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Autore

Lillo Sergi

in archivio dal 01 mar 2017

Melito di Porto Salvo - Italia

mi descrivo così:
Mi è piaciuto sempre scrivere e soprattutto versi rimati (anche in vernacolo) e questo l' ho messo in pratica quando, in convalescenza a causa di un grave incidente, per far passare quel tempo lunghissimo senza alcun movimento fisico, comprai un pc per tenere "in movimento" almeno la mente.

06 novembre 2017 alle ore 16:57

Ercole

Cotolette doveva certo diventare
Forse lui conto però si rese
Senza farsi da nessun capire
La catena ruppe e la fuga prese

Era muscoloso alto e forte
Ercole per questo si chiamava
Segnata era la sua sorte infame
Quella che a tutti i buoi capitava

Proprio nessuno dei suoi proprietari
I Crocé "Il Pio" Mimmo e Lillo
Che stupidi non eran per niente
S'accorsero ch'era troppo tranquillo

Era questa però la sua strategia
Di sembrar calmo e abbattuto
Ingannato avrebbe anche me
Quel toro così furbo e astuto

Così quando gli convenne
Quella catena che odiava
Con forza tantissimo la testa agitò
Che come niente la spezzava

Li colse a tanti la paura
Quando nella strada svelto arrivò
Libertà voleva non era un leone
Perché di loro proprio non si curò

Con corde e catene con sè
Lo inseguirono i Crocè trafelati
Fu preso poi dopo qualche ora
Oramai stanco sotto il "Ponte di Pilati

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