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Autore

Grazia Verasani

in archivio dal 02 mag 2013

08 luglio 1964, Bologna

segni particolari:
Fu Tonino Guerra che mi incitò a scrivere...

mi descrivo così:
Scrittrice, cantautrice e attrice. Sono una donna poliedrica.

02 maggio 2013 alle ore 9:01

Cosa sai della notte

di Grazia Verasani

editore: Feltrinelli

pagine: 224

prezzo: 11,05 €

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E’ la storia di Giulia Cantini, investigatrice privata in quel di Bologna: “L'ex maresciallo dei carabinieri Fulvio Cantini si è pensionato in un bel rustico di campagna, a Bentivoglio, e ha lasciato a me le grane di questa piccola agenzia casalinga la cui attività sopravvive perlo più grazie a infedeltà, tutela della privacy, e che regge stoicamente al proliferare di agenzie investigative provviste di strumenti tecnologicamente evoluti". Oltre che di detective dal piglio "americano”, e della sua nuova collaboratrice Genzianella Serafini; il caso contingente è quello di Oliviero Sambri, detto Oliver, picchiato a sangue in una discarica di Bologna lontano da occhi indiscreti. Dietro la vita di Oliver, oltre l’aspirazione per il teatro, c’è la sua sessualità, che è diversa, non conforme alla ‘normalità’ che ancora oggi, tanto più si cerca di portare avanti come ‘giusta’ e non immorale. Grazie alla sorella Piera, il caso si riapre, e Giulia incomincia a indagare, tra locali, scatole di piacere fatta di incontri proibiti, dark room, luoghi in cui uomini si recano con la speranza di un trovare l’amore.
“Tutte le persone che incontra, le dicono più o meno le stesse cose: Oliver che andava a letto con tanti uomini, ma forse era innamorato solo di Simone, l'attore di cinema che lo ha ospitato, che per la droga ha avuto qualche problema nella sua carriera. Oliver che faceva ridere tutti, ma non aveva il talento e la determinazione necessaria per sfondare. […] Chi era Oliver? Forse solo uno che si fidava di tutti, che si lanciava da altezze vertiginose come un Icaro perverso attratto dai selciati più che dai grattacieli, forse era nella sua natura, nel suo broncio avido e infantile, e forse non è un caso che abbia cercato in Simone il suo lato più oscuro”.
La voglia di un amore che diviene ossessione, attraverso Giulia e le sue ricerche, attraverso lo scandagliare un mondo, quello dei gay, che non è così semplice da presentare, che è ancora oscurato da tanto perbenismo, un romanzo sul vivere, sul rifiuto del restare soli, dell’unirsi per formare un sol corpo che è statua d’amore che canta prendimi e non lasciarmi.

recensione di Gino Centofante

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