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in archivio dal 19 set 2012

Luigi Nicolì

21 giugno 1971, Lecce
Segni particolari: Io sono un Dubbio che Vive in un Mondo di Dubbi Dubbiosi.

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  • 09 novembre 2013 alle ore 17:58
    Non Era Dio

    Ricordo ancora quella strana notte
    quel ronzio vibrare nel mio petto forte
    c'era il silenzio a regnar sovrano
    poi discese il nulla...mi afferro' la mano.

    Ricordo ancora quel suo gran bagliore
    si poso' per terra senza alcun rumore
    tutt'intorno il tempo prese a rallentare
    mi trovai in un mondo senza piu' parole.

    Ricordo ancora i suoi occhi neri
    mi sbircio' nell'anima...mi rubo' i pensieri
    io rimasi immobile senza respirare
    non ci son parole per poter spiegare.

    Ricordo ancora disse di cercare
    tra la secca erba iniziai a vagare
    con lo sguardo basso quasi fosse un gioco
    alla fine "Niente" e ci misi fuoco.

    Ricordo ancora e vorrei tornare
    in quel posto e tempo per poterti dare
    la risposta a quello che ho vissuto io
    c'era qualcun'altro...ma non era Dio.

     
  • 01 novembre 2013 alle ore 9:40
    A Volte Capita...

    A Volte Capita Che Una Semplice Parola Detta in Un Determinato Momento e in un Determinato Modo Possa Confondere Chi La Ascolta......
    Si Diventa Preda Credendosi Invece Cacciatore e Nella Solitudine di Una Mezzanotte Qualunque Si Cade in Una Rete di Mezze Verita'.....
    In Agguato c'e' il Nulla Che Con Fare Incerto Ma al Tempo Stesso Attento Ti Studia.....
    Vede i Colori Della Tua Anima e non Ti Accorgi Nemmeno che Sei Tu Col Tuo Dolore a Suggerirgli le Parole Giuste da Dire....
    E' Astuto il Niente che Rappresenta,Mascherato da Poeta in Croce si Dimena Nell' IO Che Non E', Magari Gia' Pronto a Darti La Dose Giusta di Quello Che Cerchi.......
    Intirizzita La Sua Anima Di Vetro Si Confonde Coi Tuoi Sogni Di Cristallo e Poi Quando Arriva il Momento Giusto....Ti Frantuma il Cuore.

     
  • 30 ottobre 2013 alle ore 18:32
    Mio Corpo...

    Un Giorno Mio Corpo ti Guardero' da Lontano,
    Pensero' a Quel Che Ero...A Quel Che Eravamo,
    Alla Vita Che Insieme Noi Abbiamo Vissuto...
    Alle Gioie e Ai Dolori Che Ci Ha Regalato.

    Un Giorno Mio Corpo Non Staremo Piu' Insieme,
    Da Una Sola Diverremo...Due Diverse Catene,
    Saro' Aria e Tu Terra,Ti Potro' Accarezzare...
    Diverro' Quel Tramonto Che Si Fonde Col Mare.

    Un Giorno Mio Corpo Tornero' Quel Che Ero,
    Partiro' Per Un Viaggio,Schizzero' Oltre Il Cielo,
    Smettero' Di Pensare,Svaniranno i Miei Giorni...
    Resteranno Di Me...Solo Pochi Ricordi.

    Quel Giorno Mio Corpo Avro' Poco Da Dire,
    Solo Poche Parole...Ma Tu Stalle a Sentire,
    "Mio Corpo...Mia Casa...Mio Compagno Fedele...
    Chi Ti Piange e' Il Tuo Amico...Che Da Quassu' Or Ti Vede".

     
  • 21 ottobre 2013 alle ore 21:37
    Ti Scrivo...

    TI SCRIVO,
    SENZA USARE NE CARTA NE PENNA E NEMMENO...IL RESPIRO
    SOPRA IL VETRO APPANNATO DAL TEMPO CI TENGO I MIEI SOGNI
    E OGNI ISTANTE CHE VIVI DA SOLO,CON TE IO LO...VIVO.

