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Autore

Marco Bo

in archivio dal 23 mag 2013

Periferie del mondo

mi descrivo così:
"Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione" C. Pavese

06 maggio 2016 alle ore 17:25

o non essere

come si suol declamare, non so dire esattamente dove come quando e perchè
 eppure, ad un certo punto del cammino
 mi sono reso conto di essermi caricato sulle spalle una buona porzione di tutto l’ovvio che andava ramingo e perso sotto questo cielo,

e che la vita, come una scintilla, fino alla fine del nostro fragile e precario sempre,
 è improvvisa e abbagliante come un fulmine

e che presi tra due fuochi si può soltanto passare sopra, in alto
 oppure scavare

e in quel momento
 mi son pentito
 di non essere salto
 di non essere vento
 di non essere fango

ma non mi sono mai pentito e neppure ho rimpianto
 il fatto
 di non essere fuoco

Marco Bo
http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/05/o-non-essere-fuoco.html

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