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Autore

Marco Saya

in archivio dal 05 dic 2005

03 aprile 1953, Buenos Aires - Argentina

29 giugno 2006

Tam-tam

Ogni giorno ricordo il mio tempo.

Sembra ieri la scomparsa del mio vecchio.

E poi riprendo la solita metro,

alle 8 precise dopo il bacio frettoloso.

Viene voglia di uscire con gli occhi,

la prossima fermata  è uguale alla successiva

e il frastuono dei passi tormenta la superficie dell’asfalto.

Sotto gli odori ti riconducono all’origine

e il chiuso non è poi così male.

Quella telecamera continua a fissarmi,

mi rimprovera perché vivo, Vivo?,

il tam-luci tam-rumori abbatte le voci ,

fuoriescono esili dalle ante scrostate,

luride dagli sputi dello scempio,

spolie dal soffio che fugge.

Così ricordo il mio tempo.

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