    TI SCRIVO,
    ATTRAVERSO I TUOI OCCHI ORMAI SPENTI,PENSA IO...GRIDO
    SONO A UN PALMO DISTANTE DA TE MA E' UN PALMO INFINITO
    CI SEPARA LA CARNE CHE HO ADDOSSO,E' IL MIO...VESTITO.

    TI SCRIVO,
    E NON USO PAROLE SCONTATE,PERCHE' HO...CAPITO
    SE NON HAI PIU' LACRIME DENTRO,LO SAI,C'E' UN MOTIVO
    LE HAI VERSATE IN UN POZZO BELLISSIMO IN CUI IO MI...AMMIRO.

    TI SCRIVO,
    E MI CHIEDO CHE SENSO PUO' AVERE,SE POI RESTI...VUOTO
    SENZA LACRIME LO SO NON SI MUORE,MA FORSE PER POCO
    ALLA FINE DIVENTI UN DESERTO,UN DESERTO DI...FUOCO.

    TI SCRIVO,
    E TI CHIEDO DI STARE ATTENTO A QUELLO CHE...DICO
    LA RISPOSTA A TUTTO IL DOLORE E' L'AMORE INFINITO
    NON PUOI ESSERE VIVO DAVVERO,SE NON VIENI...UCCISO.

     
  • 03 marzo 2013 alle ore 12:03
    Se Io Fossi Dio...

    Se IO fossi DIO.....sarei diverso,
    dal Bianco...dal Nero...dal Giallo...dal Rosso
    Riunirei in Me stesso il Bene e il Male.....
    darei una mano a chi Non sa camminare.
    Lo sbaglio di un Uomo non sarebbe un Peccato,
    Ma soltanto il frutto di un Frutto Sbagliato....
    Che Nasce...Che Cresce...Che Vive....Che....Muore
    Cercando in un Libro il Suo Salvatore.
    E poi...nella notte quando tace un po' tutto,
    cercherei di capire come e' Nato quel Frutto....
    e in quanto Io Dio tutto posso cambiare....
    il Male in Bene saprei trasformare....
    Un giorno son certo tornerebbe il Peccato,
    ....nascerebbe da un Frutto un altro Frutto sbagliato....
    Ma ancora una volta Io saprei intervenire...
    ....e il Male alla fine dovrebbe Svanire......
    ....Ma Io sono un Uomo...non sono il Creatore,
    il Male in Bene non so trasformare......
    un solo consiglio al Mondo che Muore....
    ....AMATE VOI STESSI come AMATE il SIGNORE...

     
  • 18 febbraio 2013 alle ore 14:03
    Ho Camminato...

    Ho Camminato Per Tanti Anni Sulle Mie Stesse Orme...
    Ho Attraversato Oceani Di Timori E Insicurezze,
    Ho Varcato Soglie Di Cancelli Chiusi Con Lucchetti Di Speranza...
    E Finalmente Sono Giunto Qui,In Un Posto In Cui Non Si Sa Che Fare,
    A Volte Ci Si Ferma A Guardare Oltre Le Barriere Dell'Amore
    E Poi Si Cade In Un Vuoto Grande Come Il Dolore Della Gente.
    Si Vedono Mille Luci Lampeggiare Come Lucciole
    Ci Si Abbandona Al Silenzio Che Ti Assale
    Senza Pero' Farti Provare Ne' Gioia Ne' Dolore.

    Un Fiume Di Tristezza Attraversa I pensieri Della Gente,
    Pensi A Qualcosa Che Ti Metta Allegria,
    Pensi Ai Sogni Che Avevi Da Bambino,
    Ma Poi Entri Nel Misterioso Labirinto Della Paura
    E Ti Senti Perso E Pian Piano Muori.
    Morte,Una Parola Misteriosa Da Scoprire,
    Un Qualcosa Che Racchiude Bene E Male,
    Un Passaggio Che Per Alcuni Significa La "Fine"
    E Per Altri Puo' Anche Significare "L'Inizio".
    Una Vita Va Vissuta Rispettando E Amando
    Senza Favoritismi Nei Confronti Di Nessuno,
    Ho Camminato,Ho Camminato Per Tanti Lunghi Anni
    Ed Ora Mi Ritrovo Ancora "All'INIZIO".

     
  • 17 febbraio 2013 alle ore 10:52
    Le Lacrime di Dio

    Le lacrime di DIO hanno un sapore strano
    sanno di quel dolce...mischiato con l'amaro,
    te le ritrovi in bocca cosi' all'improvviso
    son fiumi che attraversano dolcissime il tuo viso.

    Le lacrime di DIO hanno un colore acceso
    sembrano scintille che poi prendono fuoco,
    interminatamente ci guidano il cammino
    nascondono di un uomo tutto il suo destino.

    Le lacrime  di DIO rimangono sospese
    non cadono per terra per come son preziose,
    qualcuna ha anche un nome o e' tatuata sulla pelle
    le lacrime di DIO noi le chiamiamo.....STELLE.

     
  • 10 febbraio 2013 alle ore 16:57
    SOLDATO

    RIMASE QUELLA NOTTE NASCOSTO LI' NELL'ERBA
    CON GLI OCCHI FISSI AL CIELO E IL CORPO STESO A TERRA
    PENSAVA A QUEL CHE ERA...A QUEL CHE POI SARA'
    UN UOMO CHE COMBATTE PER LA SUA LIBERTA'.

    E VIAGGIA QUESTO MONDO...E GIRA,GIRA,GIRA...
    PAURE DISGRAZIATE IN QUESTA NOTTE NERA
    SBANDIERI LA TUA VITA CHE ARDE DI SPERANZA
    SENTIERI PALUDOSI E PIEDI SCALZI AL VENTO.

    GIOIOSA LA TRISTEZZA RIGURGITA IL PASSATO
    DI UN MONDO GIA' VISSUTO...DI UN MONDO GIA' FREGATO
    E CHIARE LE SUE ACQUE...PULITE COME L'ARIA
    RISPLENDONO DI LUCE CHE ACCECA GLI OCCHI SUOI.

    RIMASE QUELLA NOTTE E MILLE ALTRE ANCORA
    NASCOSTO LI' NELL'ERBA ACCANTO ALLA SUA PAURA
    SOGNANDO QUEL CHE ERA...QUEL CHE MAI PIU' SARA'
    LA VITTIMA DELL'ODIO DI QUESTA UMANITA'.....

    E ADESSO NEL SILENZIO DI UNA STANZA OSCURA
    RIMANGONO SOSPESE LA GIOIA E LA PAURA
    NASCOSTA IN UN CASSETTO... LA STORIA DI CHI ERA
    LA STORIA DI UN SOLDATO......E DELLA SUA BANDIERA.

     
  • 14 ottobre 2012 alle ore 20:36
    Gli Ultimi

    Hanno Detto di Me che Non Ero Capace
    Prigioniero di un Mondo che Ha Perduto la Luce
    Hanno Dato ai Miei Figli un Corpo e una Voce...
    ...e Ora Immobili Tacciono.
    Rincorrendo la Pace si Sono Perduti
    ed Ora Sembrano Quasi dei Fogli Sbiaditi
    Ammucchiati in un Angolo Confusi e Impauriti...
    ...Maledicono il Giorno.
    E perfino il Suo Regno ha Cambiato Padrone
    chi Ci Giudica Adesso e' un Dio Senza un Nome
    Cosicche' per Paura non Sappiamo chi Odiare...
    ...e nel Nostro Silenzio Ci Lasciamo Morire.
    Hanno Detto di Me ma Si Sono Sbagliati
    Sono gli Ultimi Adesso i Primi Arrivati
    Mentre i Primi Chissa' Se Sono Mai Partiti...
    ...Sono Come la Polvere.
    Assomigliano a Foglie dall'Inizio gia' Gialle
    di Diverso da Noi Hanno Solo la Pelle
    Incolore Splendore Rassomigliano a Stelle...
    Ma nell'Anima.....il Buio e' con Loro da Sempre.
    Ero un Ultimo Anch'Io ed Ora Sono Arrivato
    Tutto Quello che c'era si e' ora Invertito
    le Preghiere e il Tuo Dio Ti hanno Ingannato...
    Eri un Primo e Adesso...Sei cio' che Son Stato.

