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Autore

Mariapia Veladiano

in archivio dal 23 set 2011

1961

segni particolari:
Nel 2010 il mio manoscritto inedito dal titolo "La vita accanto" ha vinto il Premio Calvino, diventando poi il romanzo di punta della collana Stile Libero di Einaudi.

mi descrivo così:
Sono laureata in filosofia e in teologia e insegno lettere in un liceo di Vicenza. Ho esordito come scrittrice a cinquant'anni, e con un buon risultato.

23 settembre 2011 alle ore 21:40

La vita accanto

di Mariapia Veladiano

editore: Einaudi

pagine: 170

prezzo: 13,60 €

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Ci troviamo difronte un romanzo che sussurra al cuore con la dolcezza e la delicatezza di una favola ma con la forza di un racconto di vita doloroso e sofferto.
E' la storia di una bambina brutta, la storia di un'emarginazione familiare e sociale, la storia delle difficoltà e dell'assenza di prospettive future di chi non rientra nei canoni della bellezza comunemente accettati. Rebecca è la protagonista del romanzo. E' una bambina brutta che non riesce a trovare conforto nei suoi genitori: la madre non le ha mai dimostrato il suo affetto e si è chiusa in un ermetico e lungo silenzio, mentre il padre non è mai riuscito ad evitare che la vita della figlia scorresse anonima e passiva. Rebecca troverà conforto e comprensione nella bella e prorompente zia Erminia nonché nella tata Maddalena, che la ama senza mezze misure.
"La vita accanto" racconta il dolore e la difficoltà di accettazione che caratterizza la vita di ognuno di noi. E' il racconto di un'esistenza timida che sembra non avere i requisiti per poter sbocciare e conquistare il mondo, divenire partecipe della sua bellezza. In un susseguirsi di vicende poeticamente costruite, la Veladiano conduce Rebecca in un viaggio alla scoperta di se stessa, della propria unicità e della propria bellezza, bellezza che se non è reperibile nel mondo, va ricercata dentro di sé.
Il titolo stesso del libro è emblematico: esso può infatti alludere sia alla vita che ognuno di noi ha "accanto" - cioè alla vita degli altri, di coloro che ci circondano e influenzano il nostro agire, - sia alla nostra vita, che può talvolta scorrerci "accanto" senza che noi riusciamo a rendercene conto o ad afferrarla per goderne tutta la meravigliosa importanza. Il romanzo della Veladiano è dunque un'opera di rara bellezza che, con una prosa pacata e scorrevole, parla dell'inquietudine di ogni essere umano.

recensione di Claudio Volpe

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