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Autore

Massimo Elia

in archivio dal 06 giu 2006

08 agosto 1971, Torino

segni particolari:
Una gran voglia di fantasia.

mi descrivo così:
Mi piace creare e vivere, per quanto non sempre possibile, in modo spontaneo

07 giugno 2006

Troppo

Fino ad ieri c’era lei

a colorare i giorni miei,

a bagnare ed asciugare i miei momenti

come un sole con la faccia della luna

Le mie braccia intorno alla sua vita

la sua vita tutt’intorno a me

la sua anima su di me seduta,

a guardare un cielo che non muore

anche se pian piano si fa scuro

Tra i colori di quei magici tramonti

con la pioggia fresca dei mattini,

tra un caffè un bacio una sigaretta

io l’amavo senza avere fretta,

di toccare e avere nelle mani

quell’amore che non da ragioni

Coi capricci e i giochi da bambina

con la rabbia e il serio di una donna

come un uomo che ha trovato Dio,

perché quando la stringeva a sé

era bello da poter creare

tanto pianto da sciogliere il cuore

E voleva tutto il tempo si fermasse

quel momento non finisse mai,

l’emozione di tenerla in braccio

l’emozione di restarle accanto,

la sua schiena dorme sul mio petto

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