     
  • 28 settembre 2012 alle ore 0:01
    Il Mio Lato Oscuro

    E Lì Sul Ciglio Di Un Burrone Inizio' La Mia Avventura...
    Che Strano...Non Ci Avevo Mai Pensato a Cosa Sarei Andato Incontro
    e Non Mi Ero Mai Chiesto Cosa Avrebbe Causato Prendere il Posto
    di Chi in Fila Con Tutti Gli Altri Aspettava Di Tuffarsi Verso La Vita.
    Ho Costretto "Chi Dietro Di Me" a Diventare "Chi Dietro Di Lui"
    e Le Loro Ombre Pallide Ora Vivono Una Vita Che Non Gli Appartiene.
    E' Strano Se Penso a Quel Giorno,Ricordo Le Anime In Fila,
    e Mentre Ognuno Nasceva...Qualcuno Intanto Moriva.
    che Strana Visione Che Ho Dentro,Rivedo Ogni Attimo e Penso
    a Chi Ho Lasciato In Quel Posto...A Chi Oramai Non Conosco.
    Ricordo Quando...Mi Hai Raggiunto Sul Ciglio e Hai Detto..."Non Farlo!"
    Non Sono Bastate Le Tue Parole a Farmi Restare e Pur Sapendo Che Quella Vita
    a Cui Tanto Ambivo Mi Avrebbe Regalato Dolori Immensi Io Non Ho Esitato.
    Ho Visto i Tuoi Occhi Fatti Di Stelle,
    In Quello Stupore Di Chi Non Comprende,
    E Mentre Cadevo...Ricordo Ho Pensato:
    ...Magari Un Giorno Capirai...Perche' Sono Nato.

     
  • 21 settembre 2012 alle ore 20:41
    Il Niente (Filastrocca senzafiato)

    Da oriente ad occidente
    si parla stranamente
    del caso travolgente
    del buco senza niente.
    si sente e si risente
    la balla piu' potente
    si dice di un serpente
    che aveva un solo dente.
    e poi la gente mente
    si fa la permanente
    soffiando dolcemente
    sulle candele spente.
    poi scende lievemente
    la luna che non sente
    e il sole impaziente
    ricambia continente.
    in questo grande niente
    non c'ho capito niente
    sapevo di un cliente
    che non voleva niente.
    infine prese il niente
    per darlo a un po di gente
    parlo' di quel sergente
    che era un prepotente.
    cosi' finisce il niente
    si parla della gente
    di un mondo un po sapiente
    in cui non c'e' piu' niente.

