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Autore

Luciano Ronchetti

in archivio dal 29 set 2018

03 novembre 1962, Taranto - Italia

mi descrivo così:
Non ho esperienza letteraria pregressa. Libero pensatore, poeta, appassionato di arte, musica, cinema (e altro ancora) nonché "venditore di parole" (in genere, però, alle belle donne, ed anche a quelle meno belle, le regalo!) a cui piace scrivere di tutto - e su tutto: cittadino del mondo intero!

10 giugno alle ore 21:23

Pillole di controcultura - Il coniglio bianco

Non servono a nulla
"pillole" per vederci chiaro e
vedere ciocchè non si vede
o fare ciocchè ti va;
non vanno bene pure
quelle che ti da la mamma
e neanche le vitamine del dottore:
quel che conta è il pensiero, soltanto pensare (bene);
quel che conta
è la mente...
basta sapere
- però -
che cos'è ciocchè vuoi
per non fare ciocchè non ti va;
basta sapere questo oppure
basterebbe sapere che c'è qualcuno
che lo sa: e un giorno allora 
lo farà sapere anche a te!

Ma come mai la mamma,
ogni mamma continua a dare al suo bambino:
le pillole verdi?  Quelle strane e grosse
pillole: perchè continua a dargliele?
...per crescere (forse),
e crescere sano e forte!

Anni fa
vidi fiori morti su prati rossi, su distese di sabbia argentata
e branchi di grosse lumache arancioni
volare veloci
che parevan calabroni:
sopra il cielo stellato
nella notte di San Lorenzo
ricca di stelle cadenti...
nessuno mi disse
- allora -
ch'era sbagliato:
così continuai a vedere
ciocchè mi andava
ed era pure divertente:
non ero ubriaco, non
ero fatto nè avevo
preso niente;
soltanto era divertente:
"vedere" ciocchè
non c'era!

Ma come mai la mamma,
ogni mamma continua a dare al suo bambino:
le pillole verdi? Quelle strane e grosse
pillole: perchè continua a dargliele?
...per crescere (forse),
e crescere sano e forte!

Il giorno dopo a casa
- quand'ero nella mia stanza -
vidi nello specchio
una faccia sconosciuta:
non avevo bevuto nè mi ero 
fatto (di) niente; soltanto vidi
delle strane rughe solcate
dal tempo su quella faccia...
mi vidi - insomma -
non come realmente ero
ma come sarei stato un giorno...
Ti dicono cosa devi
fare o non fare; dove
devi andare, cosa (devi)
comprare o quel che non devi
mangiare, e quello che devi leggere.
Tutti (ti) dicono che non serve a nulla
piangersi addosso: perchè
stare senza pene
farebbe pure bene - chissà - al pene!
Io penso spesso, però,
a cosa mi disse tanto tempo fa
un grillo parlante infelice
alla fiera dell'est:
"Nutri la tua testa, nutri la tua testa
e nutri il tuo pensiero; nutri la tua testa,
amico mio!"...
Possiamo credere a
ciocchè ci va
io credo a ciocchè mi va
e vedo ciocchè mi va di vedere:
nella mia testa, davanti agli occhi
sta ora
un coniglio bianco
che bruca l'erba sotto le stelle
di primavera;
libero ed indifeso,
indifeso ma libero
nei prati verdi del paese di Alice.

da: "White rabbit" (coniglio bianco), di Grace Slick/Jefferson Airplane, 1967.
 

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