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in archivio dal 09 feb 2013

Luna Che Nasce

Roma
Segni particolari: Il cuore di un lupo lascia la traccia quando la neve si è sciolta. Quello che non vedi" disponibile su Amazon.
Mi descrivo così: Tutto ciò che è istinto è per me motivo di vita e di verità, per questo sono con i cuori selvaggi chi non chiude la bocca e mette in moto le  mani, chi in qualche modo pensa che la parola è sacra e può salvare il mondo.

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  • 13 maggio 2016 alle ore 15:57
    visione

    Ti sento passare davanti ai miei occhi, stringimi la schiena! tornare nel proprio passato forse sarà una pena. Ma vedi, dobbiamo imparare a stringerci di più prima di andare., ed ecco l'inizio dei nostri tempi arrivare. É morto il passato di ognuno di noi ucciso, accecato da un altro passato più lontano dai sogni, più vicino alle visioni. Hai capito ora forse, che noi siamo lo stringerci piu' forte la schiena arrivando fino in fondo. hai capito forse , che noi siamo le vittime del passato non voluti dal presente bramati dalle oscurità , gli eletti dalle stelle. Hai capito adesso di stringerci più forte. Davanti a quella visione - la guarigione - R.F. Luna che nasce

     
  • 06 gennaio 2014 alle ore 21:39
    Il richiamo

    Non guardo mai il cielo,tranne quando c'é il richiamo,
    l'eterno appuntamento con la luna
    non guardo il cielo per avere una mappa
    non mi guidano le stelle sono troppo belle
    e la bellezza sconvolge e inganna....
    questo mare scuro ,questi percorsi difficili
    questi sentieri pieni di ostacoli dove spesso annego
    sono il mio percorso.
    inganni e ostacoli sono due cose diverse .
    Sono arrivata all'appuntamento
    ci sei tu ad attendermi
    ma non avevo tutta questa certezza...
    alcune stelle non sono presenti dalla vergogna;
    C'é una grande differenza tra certezza e fede.
    Sai,non ha mai stonato il mio canto d'amore

     
  • 10 ottobre 2013 alle ore 22:22
    Custodire

    Quel fiore sempre avvolge con tenero possesso
    morbosa protezione e dolce profumo,
    il ricordo di quando tu mi prendesti ancora bianca
    e come oggi sempre vergine al tuo sguardo
    Sono un giglio,mi chiudo  e avvolgo per proteggere
    quelle ombre del passato. 
    Mi apro all'improvviso facendole danzare quando tu che accendi costante con le tue mani esperte
    un fuoco di sogni
    in un lago di pietre fredde e sveglie
    danza dei fantasmi che fanno rumore in questa vita che della gioia ha perso il sapore.
    Non puoi uscire l'ombra mia sposa
    davanti al rumore confuso del giorno
    solo la notte quando tu che sbatti la porta
    appoggi la schiena su un ramo che non ti ha mai lasciato la mano
    aspettando di essere piegato abbattuto e sempre acceso
    da te che avevi orecchie per sentire  il racconto
    e quale messaggio aveva da darti mentre seduto su un dondolio di ricordi
    e malinconie e di sogni
    nel fuoco vedevi una sposa vestita di rosa.
     

     
  • 30 aprile 2013 alle ore 15:43
    E' una follia

    E' un qualcosa che spaventa i vigliacchi
    che fa sdraiare le tenebre al sole
    e 'l'inchiostro delle formiche in fila per un pezzo di parola
    é il trucco sugli occhi di ogni battito d'ali di farfalle impazzite e dure a morire
    ape pentita che scappa e ritorna al suo nido
    è scolpito nel mondo
    incastrato nelle rocce
    impresso nelle foglie
    spirito del bosco
    tondeggiante come le perle di mare
    trafitto tra le pareti infinite degli alberi
    crocifisso dall'inverno ma liberato sempre dal sole.
    è una follia
    si,è una follia il nostro amore

     
  • 30 aprile 2013 alle ore 15:31
    Luna mezza (Al lupo )

    Questo é il mio essere senza di te
    una luna mezza ,un po' ubriaca dai tuoi occhi stelle scure e invadenti
    questo è il mio essere senza di te
    una luna a meta'
    quasi capovolta perché rabbiosa
    ma sempre folle e tua amante
    amata piu' della nostra prima notte
    Questo è il mio essere se non sei con me
    una luna dal respiro diviso in due
    tagliata da una spada da un ritardo crudele
    ma baciata da un amore sempre pronto a sudare
    Questa sono io se non sei con me ,sempre a meta'
    ma sempre puntuale a raggiungerti alla tua finestra per sposare l'eterna luce .
    Lasciatemi cosi' sempre a meta'..
    poi il mio amore mi riempira' .

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 18:49
    Sotto il segno dei pesci

    "I pesci non chiudono gli occhi"  ,diceva.
    A volte vorrei chiuderli non perché io non voglia vedere
    ma  vedo troppo e hanno bisogno forse di riposare
    poi c'è il sale  del mare che hanno i pesci
    si i pesci,quelli con gli occhi sempre aperti.
    il sale brucia,specialmente dove ci sono ferite
    e poi quella guarigione nel il dolore-
    Certe volte vorrei chiudere gli occhi almeno mentre dormo
    poi mi accorgo che al  risveglio  ricordo tutto il sogno
    cosi' mi rendo conto di aver vissuto la realta' nel sogno 
    di vivere poi la realta' sognando........
    Neanche nel sogno i pesci chiudono  gli occhi.
    allora prego di andare in letargo,sono stanca,chissa' se nel letargo li chiudero' per lunghi giorni..
    ma , se nel letargo,con gli occhi forzatamente chiusi,mi verrebbe voglia di aprirli per difesa ,per una cosa per cui vale la pena vivere,e non posso ?
    E allora niente...non rimane che sognare la morte per chiudere gli occhi...
    ma non si deve sognare di morire.....ma vivere sognando,altrimenti moriremo senza i sogni.....
    l'unico momento forse è nell'amplesso,in quei pochi istanti,gli occhi si chiudono davvero,collegandosi,al sogno,alla realta',alle stelle,dando un bacio alla morte e sorridendo e brindando per un attimo con il grande spirito per poi tornare  sulla terra  ad occhi aperti....

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 18:36
    Rosa gialla

    Aspro il mio profumo,dolce il mio sapore.
    sono baciata da un sole
    il fuoco dagli occhi conserva possesso e batticuore ....

     
  • 28 aprile 2013 alle ore 19:57
    Segreti

    .
    C'è una rosa nel deserto
     forse sono anni che è li  solitaria  e senza acqua
     qualche pioggia che viene dagli occhi  la tiene in  vita
    e' curva  appare fata  in posizione fetale
    C'è una rosa nel deserto
    cosa stai aspettando?
    Solo una cosa lei attende,che tu arrivi a lei scalzo.......

     
  • 11 aprile 2013 alle ore 13:46
    Lo riconosci

    Non c'è governo negli occhi dell'amore
    li riconosci subito
    raccontano cosa si sospira nel buio piu' profondo e di un anima sempre pronta che accende candele perche' non vuole perdersi le strofe disegnate nelle lenzuola
    mentre sussurrano cio' che il giudizio gridava neivicoli e senza alcuna misura.
    Lo riconosci lo sguardo dell'amore
    diventa reale solo quando i poeti hanno smesso di scrivere
    la vita per loro ha deciso che e' giunta l'ora di decantarle ad alta voce nei posti dimenticati dal mondo non attento ma ricordati da Dio-
    Lo riconosci ,l'amore
    è quella lacrima che esce all'ubriaco dopo aver fatto un giuramento
    la fantasia piu' grande di chi non puo' piu' sognare
    ha uno sguardo attento e sempre presente non ci sono decenze nella piu' grossa indecenza l'occhiolino rappresentava la sua piu' grande descrizione.
    Lo riconosci l'amore?
    quando c'è il danno lui ti spoglia prende il tuo cuore lo usa come pendolo a una grossa processione posandolo su un piatto in bella vista
    ma l'amore lo riconosci anche li perchè non ha giudizio
    quando tutto sara' distrutto ci sara' bisogno di quell'uomo
    che verra' a raccontarci che tutto nella vita ha avuto bisogno di una benedizione
    ma l'amore no .....
     nasce da qualcuno aveva gia benedetto con acque piu' pure comela pioggia conoscendo Dio prima di scendere e farsi sentire dagli uomini.

    è per questo che essa è fastidiosa per chi non ha amato ancora e da gioia a chi la riconosce come un posto gia abitato si sente il sapore di quel bacio dato secoli fa
    perché l'amore non va benedetto,è una benedizione.
    Il vero matrimonio è quello fatto dagli amanti sotto la pioggia
    non la benedizione di un uomo qualsiasi che parla di un unione e bagna fronti con acque non libere-Esso è eterno,spontaneo come la natura,.forte come le montagne,sicuro come il volo di un aquila,consapevole  come  gli occhi di un rapace.

     
  • 08 marzo 2013 alle ore 21:40
    Piccola guerriera indios

    Fermati a guardarla solo se provi un profondo rispetto,se non è cosi',allora sei cieco,torna nella tua strada quella che è senza direzione certa .quella che conduce a un prigione.
    guardala solo se dai tuoi occhi e bocca usciranno per lei corone di fiori altrimenti non fermarti neanche,prosegui la tua strada senza senso
    Guardala solo se conosci la carezza di un sorriso ,altrimenti non fermarti neanche o se insisti sara' lei a guardarti facendoti sentire improvvisamente tutte le stagioni e io non sono sicura se sarai pronto,se quella terra amica esplodera' dopo che tu non l'hai rispettata
    Lei,voleva donarti un fiore,l'hai preso con prepotenza e l'hai buttato per terra,perchè tu volevi lei,ma non hai mai preso la sua anima-
    Ohhhh ma hai le mani malate ora,bruciano,tremano,prudono......non conosci la natura vedi?
    quel fiore nascondeva un veleno complice con lei che gia' sentiva come eri..fiore amico di quegli occhi cosi' puri che tu volevi rubare e non ci sei mai riuscito.A
    desso hai capito che la terra non ti appartiene?
    luna che nasce

     
  • 07 marzo 2013 alle ore 0:01
    Spirito di civetta delle nevi

    La notte è la mia casa ,nella notte ci sono tante case,e nel suo silenzio si vedono e si sentono cose che di giorno non ci sono...mi basta osservarti quando la luna lentamente ti accarezza gli occhi per capire chi sei..a volte il silenzio grida cosi' forte che suda battiti di cuori di lupo che ha attraversato nuovi boschi per ululare alla luna tutta la sua volonta'.. Grida rapaci acconsentono...quelle grida sono il letto dove ci siamo sposati...quelle grida sono il gradino dove qualcuno ha implorato...quelle grida sono quello spiazzale macchiato di lotta,porte sbattute e cancelli scavalcati ,sono disordini , spinte ,affanni, passi frettolosi ..nuove attese partoriranno croci di artigli nella schiena mentre tra sangue ,pazzia e ira ,una linea di miele stordito scendera' a passo giusto tra naso e petto abitando in gola...bussando al cuore...cuore di lupo.
    Una foglia secca è caduta dall'albero ...non ha finito di vivere ,ha solo il viso segnato e'curva ,in posizione fetale,se la apri con delicatezza, sentirai odore di amori lontani ,del primo peccato e primi rimproveri...lei nasconde ,custodisce cose di anni lontani ,ha assistito alle varie unioni di radici ,non aprire la foglia pergamena ,lasciala andare nel vento da dove è venuta,lasciala aprire spontaneamente ,l'acqua bagnera' e stirera' le sue rughe e lei tornera' bambina

     
  • 06 marzo 2013 alle ore 23:55
    Le tue mani io le riconosco

    Le tue mani io le riconosco perchè forse  hanno gia percorso le linee del mio passato  e mi hanno gia versato l'acqua che dissetava  il mio petto.
    Le ho riconosciute con quel colore dorato  di campi di grano
    catene che legano  il cuore che poi partorisce le ali
    spine che graffiano l'anima dove poi nascono fiori

    Quante strade ho percorso per cercare le tue mani
    ho attraversato boschi solitari  strade isolate  e stazioni
    poi all'improvviso in un giorno  di mare  due mani che come un onda mi trascinano nel tempo che non ho mai creduto perduto

    cosi' soprattutto la sera  adagiando la schiena  su un albero,u
    un legno che arde d'amore mi racconta di te  e cosi' posasti finalmente le tue mani sul mio petto.

    Luna che nasce

    .

     
  • 05 marzo 2013 alle ore 22:14
    CANTO D'AMORE NATIVO

    Tunkashila,il grande spirito ,ha unito le nostre anime
    del nostro amore ne parlano gli alberi tra loro la notte-
    ne parla il lupo e la luna quando si incontrano e si amano
    Il grande spirito é in tutte le cose
    tutte le cose parlano di noi
    tunkashila sa che sei lontano in guerra
    Da ora iniziero' il mio lungo lamento d'amore
    sono una moglie
    sono una madre
    amo il mio guerriero
    tunkashila omaki iho (grande spirito aiutami)
    il grande spirito lo sa
    iniziero' il mio lamento d'amore
    prima o poi tunkashila
    lo riportera' a me
    prima o poi il grande spirito lo riportera' a me
    Tunkashila ci ha uniti milioni di anni fa
    questo é quello che il gufo racconta alle stelle
    iniziero' il mio lamento d'amore
    prima o poi le stelle canteranno con me
    uniremo insieme il mio lamento d'amore
    e il grande spirito me lo riportera'
    il grande spirito me lo riportera'.
    si,il grande spirito me lo riportera'
     

     
  • 01 marzo 2013 alle ore 16:31
    IL GIRASOLE

    Si si,giro e giro intorno a te
    non ti do' mai le spalle
    sono rivolto alla luce del sole
    perché non si danno le spalle all'amore
    poi la luce va via dal cielo
    le mie spalle si curvano
    e il mio corpo sfiorisce
    la mia gola si secca
    è quasi la fine
    ma prima dell'ultimo respiro
    ecco qui il miracolo della vita:è tornato il sole-
    Non so vivere senza di te !!!!
    Si,sono il girasole
    una delle rappresentazioni piu' chiare
    dell'amore
     

     
  • 01 marzo 2013 alle ore 14:19
    ERA GELIDA ,MA.....

    .

    Era molto gelida lei...ma piano piano le mie carezze dolci e prepotenti come quelle di un fiore, stavano mettendo fine al freddo della sua anima ,e le catene al collo e alle mani si stavano sciogliendo senza far rumore andarono via senza disturbare quella rinascita che solo l'amore sa fare .
    Era gelida,ma teneva tra le mani un fiore e non ti faceva avvicinare mentre lo stava amando,protettiva,come una lupa con i propri figli
    luna che nasce
     

     
  • 01 marzo 2013 alle ore 14:16
    GUARDAMI FINO IN FONDO

    Se vuoi ti dono tutta me stessa,ma troverai capelli vissuti dalle varie stagioni
    Se vuoi ti do tutta me,ma troverai le mie ginocchia graffiate dai rovi e curate dai doni della Dea madre
    Se vuoi prendi me stessa,ma troverai il mio corpo ghiacciato dalle cascate della montagna e riscaldato dal primo sole
    prendi tutta me stessa se vuoi e mi troverai vestita di dune e spogliata dall'umore delle onde
    ruba tutto da me se vuoi,troverai stelle marine alle mie orecchie,farfalle sui capelli ,dei corvi che mi tengono il velo e un serpente attorcigliato al collo e malleabile al mio respiro
    prendi tutto fino in fondo,troverai il sangue delle grandi pianure che in certe particolari grida faceva nascere fiori
    prendiimi tutta anche gli occhi ,troverai parole che ti daranno da mangiare un banchetto custodito da un cuore rosso,ma solo ogni volta che deciderai di guardarmi fino in fondo
    Luna che nasce

     
  • Ti sei messa un vestito dorato stasera eh?e per chi lo hai messo? e sei scesa sulla terra a rubare l'ombretto blu a quel battito d'ali di una farfalla e non mi hai detto niente.
    Hai un sorriso ancora piu' bello e enigmatico questa sera,e io voglio sapere per chi diavolo è!!Vieni piu' vicino,stai facendo impazzire anche a una donna come me,la tua pelle é color latte e sul tuo seno si sono adagiate delle stelle con la scusa di farsi allattare e orasono perennemente sopra di te e si sono fatti nei.Vieni qui non ti muovere e girati!Nella tua schiena ci sono orme di lupo che non muoiono mai...Sei bellissima mentre ti osservo con gelosia fame e rispetto e le tue guance diventano rosse.Stai ferma,non ti muovere e non alzarti piu' in cielo altrimenti si alzera' anche la mia pazzia,stenditi qui al sole del mio possesso,sciogli i tuoi lunghi capelli color miele e io bacero sul tuo seno ogni neo che prima era una stella e poi lo restituiremo al cielo,conta su di me..fidati...non averepaura rifaremo vivere il cielo che è morto se tu non sei li'..
    Ma ogni tanto devi lasciarti prendere,non puoi stare sempre lia farti ammirare da tutti,a far commuovere la gente e fare arrabbiare gli uomini soli,devi scendere e farti amare da qualcuno mia cara.
    Stasera hai trovato me,una donna che impazzisce per i capell color  miele ,l'altalena che fai da sempre salendo e scendendo e il nascondino,sparendo dietro le nuvole...
    vieni a giocare con me?non ti muovere ,ti faccio vedere come ci si sente ad essere trovata e scoperta all'improvviso.....tu hai bisogno di essere ferma,me ne sono accorta quando sei mezza ,io so che quel tuo essere a meta' è un grido che tu fai dicendo che senza amore non si puo' vivere.E ora che ti amo ,mentre ti prendo ,dimmi che questo vestito dorato tu stanotte lo avevi messo per me....
    Lo vedi non mi ero sbagliata e ora che ci siamo unite nel corpo e nell'anima,sei pregata di dirmi ogni volta che non ti vedro' nel cielo,in quale casa ti sarai intrufolata,altrimenti prega che  il grande spirito faccia  abitare  nel cielo delle nubi talmente scure da riuscire a farti nascondere,perché ormai sei mia e io ti troverei ovunque
    Non ti muovere luna dorata.

