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Autore

Marco Stagnitta

in archivio dal 12 dic 2008

19 ottobre 1986, Giardini Naxos

05 marzo 2013 alle ore 18:14

Cuore

Cuore,che prigioniero hai fatto il mio amore,anima mia prediletta.
Tu, che hai spalancato le porte del tuo sorriso ai miei occhi stanchi.
Tu, dolce suono confuso tra l'acqua di questa nebbia,che mi avvolge.
Tu, che nelle notti di tempesta mi sei stata manto,fuoco ardente di un'anima ormai spenta.
Tripudio di emozioni,signora incontrastata,dove il tuo scettro di rose si è fatto aria per i miei polmoni.
Tu, padrona assoluta di una scacchiera di stelle.Regina!
Tu, così vita mia trovi la tua resurrezione,che di un poeta disfatto si è fatta emozione.
Stelle,pianeti,galassie infinite si affacciano tra le dita che di accecanti bagliori illuminano il cielo come fulmini sulla mia mente.
Tu, che ti perdesti tra le nuvole del Messico,da Acapulco a Tuxpan.
Tu, che vivesti tra cielo e mare.
Tu, che nascondi tra il tuo sorriso l'innocenza di una goccia di rugiada,così mi rubasti l' amore,
e tutti i miei sentimenti in esso contenuti.
Batte la pioggia sulle nostre spalle come pietre,ma tu splendida visione sei rimasta pura,come un giglio che combatte il freddo dell' inverno.
Ed io vento e tu tempesta. Cuore.

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