username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Marcello Insinna

in archivio dal 19 set 2011

21 giugno 1963, Palermo

mi descrivo così:
Sono un violoncellista dell' orchestra lirico-sinfonica del Teatro Massimo di Palermo.
Mi piace scrivere musica ed esprimermi anche con le parole.

19 settembre 2011 alle ore 16:06

L' imprevisto

Il racconto

E' una calda giornata estiva, sono appena uscito da casa, per una passeggiata in centro.
Il bel tempo mi mette di buon umore;  sono nato all' inizio dell' estate : significherà qualcosa !
Se qualcuno mi avesse comunicato, che mi restavano poche ore di vita, credo che gli avrei riso in faccia!
"Mi sento benissimo", gli avrei detto," non vedi che fisico?"
"Non dimostro neanche la mia età, non ho disturbi particolari, quindi,pensa alla tua di salute,che fumi trenta sigarette al giorno."
E invece sono morto!  Di colpo.  Non ho avuto il tempo di rendermene conto.
E neanche per dire addio alle persone che amo.
Sono già freddo e non sento niente.
In quante occasioni, mi sono detto che mi sarebbe dispiaciuto morire, perché non avrei potuto sapere che cosa sarebbe avvenuto dopo.
Invece ho percezione di tutto : il dolore e le lacrime dei parenti più prossimi, lo stupore e la curiosità degli altri, più interessati ai particolari, che alla perdita vera e propria.
Non so se ho fatto tutto quello che avrei voluto, ma ad un tratto penso che mi basterebbe essere stato un buon esempio.
Qualcuno cerca un posto per fumare,  altri cominciano a parlare,  chissà di cosa. Dapprima timidamente, per rispetto al morto, ma poi, sempre più in scioltezza, si finisce a commentare l' ultima partita di campionato. Ma sempre sottovoce.
Ricordo una ragazza che una volta mi disse :" vuoi invecchiare con me?" Chissà cosa le dava la certezza che ne avremmo avuto il tempo ! Io risposi di sì, ma con il tono di chi è troppo giovane per capire il senso.
C'è uno che mangia, là nell' angolo vicino alla cucina. "Ma, scusa sono io che ti ho
stimolato l' appetito?
Con tutti i posti  che avevi per ingozzarti, proprio qui vieni a masticare?
E, comunque, lo so che ti è sempre piaciuta mia moglie!"
Tutti fanno il solito passaggio vicino alla salma, cioè a me, che già non sopportavo quasi nessuno da vivo e anche adesso, che sono morto , non è che faccia i salti di gioia nel sentire le solite frasi di rito :" non ci posso credere,non è possibile".
"Ma se quasi non mi salutavi, quando ci incontravamo per strada!"
Oppure :"però... si mantiene bene "
Si, certo, in frigorifero.
Intanto, l'impresa di Pompe Funebri "Questione di Tempo" è arrivata. Due individui,
costretti in abiti scuri, ormai logori, decidono che è meglio imbavagliarmi : non si sa mai, dovessi dire qualcosa di spiacevole.  Sollevandomi ,al tre, mi trasferiscono nel mio nuovo alloggio.
Ma ci sto stretto,non hanno calcolato deltoidi e bicipiti allenati, che ancora irrigiditi dal "rigor mortis" mi lasciano semi-sollevato nella cassa.
Se non fossi morto, gliela farei vedere a questi inetti!
Fa un caldo micidiale e quattro luci ,a forma di fiaccola ,stanno ai lati della bara
non migliorando certo la temperatura.
Proprio adesso dovevo morire, con tutto quello che avevo da fare.
Dopo alcune ore ,un pò di gente comincia ad andar via.
Resti vicina, insieme a pochi altri. Mi scruti attenta, come a cercare un movimento… Quante frasi avrei voluto dirti.
Ma, non gestiamo il tempo, lo attraversiamo solo per un brevissimo momento.
La notte trascorre tranquilla : finalmente si dorme !
Ora so, un pò più di prima ,chi mi ha amato veramente e chi invece, quasi indifferente, già si organizza per il fine settimana.
No,mi dispiace, io non ci sarò : ho acquistato un biglietto di sola andata.
E non è neanche economico : di questi tempi, anche morire costa  ed  io ,il prezzo l'ho pagato caro !

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento