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Racconti di Manchelle Moren

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  • 05 giugno 2007
    Un attimo e un'emozione

    Come comincia: Sandro era mattiniero. Determinato uomo di legge, tutto d'un pezzo. Oggi incontrava una ragazza prima di andare a lavoro.

    L'aveva pensata molto. Conosciuta in una chat. Appuntamento alle 9 in punto. Davanti a quel bar della piazza Garibaldi.


    Immediato il riconoscimento! Un abbraccio ed un bacio. Il dubbio che lei avesse esitato.

    Sei tu?! Non vedevo l'ora.

    Mi fai emozionare. Tremo. Che bello stare qui con te.


    I baci più appassionati dentro la macchina lercia di cicche e scopate passate. Sei speciale. Una cosa bella che mi sta succedendo. Voglio viverti. Sei nell'anima. Sei importante...


    Note brucianti accompagnavano questo apparente inizio di un folle amore.


    Saluti e baci. Poi ancora abbracci. Sms di arrivederci un minuto dopo la separazione. Bellissima storia che dura un giorno e finisce.


    Al lavoro. Sandro non mette mai nulla prima di questo. Ligio, puntuale. Agente scelto. Un giorno qui, poi a Bologna. Si torna a Napoli.


    Il telefono squilla. Minchia che vuole?!

    Il telefono squilla mille volte.


    Sì, un nuovo incontro, finalmente ritrovarsi. Strana freddezza.

    Come se il tempo avesse cancellato dal cuore ogni passata grande emozione.


    Per restituire quei baci in modo più appassionato che mai, con l'amore più profondo, come mai vissuto prima. In un posto squallido, quasi a presagire il dopo. Lei, avvinghiata al niente, cerca col pensiero un contatto, il suo cuore.

    Nessuna emozione profonda, nessuna farfalla intrappolata nelle viscere.

    -Che faccio con questo?-

    -Ti amo...Ti amo...-

    -Sì, anch'io ti amo!-

    Ciao.

    Fine di una storia.