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Autore

Manuela Capotombolo

in archivio dal 24 lug 2018

22 aprile 1983, Roma - Italia

segni particolari:

La verità è che dovrei vestirmi solo di una pagina bianca. Con quella addosso, io, davvero, scriverei il mio romanzo.

mi descrivo così:
Mio figlio mi ha insegnato che tra le cose che non si possono fare ci sono quelle che si devono fare. I classici sono la mia passione e nella poesia trovo sempre la verità.

24 luglio 2018 alle ore 12:43

La ballata del Baro

Intro: Ispirata a un dipinto di Luzzati narro la violenza fatta da un parente su una bambina in forma di ballata.

Il racconto

Ve lo racconto come fosse  uscito da un dipinto di Luzzati.
Era un fresco meriggio di maggio quando giunse gioviale, nel grande giardino, la bella bambina.
‘‘Bara la faccia!’’ raspò una bestiaccia appollaiata sulla mia spalla.
Salito su un palchetto di cartone, mi travestii da tutore.
Così incominciai a prepararmi per la Grande-Lezione:
pescai dalla  tasca un mazzo di carte a doppio colore;
poi, con famelico ardore, seminai la terra di picche, di quadri e di fiori.
L’ingenua pupilla colse nel mezzo il fante col cuore.
Sfilando la carta dalle sue dita, rovesciai la figura:
rivelai il volto villoso della Lussuria.
L’aria era intrisa di lezzo caprino e tanfo animale.
 
Ora urlo l’ultimo orrore: c’è il mio cognome inciso sulla piccola bara del suo funerale.
 

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