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Autore

Mario Luzi

in archivio dal 12 mar 2007

1914, Firenze

2005, Firenze

segni particolari:
In occasione del mio novantesimo compleanno sono stato nominato senatore a vita della Repubblica italiana.

mi descrivo così:
Sono stato un poeta e scrittore italiano. Occupo un posto particolare nella famiglia dei cosiddetti ermetici e, insieme a Bigongiari e a Parronchi, si può dire che costituisco il culmine dell' "ermetismo fiorentino".

30 marzo 2011 alle ore 16:53

L'osteria

L'autunno affila le montagne, il vento
fa sentire le vecchie pietre d'unto,
spande dal forno un fumo di fascine
a fiotti tra le case e le topaie.
Son dietro questi vetri d'osteria
uno che un nome effimero distingue
appena, guardo. La mattina scorre,
invade a grado a grado l'antro. L'oste
numera, scrive giovedì sul marmo,
la donna armeggia intorno al fuoco, sbircia,
verso la porta se entra l'avventore.

Seguo la luce che si sposta, il vento;
aspetto chiunque verrà qui
di fretta e siederà su queste panche.
Il bracconiere, altri non può essere,
che s'aggira per queste terre avare
dove la lepre ad un tratto lampeggia,
o il venditore ambulante se alcuno,
raro, si spinge fin quassù alle fiere
ed ai mercati dei villaggi intorno.
Altri non è da attendere. Chi viene
porta e chiede notizie, si ristora,
riparte in mezzo alla bufera, spare.

Che dura è un suono di stoviglie smosse:
guardo verso la macchia e più lontano
dove solo la pecora fa ombra,
mi reggo tra passato ed avvenire
o com'è giusto o come il cuore tollera.

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