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Autore

Lorenzo de' Medici

in archivio dal 04 apr 2007

1449, Firenze

1492, Firenze

segni particolari:
detto Lorenzo il Magnifico. Caterina Sforza disse di me: "Natura non produrrà mai più un simile uomo."

mi descrivo così:
Signore di Firenze nella seconda metà del Quattrocento, fui un letterato e mecenate nonché fine diplomatico, appartenente alla dinastia dei Medici.

20 luglio 2011 alle ore 17:03

Occhi, poi che privati in sempiterno

Occhi, poi che privati in sempiterno
siate veder quel Sol che alluminava
vostro oscuro cammino e confortava
la vista vostra, or piangete in eterno.

La lieta primavera in crudo verno
or s'è rivolta, e 'l tempo ch'io aspettava
esser felice più e disiava,
m'è più molesto: or quel ch'è Amor discerno!

E se dolce mi parve il primo strale,
e se soave la prima percossa,
e se in prima milizia ebbi assai bene,

ogni allegrezza or s'è rivolta in male,
e per piacevol via in cieca fossa
caduto son, ove arder mi conviene.

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