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Autore

Lucio Paolo Raineri

in archivio dal 07 giu 2007

08 dicembre 1938, Genova

mi descrivo così:
Amo il bello dovunque e comunque

23 marzo 2012 alle ore 17:26

La Wandissima

Intro: gioventù..gioventù!

Il racconto

Noi, ragazzi del '30, vedevamo i tuoi spettacoli di varietà dall'ultima fila, con i soldi risparmiati della paghetta settimanale. Era il momento osè della nostra vita di ragazzi di famiglia. La Wandissima, già anziana prendeva tutti gli applausi nella discesa dalle sue famose scale coreografiche. Ma la soubrettina, tutto pepe, eri tu. A gomitate, a fine spettacolo, si scendeva sotto la passerella per guardarti da vicino e applaudirti. Che corpo fantastico...che gambe! Le ricordo ancora, nel bagliore di luci e nel frastuono dell'orchestra. Una sera perdesti una perlina dal costume. La conservai come talismano per la prima gioventù, quella delle fantasie realizzabili.

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