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Autore

Massimiliano Magno

in archivio dal 24 ago 2006

22 giugno 1977, Roma

24 agosto 2006

Fiaba della buonanotte

Intro: Una semplice fiaba, schietta e profonda, per rianimare gli indelebili ricordi del passato. Diretto e scorrevole questo scritto ci riporta in fantastiche ambientazioni, nelle quali però, i fiabeschi atti compiuti, vanno avanti con l’inconfondibile ritmo della realtà.

Il racconto

Tanto tempo fa  in un paese lontano lontano...

 


c'era una piccola bambina di nome Silvia che tutte le sere pregava perché potesse avere un fratellino.


La mamma, che aveva ascoltato le preghiere della piccola, allora ne parlò con suo marito e insieme decisero di andare a cercare sotto i cavoli se per caso ci fosse un fratellino da regalarle.


Cercarono per tutti il giorno, in un campo pieno di cavoli ma alla fine, con la schiena a pezzi per aver guardato sotto ogni singolo cavolo, si arresero alle gambe doloranti e decisero di riprendere domani la ricerca in un altro campo.


L'indomani continuarono , ma anche nell'altro campo, non trovarono nulla.


Sconfortati chiesero ad un contadino che passava di li come mai non ci fossero bambini e lui sostenne che non era periodo e che quelli che aveva trovato li aveva gia dati tutti via.


Tristi e sconsolati tornarono sulla strada di casa pensando alla delusione che avrebbero dovuto dare alla loro figlia, quando un piccolo folletto che passava di li ascoltò il loro discorso.


"Dovete avere sicuramente una bambina molto buona se come regalo vuole un fratellino"disse.


"Chi ha parlato?" si chiesero gli amorevoli genitori di Silvia, che davanti a loro non vedevano nessuno.


"sono un piccolo folletto, qua sotto, abbassate lo sguardo".


I due volsero i loro occhi al terreno e videro una buffa creaturina vestita di verde che sorrideva.


"Ho ascoltato la vostra storia e forse so come risolvere i vostri problemi, vi porterò dalla cicogna e se vi giudicherà dei buoni genitori vedrete che vi accontenterà ".


Si incamminarono lungo un sentiero che conduceva in un bosco.


Camminarono per molto tempo, tanto che ormai cominciava a fare buio.


Arrivarono ad una capanna abbandonata e il folletto molto gentilmente gli offrì ospitalità per la notte, avrebbero parlato con la cicogna domani perché ormai era tardi e non amava essere svegliata.


Dormirono su dei letti di paglia abbracciati l'uno con l'altro.


Intanto il folletto e la cicogna, che non dormiva, li guardavano dalla finestra per capire se fossero meritevoli anche solo di incontrarla.


"hai visto come dormono abbracciati?si vogliono molto bene, secondo me dovresti accontentarli" disse il folletto.


La cicogna annuì e disse" domani li incontrerò e farò loro una semplice domanda, se sapranno convincermi porterò loro un figlio".


L'indomani il folletto svegliò i due e porto loro frutta fresca del bosco per fare colazione.


"Ora uscite, la cicogna vi sta aspettando sopra il tetto"


I genitori di Silvia si recarono all'esterno della casa e sopra il tetto videro una stupenda cicogna che li fissava senza parlare.


Dopo qualche secondo cominciò :"Cosi voi vorreste che io vi porti un figlio....ora ditemi, per quale motivo lo desiderate così insistentemente?"


Il padre che era rinomato per essere un uomo sincero e schietto rispose immediatamente: "Perché la nostra dolce figlia prega tutte le sere per avere un fratello".


La cicogna riflettè sulla risposta e disse: "mi dispiace, ma i capricci di una bambina non sono un motivo valido per cui io vi faccia dono di un bambino" e così dicendo fece per volare via.


La madre quasi in un richiamo disperato disse:" Aspetti, forse lei ha frainteso le parole del mio caro marito.Con quella frase intendeva che nella nostra famiglia non solo avrà l'amore di due genitori che si vogliono molto bene, ma anche quello di una sorella che saprà ricoprirlo di attenzioni".


Detto questo la cicogna volo via.


Rimasero li senza parlare pensando a cosa avrebbero detto alla loro figlia quando sarebbero tornati a mani vuote.


I due genitori salutarono il folletto e si diressero sulla via del ritorno.


Quando arrivarono davanti la porta di casa la cicogna, che con il becco teneva un fagotto, era li ad aspettarli.


"Abbiate cura di lui tutti e tre, perché questo non e' un semplice bambino, ma e' un piccolo principe".


I genitori la ringraziarono e volò via con una grazia degna di un angelo.


Presero il piccolo principe e lo portarono in casa , mostrandolo a Silvia che decise di chiamarlo Massimiliano.


Tutto questo accadde esattamente 29 anni fa.


Buonanotte.


22 Giugno 2006

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