    _( dedicata a  una  donna  con i capelli color  miele e con grandi occhi neri incontrata  poche  ore  fa ,cosi' bella che mi ha ricordato la luna piena   dorata di questa notte  26.02.2013  h:11:30 )

     
  • 26 febbraio 2013 alle ore 17:01
    QUANDO LEI SCENDE SULLA TERRA

    Fermatevi ogni tanto a guardare il cielo,prima che la luna e il sole non si arrabbino  veramente,lei si nascondera' e lui non brucera' piu'

    Maree che assalgono il tuo sonno  distruggendo l'unica pace che  ti rimane ,foglie distrutte da un vento ingordo di amori lontani e coraggiosi che cadono da un albero,sciogliendo quelle pergamene che custodivano  la "A " dell'adulterio ,e con quella lettera incoronavano colombe che si posavano ai loro piedi stanchi ,appesi a un ramo , la luna che si fa donna e intanto disperata gira col suo vestito  nero gridando tra le rocce ,implorando ai poeti in delirio di calcare  la mano e fare ubriacare lettere che stordite  vagavano nei campi di disperazione a lasciare segni del cielo  sui muri,le altre nomadi e ubriache di troppo amore trattenuto venivano colte dalla luna nera arrabbiata che  imbottigliandole tutte con cura le  posa  su un fiume  ,mettendo a ognuno un pezzo nascosto di luce,per farle trovare a chi  era giunto li per un gesto di disperazione. ma voi  guardate  il cielo prima  di questo altrimenti camminerete curvi perchè i vostri occhi inizieranno a non vedere ,e con un freddo anche ad agosto...il gelo dell'anima,la notte a letto sarete come un bambino messo in posizione fetale,che piangendo implora di passare una stella cadente pronta a morire  ,ma a ridare la vita priva di catene  al cuore.è per te il mio messaggio d'amore tra la stella cadente e il fiume cha sanguinava  bottiglie,ma partoriva lettere impazzite  di sole  che svegliavano  con pazienza  e dolore  il tuo letto che aveva un cuscino che non sussurava all'orecchio  nessun  nome e cognome,perchè privo di cuore  ,ma  solo  rumori assordanti  di catene che imbavagliavano  il cuore,percio  hai letto il mio messaggio d'amore,april il tuo cuore e grida il mio nome e cognome.

    Luna che nasce

     
  • 26 febbraio 2013 alle ore 0:48
    LORO NON TI HANNO MAI SENTITO CANTARE PER ME

    Buon giorno..

    ma con me tu sarai sempre presente...
    Petali incrociatI ,sfiorati e  intrecciati
    ora il rosso sangue ha preso il possesso della nostra anima
    non avremo un posto dove nasconderci.

    Il cuore sta bussando alle nostre spalle per dirci che sta apparecchiando una tavola inbandita
    il pane dei miei occhi si moltiplichera'.
    In te io vidi il posto dove camminare a piedi scalzi ogni giorno...
    nelle mie mani c'è i calice dove berrai sempre  il mio nome
    indosseremo  come corona con gioia anche le sue spine
    che scenderanno come perle sulla tua schiena
    inseguendo con lo sguardo timido,curioso  ma sicuro di una bambina
    e la pazzia di mani  dolci e tremanti
    di una signora che indossa il ticchettio ossessivo di un orologio nel sangue,
    l'infinita beatitudine della follia.

    Loro non potrebbero capire del tempo  che si ferma mentre tu stringi tra le mani quel fiore,
    non ti hanno mai sentito cantare per me.
    _
    Luna che nasce

    08.30 -26-07-2012

    .

     
  • 26 febbraio 2013 alle ore 0:40
    CANTO RAPACE

    SE vuoi lasciami,sono stata una donna malvagia,una strega ladra al tuo cuore
    Ti ho detto ,come una donna guerriera d'amore ,
    sono entrata con prepotenza e silenzioso volo rapace a strapparti con gli artigli le costole e baciare il tuo cuore ....

    mi hai detto un giorno a volte bastano poche parole è vero...
    ma le mie non sono parole
    ma canti d'amore che ti svegliano il cuore di giorno e
    poi ti cantano una ninna nanna di coperte al petto scaldate  al sole

    Ti ho detto ,lasciami se vuoi,sono una donna malvagia ....sto mangiando il tuo cuore con silenzio rapace ma che fa tanto rumore

    ma lui ricorda si è lasciato rubare...perchè aveva finestre socchiuse e battiti di speranza

    Ti i ho detto ,anche io oggi sono di poche parole dovute alla mia anima indiana,ma non fermo mai il mio lungo canto d'amore

    percio' lasciami se vuoi,io sono una ladra silenziosa impazzita  dei tuoi occhi che continuamente mi strillavano :AMORE!!!!
    .luna che nasce

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 20:34
    QUELLA SPINA

    Una spina nel petto che a volte taglia il respiro
    una spina dal sapore lento che abita nella mia gola e mi riporta in vita
    una spina come un ostia che una volta assaggiata ti fa venire voglia di peccare e di essere continuamente assolta
    una spina nel cuscino stanotte che continuamente gridava il tuo nome
    una spina bruciava troppo questa notte,all'alba sono dovuta uscire nei campi di grano e mentre pioveva partecipare a quelle lacrime di cielo che mescolate alle mie davano da bere a chi sta dormendo dentro al cuore.
    Mio spirito inquieto,,il grande spirito ci ha donato una spina,lo so ma dentro è nascosta la sacralita' di un eterno fiore chiamato amore.
    Luna che nasce

