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Autore

Lorenzo Bonadè

in archivio dal 18 dic 2009

14 novembre 1980, Codogno (LO)

22 dicembre 2009

Polvere di diamanti

Perfezione di linee dedite all’involgarimento dell’atto
Bagliore di spirito nel fulgore di carni aperte

 

Venerazione di forme sacrificate ad un istinto
Sacrificate alla libido dell’attimo

 

Perdita di ogni credenziale
Inveduta o volutamente mostrata

 

Accarezzata è l’estasi
Appartenente a quale sponda ancora si dibatte

 

E’ questa bellezza non sfregiata
Al termine non vi dovran essere storpi

 

Lacrime senza nessun fine
Al termine di qualcosa muoiono tutte quante

 

Cerimoniosi e sterili accoppiamenti
Corpi straziati ed eccitati

 

L’ano ne è la sublimazione
Rugiadosa Orchidea Nera di gran pregio

 

Dolce il Veleno lungo il sinuoso corpo
Sulle tue rotondità lucenti rifugiarsi nell’oblio

 

Siamo in un Inferno Barocco, mia concubina
Vieni, inspiriamo, ingeriamo, aspiriamo cocaina

 

Su di arazzi, maestosi drappi di sontuose stoffe.
Illuminazioni al contempo discrete ed eleganti

 

Intarsi raffinati in pregiati legni, cornici abbacinanti
Aromi di spezie lontane, risveglianti sensi assopiti.

 

Il mio Sguardo si dischiude dalle vetrate del sovraumano Palazzo
Eretto nell’auge di antichi splendori di tiranni magnifici d’alto rango.

 

Guardami. Sono l’Infedele accomodato su di un trono papale
Colui il quale anche la Morte ha ripudiato

 

Lo schiavo insorto scrutante l’orizzonte
Sul più alto bastione del castello reale

 

Non v’è nulla da temere
È solo arte mia concubina, nulla di cui paventarsi

 

Coito inarrivabile, sfiorato all’infinito
Ani preziosi come anime, si aggirano, si svelano

 

L’Orgasmo è lo sfociare dell’Universo
Primogenita dell’eternità, la Morte
Baciò quanto di più giovane le si prostrò innanzi

 

Membri più o meno eretti
Chiedono anch’essi il ritiro per il pellegrinaggio
O il confortevole asilo in altri culi

 

Accarezzata è l’estasi
E ad un passo l’espiazione della voluttà
Ma mai verrà valicata la soglia

 

Fino al giorno della consacrazione
Le sconvolgenti membra dovranno essere intatte:

 

insubordinate e sovraeccitate sotto lo sguardo glaciale
Affinché lo stupro del fiore nascosto non sarà adempiuto

 

Giammai quanto definiamo arte: Pornografia
Unica espressione superiore concessa all’uomo.

 

Siamo in un Inferno Barocco, mia concubina
Vieni, inspiriamo, ingeriamo, aspiriamo cocaina.

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