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Autore

Laura Pavia

in archivio dal 19 gen 2016

08 luglio 1972, Acquaviva delle Fonti - Italia

19 gennaio 2016 alle ore 11:41

Bisbiglia la notte

di Laura Pavia

editore: Miso Editore

pagine: 78

prezzo: 12.90 €

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Il tema della notte è molto frequente e cantato in letteratura sia italiana che europea. Laura riesce a farlo suo mirabilmente.
 
Muri di stelle spente, scale spezzate,
volte celesti troppo lontane, macchie
tristi.
 
Fonte di ispirazione, libero accesso a quel sentire intimo che porta alla luce sensazioni, ricordi, più o meno dolorosi, ma nella quiete e nella solitudine, cerca quella via preferenziale verso la conoscenza.

Come liberi fiumi,
caparbiamente son esistenze
come filamenti, vite stranite
si tendono...
 
Una ricerca non sempre semplice che si stacca dal caos del giorno, e si arrampica o vive abissi e zone d’ombra, scatenando passioni, dubbi e scontrandosi con un Mistero non sempre magico.
L’istinto e la ragione sono in guerra con le emozioni e solo attraversando ripidi luoghi, si può dosare la paura e placare la rabbia, giungendo ad una libertà dello spirito, non più in affanno ma compagno di un consiglio nuovo per il giorno che viene.
 
Nel vuoto ritrovo
sospiri sospesi
su abissi rari
d’intrecci svirgole,
abbracci fugati
in illuso amo
 
Un sussurrato messaggio, metabolizzato e metamorfosi  completata da un’apertura dell’anima ed a un legame con il  trascendente non indifferente.
 
Campana diceva:  …io poeta notturno/ vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo… (Canti orfici, La chimera) o la stessa Alda Merini affermava:  I poeti lavorano di notte (da "Destinati a morire")
 
Laura incanta, e conduce nel sogno, con  struggente dolcezza e smisurata passione. I  versi ritmano, trasudano, destano di notte, mitigano le paure, e diventano fiumi da attraversare e con ponti da costruire. Un’immersione intensa, in versi carichi di significato che si sposano con i dipinti, (opere della stessa autrice), tanto da ritrovare nello sguardo proiettato dentro, la pace e la serenità raggiunta.
La poetessa si arma e altalenando sulla strada della vita, percorre con la penna ogni stato dell’umana quotidianità, dipingendo caparbia i dettagli che non sono semplici miraggi, ma motivi di speranza e realtà sicure oltre tutto.

recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

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