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Autore

Mario Luzi

in archivio dal 12 mar 2007

1914, Firenze

2005, Firenze

segni particolari:
In occasione del mio novantesimo compleanno sono stato nominato senatore a vita della Repubblica italiana.

mi descrivo così:
Sono stato un poeta e scrittore italiano. Occupo un posto particolare nella famiglia dei cosiddetti ermetici e, insieme a Bigongiari e a Parronchi, si può dire che costituisco il culmine dell' "ermetismo fiorentino".

12 marzo 2007

D'intesa

Il seguito d'esistenze umane non votato a morte ma al
[ritorno.
Le conosco bene questi pensieri
anche se ora tace e guarda sotto il ponte
il Tamigi grigio solcato da poche chiatte.
Non è molto che abbiamo alla luce bassa scorto
scolpiti nella stessa positura
che ebbero stesi al suolo sotto i colpi i cavalieri del
[Temple.
Ed è mente la sua da non restringere
a un caso senza legge occulta l'aspetto
di quella cruda fine d'iniziati
né la nostra visita al luogo tra le tombe a fior di terra in
[quel punto.

«Ti basti che io sia qui» immagino di dirle
per vincere il silenzio
spesso che solo un poco ci appartiene, non per sfida o
[vanto.
Ma non ha senso alcuno richiamarla
a una certezza così imperfetta ed angusta
mentre indaga e scruta segni almanaccando
ammirevole del resto
per come le parla da ogni pietra
o volto la religione del mondo.

Le anime di pochi, affinate, elette a conoscere il principio.
Indovino ora il suo tormento
mentre tace e mi guarda fine e intensa
non senza una luce arguta di sospetto
che io ne rida e la giudichi una testa piena di vento.
«Ah perché non mi credi fino in fondo»
continua senza parole
ritmata dallo sciacquio del fiume
quella disputa antica quanto la mente
e non tra me e lei,
in ciascuno di noi, tra l'una e l'altra sua parte.

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