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Autore

Luca Gamberini

in archivio dal 29 apr 2008

30 maggio 1967, Bologna - Italia

segni particolari:
Ho una clessidra a inchiostro ne l'epitalamo

mi descrivo così:
Apprendista filologo

10 gennaio 2009

Spirito libero

Ricordo tutto di te
anche se non conosco nulla.
 
Ti vedo
cordiale, distratta, assorta, triste,
così vicina
ma deliziosamente irraggiungibile.
 
Ho abituato i miei occhi
a respirare il tuo profumo,
come un ladro timido e discreto
quasi neanche me ne accorgo.
 
Ho imparato a chiamarti
anche se a me è estraneo il tuo nome,
ho scolpito nel mio ego il tuo sorriso,
dolce e intenso,
misurato e deciso.
 
C’è  complicità nel tuo sguardo,
c’è il desiderio di non soffrire
ci sono tutti i giorni passati,
in fila,
uno dopo l’altro;
c’è un’energia che cattura
e mi fa sentire
felice, impacciato, leggero, disperato,
in una frazione di attimo.
 
Non appari mai nei miei sogni
perché  i sogni non sono belli come decantano,
appari tutti i giorni nella mia realtà,
sei un’onda anomala
che sbatte contro gli scogli della mia timidezza
e infrangendosi disperde tutti i miei confusi pensieri.
 
Mentre ti osservo da dietro le sbarre dei miei errori
penso...
Vorrei fossi prigioniera,
libera sei inarrivabile,
sei impossibile per i miei occhi
e non possiedo le chiavi per poter fuggire dall’inutile.
 
Sei la tranquillità e il tormento,
sei l’inverno che lentamente mi sorprende,
sei la voglia di volare fino ad accarezzare il cielo,
sei la sveglia del mattino
che vibra e fa pulsare il cuore.
A ogni battito una luce;
i tuoi occhi che sorridono

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