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:54
    E' UNA FOLLIA

    E' un qualcosa che spaventa i vigliacchi...che fa sdraiare le tenebre al sole...e l'inchiostro delle formiche in fila per un pezzo di pane...é il trucco sugli occhi di ogni battito d'ali di farfalle impazzite e prepotenti alla morte,ape pentita che scappa e ritorna al suo nido...
    E' scolpito nel mondo,incastrato nelle rocce,impresso nelle foglie ,spirito del bosco ,tondeggiante come le perle di mare....trafitto tra le pareti infinite degli alberi...crocifisso dall'inverno ma liberato sempre dal sole..è una follia ...si una follia il nostro amore...
    Luna che nasce 

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:43
    ADAMO,MA COSA HAI COMBINATO?

    Adamo ,Adamo,ma cosa hai combinato?
    Se la lasciavi fare,caro,magari potevi capire che prendendo il serpente tra le mani,in un certo modo,il suo veleno poteva diventare zucchero,poi magari faceva anche una danza per voi,colpito da quel suono di tamburo dell'amore...se la lasciavi fare caro Adamo,magari anche a letto con lei potevi capire quanto è bello vedere il mondo anche dal basso e non solo dall'alto.......
    Se la lasciavi fare caro Adamo....................ma tu.... tu eri preso solo da te stesso...e dalle sacre scritture
    se  lasciavi fare Lillith caro adamo.......potevi capire che se qualcuno l'ha creata con ali di civetta alle spalle e lunghi capelli rossi e ricci e corpo e cuore invitante ci sara' stato un motivo......ognuno è stato creato con la sua natura,che,se non viene rispettata caro adamo,si ribella!!! adamo,adamoooooooo ma cosa hai combinato?? ♥

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:35
    FILO SPINATO

    Delicatezza nel cuore,non fragilita'
    molto emotiva nel sangue non debolezza
    amo la solitudine ,ma non sono mai sola
    per questo che io e la mia intimita' ci conosciamo benissimo
    amare la rabbia,ma non essere arrabbiati con la vita
    intendo dire amare quel braccio di ferro che in qualche modo siamo costretti a fare io e te
    costretti da quel filo spinato che è stato legato alla nostra anima,da un antica catena

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:28
    NEL CAMPO DELLE LUCCIOLE

    Un giorno andremo nel campo delle lucciole,a fare la pace con Dio ,dopo le varie volte in cui lo abbiamo gridato perché credevamo che lui ci avesse regalato un amore dentro una scatola chiamata ritardo
    ma si andremo io e te nel campo a brindare anche con lui,dove non ci sono veli sopra i capelli messi da suore che si nascondono di notte per uscire di giorno,ma ci sono lucciole che di notte si accendono e accendono,non hanno niente da nascondere.Niente veli o seni nascosti e appiattiti da una stoffa,ma é tutto in vista,quasi si fa fatica a credere a quella bellezza libera....
    Noi un giorno andremo li nel campo delle lucciole ,quando sembrera' tutto finito,ci sara' una signora che si toglie quel velo finto che ha nella testa ,avra' una lanterna sempre accesa,perché ha deciso di stare dalla nostra parte e di essere complice di un amore che si perde sempre  per  poi  ritrovarsi
    Luna che nasce

     
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  • 10 ottobre 2013 alle ore 22:05
    L'ospite indesiderato nella mia infinita dispensa

