username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Mariacarmela Ribecco

in archivio dal 29 dic 2008

17 dicembre 1975, Ginosa (TA) - Italia

mi descrivo così:
Mariacarmela Ribecco is an Italian poet committed to human rights. She writes poems that tell stories related to countries like Iran, Afghanistan, Iraq, Somalia, Colombia, Yemen, Brazil, Cambodia, Ethiopia, Palestine and Chechnya.

20 settembre 2010

Mes enfants

I piedini sono scalzi nel fango
tra pozzanghere di respiri invisibili.
Le notti di primavera sono gelide
e la landa giardino di boccioli opachi.
Il mio bimbo ha fame, mi abbraccia, mi stringe
… poi chiude gli occhi sulle gambe calde.
L’acqua è torbida tra le case di burro,
lontano, fuori da Phnom Penh.
La pentola è vuota, attendo il miraggio, mi chino
… asciugo le guance umide e lo accarezzo.
Si disperdono le piccole, grandi anime
consumate, disprezzate, vendute per le strade.
Il pancino brontola, lo stringo a me
… vorrei spegnere il risveglio amaro.
Torna la sete del padrone estinto,
l’ombra pungente delle cicatrici
e una canzone rivoluzionaria per gli innocenti.
Domani la Cambogia svezzerà gli eletti,
domani le madri non smetteranno di piangere dentro
… non smetteranno di piangere fuori.

 

La Cambogia e le tante anime dimenticate

 

Molti sono i nuclei famigliari allontanati dalle case in cui vivono a Phnom Penh. Un governo corrotto permette ai costruttori di edificare e costringe le famiglie allo sfratto, ad essere confinate in periferia. Luoghi dove manca acqua potabile e servizi sanitari. Un bimbo gioca in una pozzanghera. Sua madre lo osserva, lo accarezza, lo strige a se. Il suo amore lo scalderà nel cuore ma domani chi lo salverà da un futuro così fragile e corrotto?

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento