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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Unite eredità abruzzese, derivazione altoatesina, una presa veneta. Più tardi un pizzico d'Inghilterra. Servite: incorreggibile romantica, eterna sognatrice, moderatamente folle, rapita dalla luna, malinconica ma quasi sempre allegra, invaghita d'Irlanda.

13 dicembre 2010

On a journey - In viaggio

The heart packs up his things,
doesn't look back and leaves.
The shock of the unknown
is utterly overwhelming,
he tries to stay awake
while his dreams kill themselves
when they stop feeding the soul,
who starving grabs a stone
and throws him in a pond
made of never shedded tears
of hopes frozen on the spot
waiting for the summer to come
and warm the corpses.
Many of us are living a lie
pretending to know joy
and wearing black sorrow
like an old familiar coat,
which keeps us cold
when there's warmth out there.
We fear less coldness
for it's cosy to feel a warm surprise
and it's terrifying to feel a cold dread.

Trad.

Il cuore fa le valigie,
non si guarda alle spalle e va.
Lo shock dello sconosciuto
è completamente travolgente,
cerca di restare sveglio
mentre i suoi sogni si ammazzano
quando smettono di nutrire l'anima,
che morendo di fame afferra un sasso
e lo getta in uno stagno
fatto di lacrime mai versate
di speranze congelate sul posto
aspettando che venga l'estate
e scaldi i cadaveri.
Tanti di noi vivono una bugia
facendo finta di conoscere la gioia
e indossando il nero dolore
come un vecchio familiare cappotto,
che ci tiene freddo
quando fuori c'è il calore.
Abbiamo meno paura della freddezza
perchè è confortevole sentire la calda sorpresa
ed è terrificante sentire il freddo terrore.

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