    Come comincia: _Non  so  quanta strada abbia fatto e da  quale angolo o serratura  si sia innoltrato,l'ospite indesiderato ,per finire nella mia invitante e infinita dispensa.
    Non so quanti anni siano passati e quando é stato;
    Forse fu mentre dormivo in una cantina  un sonno artificiale,oppure quella sera ad agosto dopo un pomeriggio con Silvia ,una violenta  pioggia mi prese all'improvviso come se furono lampi  di avviso, io continuavo a camminare da sola  senza coprirmi.
    Oppure anni prima quando ritornando a casa
    mi prese un'acquazzone che arrivava fino alle ginocchia
    l'avvoltoio impaurito  e io invece camminavo libera sentendo come se quell'acqua  avesse osato sfidare un dio per cercare  di purificarmi da fatti che non mi appartenevano
    ( quella fu una pioggia santa ).
    No,forse l'ospite indesiderato entro' nella dispensa della mia anima quando ero sdraiata al sole...
    no no forse quando  tra  i rovi  coglievo le more..?
    Ah ecco,ho capito,entro' quando per anni fui costretta a guardare  le pietre  implorando salvezza alle stelle,o meglio esse imploravano al loro padre  la mia salvezza..
    si,entro' li  di fretta  approfittando di quei passi frettolosi..
    Ma che importa  come  e quando fu,so solo che si dice che l'ospite dopo un po' di giorni infastidisce,é poco desiderato,allora figuriamoci  quello di cui tu non sai della sua esistenza e mangia  di nascosto nella tua dispensa !!
    Tu non te ne accorgi perché hai carne da vendere,frutti eternamente  acerbi,alberi con foglie verde scuro e nel salotto liquori che stordiscono e nutrono perché si tratta  di amore
    con un bichiere  servito e riempito continuamente a meta'.
    nel tavolo al centro dell'ombellico dell'isola,un centrino ricamato  in un lontano giorno senza data e senza nome destinato a un vaso di fiori che non muoiono mai,pare ci sia un acqua piovana benedetta  da due rondini.
    Saprei come fare  per  sconfiggere  il topo
    ( l'ospite indesiderato),potrei fare uscire un temporale dal mio petto tra la gola  e  i fianchi
    ma poi  uscirebbe dagli occhi  e  non sarebbe  un dipinto
    Allora potrei andare a comprare del veleno come si usa fare  per loro,ma ricordo che  nella dispensa  abitiamo insieme,e allora non posso.
    Intanto lui,l'ospite indesiderato,continua a  mangiare nella mia dispensa..
    credo lo faccia mentre  dormo perché sapete,io  non sento i suoi rumori e non riesco a capire neanche se  mangia qualcosa dagli scompartimenti perché  c'é tanto da mangiare.
    Forse  si  ciba mentre  sto pensando,o magari adesso mentre ho tra le gambe un foglio obliquo e disteso come  un fazzoletto e  tra  le mani un inchiostro con cui far fuori il silenzio e sembra formarsi un ombra sul  foglio come fosse un pugnale,sembra sentirlo nel mio fianco sinistro , camera di ricreazione,stara' facendo un dispetto,lo riconosco da uno strano dolore che sento  per una strana mancanza.
    A volte inizia a mangiare quando mi sto preparando per uscire e  lui infame entra approfittando della mia distrazione  dal  trucco  e  dalla musica
    mentre  faccio un rito nativo  per la terra  o preparo il mio  canto d'amore,forse balla  con me e diventa un fantasma 
    mentre esco  di casa  lo sento nelle colonne  della stanza  tra le caviglie e le ginocchia  lo riconosco dalla  mia stanchezza ,
    forse aveva voglia  di miele e lampone..
    Come potrei fare per  scacciarlo?
    annegarlo non si puo'
    avvelenarlo neanche..
    fare finta  che  lui non ci sia
    ci riesco benissimo  é un potere particolare
    la mente
    ma comunque puo' accadere  che ti appare improvvisamente dopo mesi o anni davanti magari con i suoi occhi o sottoforma  di  donna  vestita da sposa con le zampette rosa
    no no,un vero incubo
    Allora ho trovato,potrei conoscerlo:
    -"Salve,mi chiamo Luna  che nasce  ,i nativi  mi hanno dato questo nome  perché  gia' da bambina parlavo  con l'amica luna e ogni giorno da allora nasco sempre bambina e tu?"
    -"io mi chiamo ospite indesiderato  e  tu mi chiami topo,quello che si ciba senza permesso  e  di nascosto  nelle dispense e nella  tua  c'é cosi' tanto da mangiare e da scoprire che non ho neanche  il gusto perverso di arrivare al sapore  delle tue ossa che quasi quasi scoppio e  muoio prima io"-
    _Ah grazie della sincerita ' topo,farti morire  scoppiando come  un maiale  potrebbe piacere anche  a me  che ho la mente perversa
    ma sono nata  sotto una luna d'argento e ho il cuore tremendo
    dammi la mano andiamo a vedere il sole  e farci  sorprendere  dalla pioggia  ti ricordi?
    urliamo insieme innalziamo il vento tra gioia e dolore  facciamo  nascere  un posto dove  chi non ha un anima non ne sente il rumore,si chiama grand kenyon vieni con me!"
    Dove sei?
    topo..
    topo?

     
  • 01 marzo 2013 alle ore 1:19
    TU NON CONOSCI L'AMORE

    Come comincia:  Lui pensava che tutti i fiori profumavano troppo e quindi infastidivano,ma allo stesso tempo si riempiva il balcone di casa,il giardino ,e quella che lui chiamava realta'.Innaffiava le camelie ,le mimose ,le bocche di rosa ecc sempre con le sue parole che sapevano di acqua sporca;Era cosi' preso dalla bellezza giovanile delle margherite che nel frattempo non si era accorto che quella pianta grassa che aveva a casa,stanca di vederlo assente,andava a farsi dimagrire da un bel fusto e le sue due stelle di natale si stavano facendo addobbare da estranei rovi e non solo a natale ,ma in tutte le feste,perché era sempre festa.Ma tanto per lui i fiori ,le piante avevano tutte lo stesso profumo fastidioso ,ma pur pensando questo,continuava a circondarsi di tulipani,fiori di arancio,ninfee credo le sue preferite,fiordalisi ,glicini ecc
    ultimamente teneva vicino una rosa rossa,era cosi' preso dalla sua bellezza che non aveva pensato che le rose hanno delle spine,e le sue non erano sue complici ma avversarie.ma quando si pensa che tutti i fiori profumano dello stesso profumo fastidioso e nel frattempo pero' si colgono e si portano nella propria caverna,non si ragiona piu' con la testa............
    Lui pero',quest'uomo dalla bocca obbliqua che sembrava essere stata tagliata con un alcetta ,mentre continuava ad innaffiare tutti i suoi disprezzati ma voluti fiori,aveva ultimamente colto un fiore diverso da tutti gli altri:era una violetta cresciuta nelle rocce selvagge di un isola tra il muschio bianco,si quello era il suo profumo,il muschio bianco , ma tanto per lui tutti i fiori profumavano dello stesso profumo fastidioso ,parlava male di loro ma intanto si riempiva il balcone di tanti tipi di fiori,il giardino di casa,i davanzali e anche il cofano della sua macchina e della sua "testa".pensava di essere stato lui a cogliere quella violetta selvaggia ,ma preso forse ..non so...dal suo entrare a piccoli passi verso di lui,non si era accorto che era stata lei a farsi cogliere apposta.Il grande spirito l'aveva messa sulla terra per cercare di far guarire quell'uomo malato da tempo,rosso perché lui sapeva di essere cosi' ed era rabbioso per chi se ne accorgeva,ma lei era forse un angelo e voleva guarirlo ,un angelo vendicativo...perché lei tempo fa era stata un fiore calpestato da una persona che assomigliava molto a lui,l'aveva fatta morire tante di quelle volte,anche lui aveva la sua bocca fine che sembrava essere stata tagliata con un alcetta per punizione,da Dio,perché in passato usava la sua boccaper ingannare tutti,cosi Dio fece anche con lui,perché lui pensava che tutti i fiori profumano troppo ,che tutti i fiori sono puttane,anche le proprie figlie,ma si circondava di loro e le innaffiava con le stesse parole e carezze che sapevano di stagno.Si la violetta a forza di essere morta ,colpita ,era nata in mezzo alle rocce:rappresentazione piu' chiara che quando sembra tutto spento,ci sono fiori che nascono anche nei posti piu' inpensabili...e diventano eterni..il suo cuore e il suo corpo era diventato cosi' sensibile a forza di essere ripetutamente uccisa,che sapeva riconoscere da lontano l'odore di stagno,era il suo corpo che voleva lasciarsi prendere da quelle mani che forse anche esse le ricordavano il primo abbraccio della sua infanzia quando tutto era puro,ecco il loro legame un amore vendicativo:non dimentichiamo che lei era un angelo,ma anche gli angeli non possono farcela quando si esagera :lei era stata mandata dal grande spirito a lui per fargli capire che non è vero che tutti i fiori profumano dello stesso profumo fastidioso,che i fiori sono puttane,ma che invece alcuni si fanno specchio per farti specchiare e vedere che anche alcuni uomini profumano troppo come le puttane,si,lui era una puttana,si faceva affascinare subito dalla bellezza ,disposto a farsi prendere da tutte per risolvere i suoi problemi di accettazione ,concorrenza ,orgoglio ,apparenza.Si lui odorava troppo di acqua sporca che usciva dalla sua bocca tagliata con un alcetta ,e lei la violetta selvaggia lo sapeva ma voleva salvarlo ,sapeva che forse lui voleva guarire da cosa lo ammalo' anni fa,ma lui era diventato ingordo e continuava a mangiare e mangiare,ma non sapeva che stava mangiando illusioni.mentre diceva che amava solo lei,continuava ad innaffiare altri fiori e cosi' era troppo,anche gli angeli perdono la pazienza ..eppure lo avrebbe protetto come una madre fa con i figli,lui si sarebbe sentito uomo per la prima volta tenendo quel piccolo fiore tra le braccia e facendo l'amore con lei avrebbe capito finalmente che non tutti i fiori hanno lo stesso profumo.....ma era troppo tardi ...eppure lei aveva fatto di tutto per farglielo capire....Lui torno' a casa e nel suo balcone c'era solo concime che faceva nascere carogne,i fiori erano diventate piante rampicanti facendosi forza a vicenda erano andate via,perfino la pianta grassa che aveva a casa da tempo stufa di osservarlo mentre si faceva prendere dalla bellezza delle giovani margherite,era andata via anche lei con un bel fusto.i girasoli anche essi andati via,si era improvvisamente accorto che loro da sempre erano rivolti verso il sole e davano da sempre le spalle a lui,si sa che l'amore è rivolto alla luce,alle cose chiare e aun solo uomo.,e quando lui va via si spengono,per poi riprendere vita quando lui torna.ma lquell'uomo non ha mai voluto capire i discorsi che la violetta cercava di fargli,voleva salvarlo,quell'amore vendicativo e di salvezza,gli ricordava una persona e allora salvandolo sarebbe svanito il senso di colpa di non aver salvato quell'uomo quando lei era piccola e uccidendolo,forse lei finalmente sarebbe stata in pace perché era come uccidere quell'uomo.è cosi' in fondo l'amore,o vivo o morto.o sei con me o senza di me.

    Ricorda il grande spirito ti ha gia' punito con la bocca,devi gridarmi piu' forte se vuoi salvarti,forse c'è ancora tempo,la mia gente,i nativi d'america dicevano che in ogni essere c'è un cuore buono,ma non sempre viene ascolato.
    grida piu' forte!!!!!
    Luna che nasce

     
  • 26 febbraio 2013 alle ore 0:32
    La donna dai capelli d'ebano

    Come comincia: ..Poi c'erano quei giorni fatti di corse a piedi nudi su pavimenti selvaggi  dove i lividi alle ginocchia davano il giusto  sapore alla vita ; Ero li io a volte a gridare un temporale  raccoglievo l'acqua con il mio grembiule e la davo a cucchiaiate  ai cuori spenti che avevano la schiena curva  come un fiore che chissa' se era morto dalla mancanza  di  amore  o dal suo amore ingordo che gli ha donato l'acqua fino alla gola.A volte ci sentivamo come  chi aveva  donato  la matita  al Grande spirito il giorno che ha deciso  di dare un tetto  all'uomo.Stanotte ho dormito nella pancia di un salice  che piangendo  le foglie , mi accarezzava il viso con un intensita' e  una passione che si prendeva per mano con  le stelle ,me le presentava una ad una  e mi raccontava che ognuna di esse  aveva un nome  e cognome che conosceva la prima volta anche dopo secoli,solo quando  qualcuno veramente si fermava  a guardare il cielo ,erano  meravigliose  donne con occhi di bambina .me le presentava una ad una  sembrava lui conoscesse i tempi  e i suoi movimenti  erano prepotenti e mai invadenti  come queli del mare  .lui è li  e conosce  la verita' perchè prende tutto  e lo porta fino in fondo agli abissi dell'anima  , ci sono dei poeti  ubriacati che  vanno a trovare l'amore  proprio li  a gridare il suo nome  ,un delirio di onnipotenza  folle  e dolce  ...ma vanno li  a trovarlo...vanno nei cimiteri abbandonati....vanno nei boschi  solitari....ci sono posti che sembra siano in solitudine ma non è cosi'

    dobbiamo provare ad andare nel bosco  e  farci graffiare  dai rovi  cosi' si vive fino in fondo gli artigli dell'amore selvaggio vedrete che poi  il giorno dopo da quel sangue che  cadeva  dalle ginocchia  è nato un fiore.