     
  • 21 settembre 2012 alle ore 20:11
    La Mia Rabbia

    dimmi "dove cazzo eri" quando i tuoi figli uccidevano i loro fratelli.....parla.....dammi una fottutissima
    ragione per esserti ancora amico......su....parlami....cazzo...cazzo...cazzo....
    che bello che e' starsene in un angolo di paradiso mentre quaggiu' ci scanniamo come bestie eh !?.....
    ti piace cosi' tanto vederci in croce come "tuo figlio"?.....che c'e',non dirmi che anche tu hai imparato
    ad odiare e magari a gioire nel vederci cosi' piccoli...cosi' fragili.....chi ti conosce attraverso un
    libro ti vede cosi' immenso,cosi' grande.... ma se per un attimo... tutti provassero per una volta a
    chiuderlo quel.....libro,magari si accorgerebbero' che e' arrivato il momento in cui "noi"non ci
    accontentiamo piu' delle tue parole.......parla.....dimmi dove cazzo eri quando i tuoi "figli" sono stati
    presi.....umiliati....uccisi solo perche' erano una "razza diversa" da chi li uccideva......imperfetti in
    che cosa non l'ho mai capito.......parlami perche' ne ho bisogno.....e questa volta non dirmi che avevi un
    progetto in mente per tutti noi....sono stufo di sentire che un giorno capiremo....sono stufo di vedere la
    gente che muore di fame....sono stufo di vedere i fottutissimi ricchi sempre piu' ricchi....sono stufo di
    perdere chi amo senza sapere se un giorno ci incontreremo ancora.......sono stanco....
    sono stramaledettamente stanco di aspettare....il tempo a mia disposizione sta per finire e tu come al
    solito...taci....ho provato mille volte a cercare di capire cosa ti aspetti da me...dimmelo...non
    nasconderti dietro le tue tempeste...i tuoi terremoti.....le tue catastrofi....parla con me.....dimmi che
    capiro' tutto prima che venga il mio giorno,dimmi che ti sei stufato di sentirmi urlare con tutta la mia
    rabbia il tuo nome...scendi dal tuo trono di stelle e siediti vicino a me.....sta per finire tutto ormai...
    magari un giorno capirai perche' mi hai perduto.......

     
  • 20 settembre 2012 alle ore 21:06
    Io Vengo Da Molto Lontano

    Io vengo da molto lontano
    vedi quella stella?...segui la mia mano
    no,non ti distrarre...guarda oltre ancora
    dopo quella luce c'e' la mia dimora.
    pensa che un bel giorno ho deciso di lasciare
    tutto cio' che avevo per essere mortale,
    lo so...ti sembra assurdo ma cerca di capire
    come e' straziante nascere senza poi poter morire.
    cosi' mi dissi: "ora la devo assaporare"
    la vita,quella vera e decisi di scappare
    in fila tutte le anime davanti ad un burrone
    attendevano silenti come ad una processione.
    mi avvicinai veloce al ciglio e in un secondo
    capi' che oltre quel salto c'era un'altro mondo
    magari un po' imperfetto mi dissi sorridendo
    volai oltre il dirupo...ormai stavo nascendo.
    da allora caro amico di tempo ne e' passato
    mi cercano...lo sento ma io son mascherato
    e il mio costume cela di chi ero la presenza
    nasconde del mio essere tutta la sostanza.
    ma come ogni cosa bella anche questa avra' una meta
    un giorno ritornero' sul mio fantastico pianeta
    e forse come adesso sollevando la mia mano
    diro' a qualcun'altro...io vengo da molto lontano.

     
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  • 24 gennaio 2013 alle ore 20:47
    La Parabola Della Fune e del Secchio

    Come comincia: Un'antica Leggenda vuole che un'Anima per Accedere al Paradiso abbia Bisogno
    di Sole Due Vite Terrene...Purtroppo per Alcune non ne bastano Mille...

