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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

27 ottobre 2008

Ir visone e la visona

Sonetto in vernacolo livornese


Un visone che s'era incardanato (1)
d'una visona, bella come ir sole,
prende coraggio e, tutto emozionato,
ni chiede: " Le vòi fa' le capriole?"


- Per chi m'hai preso?-  Ni risponde lei:
per quarcheduna delle tu' sorelle?
Certe 'ose 'un le faccio... le farei
se, avanti, mi regali della pelle! -


"Vada per la pelliccia! ?  'Un c'è pazzia
che nun farei per te. Vieni, ti mordo,
ti spettino, ti sciupo e ti fo mia!"


Allora lei, con voce più rufiana,
sbatte le ciglia e poi ni fa: - D'accordo!
Ma voglio una pelliccia di... puttana! -


1): innamorato

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