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Autore

Kiren Okiri

in archivio dal 18 ago 2009

22 aprile 1974, Roma

mi descrivo così:
Un idealista intransigente, puntuale, un osservatore acuto che non disprezza una strizzata d'occhio all'anarchia. Un uomo che studia il punto di rottura.

14 dicembre 2009

La scia

L'album di famiglia sfogliato dal vento
I ricordi d'infanzia colorati dal tempo
Tutta la vita visionata in un lampo
La voce sospesa, la presa che cede, il segno visibile di un dubbio infinito
Sono un funambolo stanco in precario equilibrio
Il senso di un gesto, il lancio di un sasso
Sono un vetro in frantumi e il lamento di un gatto
Sono l'occhio che guarda e la voce che mente
Una clessidra sdraiata
La gioia del caso di un incontro curioso
Sono un viaggio segreto di tutto riposo
Un quadro in soffitta e un triciclo in cantina
Un flash d'altri tempi di una macchina antica
Sono la stampa sbiadita di una posa rubata
Sono l'ultima foto, passeggero distratto in quest'ultimo scatto

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