    La Parabola della Fune e del Secchio

    E' un Giorno come Tanti e nel Cielo Giungono due Anime come Tante.
    La prima di queste irradia una luce simile a quella del sole
    La seconda invece e' cupa come un giorno di temporale...
    Da li a poco silenzioso arriva DIO che con fare amichevole invita le due anime a sedersi.
    Le osserva da capo a piedi e dopo alcuni minuti dice loro: - Bentorante -
    Volgendosi verso quella splendente gli chiede - Dimmi della vita che hai vissuto -
    ...e lei inizia a raccontare:
    "Mio Signore,non immagini quante gioie io abbia ricevuto in questa vita,
    Sono nata in una famiglia ricca,ho conosciuto gente importante,ho visto nascere i miei figli e i miei nipoti,
    ho mangiato tutti i piatti piu' gustosi e ho bevuto ogni giorno un vino diverso.
    Ho costruito una villa ad ogni mio caro e in ogni villa vi ho messo una Statua di tuo Figlio e di Maria sua Madre...
    ho fatto tanta beneficienza,soprattutto a quei poveri figlioli che si vedono in televisione coperti di mosche.
    Ti ho lodato ogni giorno della mia Vita per tutte le meraviglie che mi hai donato..."
    Con un cenno Dio la interruppe e disse - Bene....ora dimmi della tua vita - Rivolgendosi all'anima cupa.
    L'anima cupa alzo' lo sguardo,si notava nei suoi occhi una certa freddura nei confronti di Dio...
    Inizio' dicendo: "Padre,a me purtroppo non e' toccata una famiglia ricca e l'unico figlio che ho avuto Me lo Hai Portato via quasi subito,
    L'unico pasto della mia giornata a volte e' stata l'aria che respiravo e nel bere mi accontentavo dell'acqua del cielo.
    La mia casa Piccola ma accogliente non ho potuto lasciarla a nessuno perchè tutti coloro che amavo mi sono stati tolti prima della mia morte,
    ...di quel poco che avevo a malapena riuscivo a campare quindi ho aiutato prima me stesso..."
    Dopo un momento di pausa Continuo' dicendo:
    "...A volte Ti Ho Urlato forte la mia Rabbia incolpandoti di tutto il mio dolore,delle mie lacrime,della mia disperazione..."
    Dio alzo' la mano e interruppe anche l'anima cupa...Si alzo',fece dieci passi in avanti e voltandosi vide l'anima lucente che scuoteva la testa,
    Capì che era rimasta sdegnata da tutte quelle vicissitudini così poco Cristiane.
    Fece finta di niente e continuo' a parlare... - Sapete - disse loro,
    "Per accedere al paradiso di solito bastano due sole Vite ma per alcune di Voi...non ne bastano Mille.
    Una di voi mi ha lodato per tutto il bello che ha avuto mentre l'altra mi ha urlato contro tutta la sua rabbia...
    In verita' vi dico che...di quello che avete avuto io non ho nessun merito o colpa,avete scelto da voi cosa avere."
    Le due anime rimasero sbigottite
    Dio continuo' dicendo: "Appena avete terminato la vostra prima vita vi ho condotte vicino ad un pozzo,vi ho fatto scorgere l'acqua limpida che vi era in esso e
    vi ho spiegato che quella non era acqua bensì le lacrime che Voi nella vostra prima esistenza avevate versato,..dopodiche' vi ho chiesto:
    -VOLETE UNA FUNE E UN SECCHIO?-
    "Tu...anima lucente hai detto di si e dall'inizio della tua seconda vita  hai iniziato a tirar su secchi pieni di lacrime e a bere a sazietà,
    Ogni tua lacrima vissuta diveniva una nuova gioia da vivere e giorno dopo giorno hai prosciugato il tuo pozzo regalandoti ogni cosa che desideravi.
    Tu...invece anima cupa sei rimasta così incantata da tutta quella lucentezza che hai avuto quasi paura a tirar su quel dolore che avevi versato vivendo,
    Hai rifiutato la tua fune e il tuo secchio scegliendo di vivere la tua seconda vita allo stesso modo della prima aspettando il giorno in cui...
    riempito il tuo pozzo avresti allungato piano le mani per bere un solo sorso di quel dolore.
    Detto questo Dio con un cenno apri' un varco e indico' all'anima lucente la via per tornare sulla terra...Avrebbe Vissuto la terza Vita come la Prima ed
    essendo Avida alla fine di quest'ultima avrebbe quasi sicuramente chiesto di avere di nuovo "Una Fune e Un Secchio"
    L'Anima Cupa invece bevve quel solo sorso che le Spalancò le porte del Paradiso.