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in archivio dal 03 ago 2006

Mattia Airoldi

10 agosto 1987, Cassano D'adda (MI)
Segni particolari: Musicista

elementi per pagina
  • 04 agosto 2006
    Mary Jane

    Mary Jane, was the best idea I’ve got for today..


    Oh Mary Jane


    Mary Jane, was the answer to all this


    brand of ache.


    But Mary Jane


    Something is changed, the open source I need to find


    out my way.


    So Mary Jane


    Mary Jane, make me see the other edge of the sea.


    Mary Jane she was daylight


    Mary Jane I try to find


    The aim


    The sign


    The sound


    In My mind

     
  • 04 agosto 2006
    The Disco Song

    Could you feel this sound?
    it's all around, surrounding all my minds 
    or maybe I'm just mad and you don't know

    maybe it's in your eyes, or this is just a sign

    sign of what's the fear, I'm so sincere

    but you are not" 

    Don't you think is real

    this range of sound that is in all around?

    or maybe I'm just mad and you don't know

    maybe it's in your eyes, or this is just a sign

    sign of what's the fear of something real...

    And you don’t know that you are my light, you don’t care if nothing is fine, you don’t care nothing at all, you don’t care if I’m alone

    You don’t care if I’m not fine, you are not my special key, You don’t care nothing at all so I don’t care if you don’t care!

     
elementi per pagina
  • 05 settembre 2006
    Cohen, demone precario

    Come comincia:

    La città è ormai completamente assorbita dal male.

     

    Non c’è più lavoro per gente come Noi.

     

    Io sono Cohen, un giovane demone del mondo di Lucifero.

     

    Giovane per i nostri standard ovviamente: 213 anni compiuti il 30 ottobre scorso.

     

    Sino a poco tempo fa,si può ben dire che fossi pure una piccola stella del male in ascesa.

     

    Possedevo abilmente la povera gente,contadini più che altro, ma anche qualche uomo di cultura, facendo mobilitare più di un esorcista; eccellevo non poco nel procurar il dolore altrui e avevo anche una particolare indole letteraria nella composizione di Inni blasfemi a suon di bestemmie in rima baciata.

     

    Tuttavia le cose ora sono notevolmente cambiate; Satana in persona mi ha convocato chiedendomi spiegazioni.

     

    Il fatto è questo: c’era, in una cittadina poco distante dalla nostra capitale, una famiglia apparentemente molto pia e devota e il mio compito era quello di tentare la figlia diciassettenne alle brame della lussuria e della carne.

     

    Quella fanciulla invece, oltre ad essere di per sé una bramosa, già lungamente votata a piaceri erotici di ogni tipo, mi recò oltre al danno ,di non poterle cioè fare più nulla per istigarla al male, anche la beffa, in quanto convocò il Maligno mio superiore che riferì direttamente a Satana che ero un buono a nulla!

     

    Robe da pazzi!

     

    Come se fossi un idraulico e mi chiedessero di fermare una perdita inesistente.

     

    Ed eccomi qua, ora, pronto a subirmi terzo, quarto e quinto grado dal Signore degli Inferi.

     

    Sicuramente mi toglierà quel po’ di prestigio che mi ero abilmente accumulato presso i migliori club infernali: niente più Martini nei peggiori locali del Tartaro, niente più finesettimana a scialare nel basso e caldissimo Inferno e soprattutto, cosa ben più grave, se ne andava l’idea ormai lontana, di poter essere redarguito col Forcone Verminaceo, da sempre simbolo di Abominio Supremo nel Regno.

     

    “Povero Coehen”, mi dicevano gli altri miei colleghi, quei bastardi, che intanto sghignazzavano e bestemmiavano e latravano come cagne rabbiose compiaciuti della beffa; tra loro qualcuno avrebbe

     

    certamente preso il mio posto.

     

    Questa è la realtà: oggi anche i Demoni sono precari.