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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

05 novembre 2008

I miei bambini

Con la biro, il computer o un pennarello
scarabocchio conati di poesie:
assoluzioni, favole, bugie,
condanne che ho subito senza appello.


Magari sono solo porcherie,
sporcizia che ho spremuto dal cervello
ma che importanza ha? Certe pazzie
l'ho sempre fatte ed io rimango quello.


Sono rimpianti o scampoli di gioia
d'un tempo che trattengo a me vicino,
tutta roba che agli altri viene a noia.


E, mentre scrivo, guardo i nipotini
che giocano a Monopoli in giardino
coprendo le mie rose di "quattrini" (1)


1) quelli falsi del gioco da tavolo


Da "Il guardiano del farro"

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