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Autore

Julian Tuwim

in archivio dal 22 mar 2011

13 settembre 1894, Lods - Polonia

27 dicembre 1953, Zakopane - Polonia

segni particolari:
L'unica mia opera pubblicata in Italia è "Il ballo all’Opera". Alla fine della seconda Guerra Mondiale rientrai in Polonia e diressi il teatro della mia città di nascita.

mi descrivo così:
Scrittore polacco sia in versi che in prosa. La mia opera è contrassegnata da un caustico umorismo e dall'amore per la mia patria.

22 marzo 2011 alle ore 15:35

Il Cristo della città

Ballavano sul ponte,
ballavano tutta la notte.
Banditi, boia, emarginati,
impiccati, meretrici,
sifilitici, teppisti,
canaglie, ladri, di vodka bevitori.
Ballavano sul ponte,
ballavano fino alla mane.
Mendicanti, sgualdrine,
matti, furbe spie,
ballavano là per le strade,
forche, lanterne, carogne.
Ballavano sul ponte
illustri clienti:
farabutti!
Ruffiani, vecchi licenziosi,
autoviolentatori vergognosi.
I piedi battevano,
suonavano le armoniche, le fisarmoniche
fino all'alba suonavano,
ballavano il loro incivile:
Avanti! Avanti!
Divoravano, bevevano, ballavano.
Ed era uno straniero,
era uno sconosciuto,
lo guardavano di sbieco,
le spalle scrollavano,
sputavano.
L'hanno preso a parte:
parlavano, parlavano, chiedevano,
taceva.
Gli si è avvicinato rosso rossiccio:
- Chi sei tu?
Taceva.
Gli si è avvicinato un altro,
senza il naso,
pustoloso:
- Chi sei tu?
Taceva.
Gli si è avvicinato uno sornione,
ha borbottato:
- Chi sei tu?
Taceva.
Gli si è avvicinata Maddalena:
ha riconosciuto, ha detto ...
Lui ha pianto ...
Silenzio. Qualcosa sussurravano.
A terra cadevano. Piangevano.

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