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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Mi sono fatto da me, raramente in compagnia.

mi descrivo così:
Chi siamo ce lo dice l'avverso, chi non siamo ce lo dice lo specchio.

13 maggio 2011 alle ore 22:16

Morirò solo

Morirò solo
come un cane,
con gli occhi rivolti verso il basso,
morirò solo
senza padrone,
sarà un pomeriggio di agosto, o un mattino di aprile,
oppure sarà un freddo tramonto di febbraio
quando, tu ti siederai
ad ammirare un sole scialbo che scompare,
che ti ha portato solo guai..

Morirò solo
è il mio destino,
morirò senza  svegliarmi,
senza dire
ciao è mattino.
Perderò la strada accostandomi piano piano,
sarà un’uscita leggera,
ecco, lo sento,
morirò in una fresca mattina di primavera.
Sognare,
sarebbe bello
accostarmi al  tuo viso
prima dell’ultimo respiro,
portarmi con me il tuo sorriso,
portarlo con me all’inferno per sentirmi in paradiso
e godere,godere di quel che qui non mi è bastato,
di quello che ho trovato e come un uomo solo sa fare
ho maldestramente calpestato.
Sarà il giudizio di chi rimarrà vivo
a tatuarmi sotto il mento, oltre alle date,
un epitaffio con aggettivo e sostantivo.
Ma ciò che rimarrà di me
è quello che ti porterai dentro solo te.
Questo è quanto,
quanto ti dovevo,
lo so non è nulla se penso al male di cui ti senti ora vestita,
ma ricorda, tu sorridi ancora,
la tua favola non è finita.

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