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Autore

Marina Marini Danzi

in archivio dal 07 gen 2016

20 gennaio 1961, Pisa - Italia

segni particolari:
Dinamica e curiosa. Amo l'arte in ogni sua espressione.

mi descrivo così:
Amo scrivere poesie fare foto e dipingere. Ho pubblicato e vinto concorsi. Il primo mio libro, di cui sono co-autrice, s'intitola "Moti dell'anima"

07 gennaio 2016 alle ore 18:45

Moti dell'Anima

di Marina Marini Danzi

editore: CTL Editore Livorno

pagine: 94

prezzo: 10 €

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La vita è una continua evoluzione, un viaggio con partenza certa e un arrivo con destinazione non definita. In questo pellegrinaggio, vi è la consapevolezza, tratta dall’esperienza,  d’accogliere quanto nell’intimo si è raggiunto.
Esternazioni e doni di sé, in questo coro a più voci di insegnamenti che comprensione, memoria, pazienza, amore, nostalgia, luci, ombre, carezze e rinascite, possono riflettere sui singoli umani passi.
Le penne di Anna Maria e Marina iniziano una danza e nei versi riflettono la saggezza  di poter con umiltà trattare temi concreti e metafisici, tracciando un personale resoconto, rappresentante il vissuto.
Gocce che dissetano e “scendono fertili/ irrigano le profondità/ nutrono o gusci gravidi/ di germogli da offrire”. 
Nella loro unicità, riescono abilmente a condividere ed a “gioire della somiglianza”, diventando protagoniste attive e attente di passi che si incrociano, essenza senza inganni.
“Come la rosa ho le spine/per non essere strappata invano./Mostra rispetto per gli aculei.” (A.M.L.)
“Ti respiro col Tutto, un alito infinito di vita.” (M.M.)
 
Il ricordo di affetti cari, diventa forza nel quotidiano di Anna Maria e messaggio d’amore in Marina. Storie talmente complementari che possono affiancarsi e diventare gioco di parole, scambio di riflessioni, sorrisi o come afferma la stessa Lombardi:
 
“… testimoni di vita e di proprie battaglie in bella mostra,/ trasportate da assonanze di colori e temi,/attendono un ritocco o solo uno sguardo attento,/per essere riposte, nello scaffale sacro dei ricordi …”.
 
O accorate preghiere nella Marini, che compie una trasformazione diventando una coraggiosa “amazzone”, pronta a sfidare la vita, accettandone i segni, “salendo nei sensi dell’anima”, per scoprire che anche il silenzio ha il suo suono e un “codice magico e infinito”.
 
Una conversazione che senza indugi, cattura e coinvolge, guidando il lettore nei meandri più imperscrutabili o segmentati dal dolore ed abbracciati dalla speranza.
 
“La vita ti dona,/ ti avvolge,/ti ama,/t’insegna./ La vita ti scuote,/ ti strattona,/e mentre t’abbraccia,/raccoglie le lacrime/ che hanno rigato il tuo volto dopo le delusioni..” (A.M.L.)
 
“Fatti Vento che di salsedine scompiglia i capelli./ Fatti Sabbia che penetra veloce nelle pieghe nascoste./ Fatti Sole che brucia e riscalda ogni cuore./ Fatti Luna che rischiara lo spirito/ Fatti Onda, che nel vortice, si torce e si espande..” (M.M.)
 
Volatrici pindariche, trasformiste, bruchi divenute farfalle o semplicemente come diceva Pirandello “uno, nessuno e centomila”? Sicuramente queste due poetesse sono in corsa con il destino ed a braccetto col tempo. Seminatrici divenute terreno fertile, infondendo sicurezza in chi a loro si appoggia.
 
“Sarò là./Dove la notte apre le ali”  (A.M.)
 
Metaforicamente sono un “libro amico” di lacrime e di spazi rigeneranti e creativi.
Perle rare in questo oggi così apatico, o rivoluzionarie e aperte con il cuore al mondo. Strane muse, ammaliatrici, chimere?
O forse vere messaggere di quei sussulti che ancora rendono capaci di sfidare “le spirali contorte della mente” e senza temere, direzionano le “vele dell’anima” verso quella stella polare, guidando e ascoltando con coraggio l’umanità.

recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

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