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Autore

Martina Pensa

in archivio dal 15 gen 2012

19 ottobre 1990, Roma - Italia

segni particolari:
... i miei occhi sono sempre lucidi, sono la luna, ma come il sole vorrei essere...

15 gennaio 2012 alle ore 12:15

Cigno

Cigno dalle spiumate ali
volteggia imprigionato
nel solito lago
è un chiodo
goveranto dal suo trapano
l'acqua lo rende pesante
lo porta nel fondo
dell'inconscia casa
lì trova i suoi fantasmi
intenti a danzare
un valzer infinito
ogni coppia di spiriti ballerini
ha un suo colore
sfumature di nero
invitato al banchetto di morte
il cigno si scioglie
in preda a spasmi
come febbricitante
spinto da mano materna
in una spirale di salvezza
torna dal padre cielo
è invecchiato
è stanco
volar non vuol più
nebbia densa lo avvolge
lo culla
lo inghiotte
nebbia ora è
nuvola dell'immensità

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