimersi e di rompere le barriere. «Yoani Sanchez ha scritto: Se almeno il nostro muro fosse fatto di pietra, cemento e filo spinato, potremmo prendere il martello e il piccone per abbatterlo. Se si potesse toccare e dire: qui comincia e qui finisce sono sicura che lo avremmo già distrutto. Nel nostro caso invece la barriera che ci separa da tante cose è intangibile ed è rinforzata dal mare”. Forse il muro che separa i cubani dalla libertà potrà sgretolarsi sotto i colpi dei blogger per dare un senso alla parola democrazia e puntare con decisione verso il cambiamento».

recensione di Sabina Mitrano

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento