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Autore

Matteo Cammisa

in archivio dal 01 ago 2006

31 ottobre 1985, Lucca - Italia

13 luglio 2009

Anima e corpo

Il tuo destino è marcio
come l’amor che t'ha scelto
nelle vene e dappertutto
nei pori e nel respiro…

Quell’anima perfetta che
pel corpo non ha pari
qua in fondo t’abbandona
in una coltre di ricordi…

Le anime ancora unite
piangono il distacco,
si disperano e lentamente,
per mano, fianco a fianco
nelle acque di dolore
all’alba calda e vitale
scendono pazienti
per un bellissimo suicidio.

I corpi spossati e logori
si difendono urlando,
al cielo imprecano bestemmie
redenzione e paura,
indecisione e morte;
avvelenati attendono la sera
che speranza li avvolga
e l’abbandoni tristezza.

Ciò che videro fu amore vero
l’amor che al fulcro brucia
come sguardo divino al corpo
distrugge insopportabile.

Se per troppo tempo esposte
da due una sarà l'anima
il sentimento poi scomparso
lascerà corpi senza vita.

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