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Autore

Jack London

in archivio dal 06 giu 2002

12 gennaio 1876, San Francisco - Stati Uniti

22 novembre 1916, Glen Ellen, California - Stati Uniti

segni particolari:
Il mio vero nome è John Griffith London.

mi descrivo così:
Ho provato a descrivermi nel romanzo autobiografico Martin Eden… ma anche lì mi sono mimetizzato. Per chi non lo sapesse: ho vissuto una vita straordinaria!

03 febbraio 2011 alle ore 15:57

Martin Eden

di Jack London

editore: BUR

pagine: 458

prezzo: 7,57 €

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"Martin Eden" è un libro che tutti dovrebbero leggere prima di compiere trent'anni. E' un romanzo pregno di emozioni, di quelli da leggere a lume di candela, in una sera fredda e piovosa.
Attenzione nel non cadere nel classico errore di considerare quest'opera come l'autobiografia di Jack London; lo precisa lui stesso in una lettera inviata al "San Francisco Bullettin", in risposta al reverendo Brown che lo accusava di essere "un materialista che non ha fede nell'anima".
Lo scrittore, seccato da quest'attacco, sottolineò le differenze tra lui e Martin Eden. Quella fondamentale era l'assoluta fede nell'uomo da parte di London, "fede che Martin Eden non aveva conquistato".
Questo romanzo è la storia di una passione più forte della propria vita: la scrittura e la cultura, il sapere. Un rozzo marinaio che diventa uno scrittore di successo, tramite un percorso che definire "difficoltoso" sarebbe un eufemismo. Tra questi due estremi c'è tanta carne a cuocere: idee politiche, l'amore per una donna, il disprezzo per l'ipocrisia borghese, la filosofia, l'amore per la famiglia, il valore dei soldi...
Martin Eden è un libro da assaggiare con passione e lentezza, portandoselo nel cuore per il resto della propria vita, come il profumo dei fiori di arancio che assaporavi nell'orto della nonna da ragazzo.

recensione di Paolo Coiro

Commenti
  • Katia Guido Un fantasma è lo spirito di un uomo che è morto ma che non ha abbastanza buon senso da saperlo. "Le menti limitate possono riconoscere limitazioni solo negli altri." E se la vita, dopo aver lavorato così tanto ed essere stato incompreso e deriso da tutti coloro che amiamo, ci desse tutto quello che sogniamo? Martin è un ragazzo. Un ragazzo povero che combatte per sopravvivere. Nel profondo sa di essere qualcuno di diverso, di migliore. A causa di un evento fortunato gli viene concesso di avvicinarsi al ceto borghese. Pertanto inizia a imparare. Ha una voglia positiva di sapere e con l'aiuto di Ruth, una giovane donna borghese, lentamente comincia a leggere libri, ma più di tutto inizia a pensare. Quando l'amore che sente per lei cresce e viene ricambiato, viene anche rigettato dalla sua, di lei, famiglia. Tutto questo lo spinge a lavorare ancora più duramente al suo sogno di diventare uno scrittore. Ovviamente sarà un sentiero difficile da seguire, ma proprio quando arriva il momento e tutto sembra perso per sempre, insieme all'amore di Ruth per lui, le cose cambiano e lui diventa il suo sogno. Ma sarà abbastanza? Tutta questo improvviso successo e tutta l'accettazione anche da parte di chi prima lo prendeva in giro, sarà abbastanza per renderlo veramente felice? O tutto diventerà una malattia profonda? Un morbo che gli rosicchierà il cervello, rovinandogli la sua macchina pensante, spingendolo nel buio? Superbo. Questo libro è un'opera superba.

    24 febbraio 2011 alle ore 11:44


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