    Chi vive il mare fino in fondo porta le rughe  del sole i suoi occhi anche se scuri sembrasanno di azzurro perchè il mare è entrato dentro di lui

    ha gli occhi giovani perchè le sirene quando era in solitudine sono andate a trovarlo e gli hanno raccontato che se voleva da mangiare c'era un uomo che  se credevi in lui  ,se avevi fiducia,se ti fermavi per un solo istante  ad ascoltarlo  con le orecchie  del cuore  c'era una spezia chiamata amore che  era pronta ad adagiarsi nel tuo piatto tutta  una vita  ecco i pasti che si moltiplicavano.

    mi ero adagiata li una notte nella tavola della riva  ,arrivava un onda  ed era come  SE ogni volta CHE  mi apparecchiasse la tavola mi portava  come pasto un cuore io  ero seduta  con eleganza  e quando  stavo per aprire la bocca lui tornava indietro e io rimanevo li con il fazzoletto nelle ginocchia  la forchetta  alla mano  e il coltello  piantato e arrabbiato  ,avevo una tavola  ricca di attesa speranza sogno e ricordo  di quel cuore che per me rappresentava una donna con i capelli d'ebano  e gli occhi al miele,come potevo andar via da tutto  questo.?alllora un giorno quando credevo che la mia tavola fosse vuota,arrivarono le sirene  a cantare le voci del ricordo di donne  che mietevano il grano  cantando ,quei visi con le braccia graffiate dalle spighe con i papaveri rossi  e storditi  dai canti che desideravano stare tra i loro capelli  perchè la loro voce sapeva di protezione ,poi andavano al fiume e lavavano con cura degli abiti che avevano davvero vissuto la vita fino in fondo,anche li cantavano e il profumo di ieri le avvolgeva il corpo andava a trovare  il  cuore nel posto in cui c'è un camino che racconta che il fuoco è sacro,bisogna ricordare spesso questo. ecco perchè mentre lavavano quei vestiti c'era sempre la lacrima della malinconia ma anche  la consapevolezza che quel bianco poi  era  una nuova giornata di cerimonia .

    cosi' presi il mio fazzoletto  la mia sedia  e la mia compostezza  e la diedi in pasto al mare che la mise dentro una cassaforte ,mi sono seduta  nella sabbia  serena mi addormentai col cuore  affamato mi svegliai su uno scoglio  e c'era la donna  con i capelli d'ebano pronta a cibarmi dei suoi occhi.  e a dirmi  che si stava bene li su quello scoglio  -

    ecco cosa mi hanno raccontato le foglie  di quel salice che sembra  piangente  e solitario ma se ci fermiamo  ad ascoltare anche lui  possiamo capire  che nell'amore non c'è compostezza ,nessuno doveva tagliare i suoi rami per fare una sedia che non è servita a niente,è chiusa  nella cassaforte del mare pronta ad ospitare un re  preso solo dal potere in cui all'improvviso verra'  a trovarlo  la sua anima e si rendera' conto di quanta vita  ha perduto  e  il grande spirito quel giorno dovra' moltiplicare quel fazzoletto.

    Non c'è solitudine in certi luoghi come il bosco  o il mare,provate a viverli con il cuore selvaggio ,i lividi alle ginocchia  e il segno del sole sulla pelle ,adagiatevi sulla riva del mare senza eleganza  ,vi accorgerete  quanti doni  ha in servo per voi quell'onda  che apparecchia la vostra tavola  ,quando va via è perchè si accorge che il vostro aprire la bocca è solo per ingordizia,se ritorna è perchè ha capito che  se state li ad attendere vuol dire  che la donna dai capelli d'ebano  si è fermata nella parte piu' profonda del cuore,doveè difficile uscirne  fuori.

    ( dedicata in particolare alla donna dai capelli d'ebano)

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 4:04
    Totem

    Come comincia: Qualcuno le aveva fatto delle ali rapaci coda di sirena e una lingua che sapeva di serpente in cui una volta assaggiato il veleno poteva vedere cosi' chi restava e chi no,era per questo uno spirito libero perennemente a contatto con la terra e l'acqua;il giorno nuotava negli abissi marini cercando il corallo un rosso scuro che diventava brace una volta che lei lo toccava ricordando cosi' gli occhi di chi davvero lei voleva...si posava poi sulle rocce quasi svenuta da tutto cio' che aveva visto nel fondale,poi la sua anima rapace la veniva a prenderle e lei trovatasi su un ramo circondato dal profumo di luna,volava nella notte alla ricerca di quello spirito di lupo che teneva la sua ala......cosi' lei stava :volava con una sola ala e se voleva vagare a passi decisi era quasi costretta ad incontrare quel cuore di lupo che  teneva  l'altra custodita  morbosamente  nel petto

    Si amavano profondamente ogni volta che si incontravano era uno scambio di respiri e apnea...

    "Dammi la mia ala !!! "gridava lei ,e lui :"si ma tu prima ridammi i miei occhi che hai trovato coralli sui fondali marini mentre io vagavo in cerca di te...."

    Si,il loro era quello che si dice:il "NON POSSO VIVERE SENZA  DI TE",perchè ogni volta che si incontravano portavano via qualcosa del loro corpo e anima per poi ridarsela la prossima volta...ora capisco questo star ferma per ore di una civetta su un ramo in cui tu non la vedi sembra che non c'è e poi all'improvviso la trovi sulla schiena,sembra che ti sente arrivare e che sa il momento di unirsi a te ... é giorno ed è tempo per lei ora di andare a dormire....in fondo agli abissi del suo cuore. Lei  era perennemente a contatto con la terra e l'acqua per questo era uno spirito libero,ma era nata con un cuore di lupo,per questo si sentiva libera proprio inprigionandosi all'amore

    Lei era una dolce bambina  ,il suo veleno era dolce,ma se nella sua strada non trovava ogni giorno il suo amato e immortale ,impazziva nella testa ammalandosi nel sangue ,passava il giorno in preghiera,una posizione mantide religiosa orchidea ,la sua posizione era fedele ma la sua bocca e il profumo del suo corpo tradiva chiunque fino all'ultimo respiro. luna che nasce