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Autore

Luciano Lodoli

in archivio dal 23 nov 2005

08 settembre 1943, Roma

segni particolari:
In pubbliche riunioni siedo in fondo a sinistra. Nella vita e nel lavoro ho sempre perseguito il fine di attingere diverse e molteplici visioni del mondo.

mi descrivo così:
Ho esercitato la medicina in diverse specialità per i primi 35 anni in varie specialità. Dal 1996 mi occupo prevalentemente di psicoterapia. Il mio campo di interesse attuale è la metafora come chiave di accesso alla componente tacita della coscienza.

16 febbraio 2006

Nasce una piccola poesia

Intro: Un piccolo raccontino autobiografico molto interessante perché l'autore ci spiega la nascita di una poesia. L'ispirazione, la creazione, l'origine. La poesia è "Il risveglio di Ulisse", già pubblicata su Aphorism.it

Il racconto

Un lungo viaggio in autostrada.
Alle 13,45 breve sosta profilattica anti morte per colpo di sonno. Mi addormento ascoltando il giornale radio di RAI 3. Il sonno diventa profondo, profondissimo, e poi pieno di sogni.
Sogni intensi, visioni a vasta scala cromatica e intensa partecipazione emotiva, leggera angoscia, senso di estraneità e pervasiva "saudade".
L'inesplicabile illogicità della trama onirica mi porta in terre, e stati interni, lontane e forse ostili. “Stranger in a stranger land”.
Al risveglio, in lenta emersione dall'apnea ipnagogica verso la superficie del contatto con il senso realistico della realtà, ascolto una voce familiare non ancora intellegibile nelle nebbie della mia coscienza e penso... l'indistinta eco di una voce amica ed il suo danzante intercalare...
Pian piano riconosco la voce del conduttore per antonomasia di Fahrenheit che intervista un ospite e il risveglio, ora, è piacevole e rapido. La sera, a casa, ripenso al frammento di pensiero: ... l'indistinto suono di una voce amica e il suo danzante intercalare... lo penso in versi e provo a scriverci su una piccola poesia che contenga il senso della nostalgia, dell'estraneità e dell'esplorazione:

Il risveglio di Ulisse

L'indistinta eco di una voce amica
e il suo danzante intercalare
nella domestica stanza al risveglio
giunge sereno a riportare
una Itaca ancora ritrovata
e una Penelope da baciare
il giorno della sfida al nuovo mare,
ultima.

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