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Autore

Maurilio Riva

in archivio dal 15 gen 2007

26 febbraio 1947, Taranto - Italia

segni particolari:
Nonostante il buon numero di anni, conservo una folta chioma di capelli castani ben spruzzata di grigio.

mi descrivo così:
Sposato, spartisco il tempo annuo fra la casa di ringhiera, stipata di libri, che si affaccia sul Naviglio Pavese e il bungalow in un campeggio nel ponente ligure: qui mi dedico alla scrittura e allo studio. Sono un nonno con profitto ormai da 20 anni.

16 febbraio 2007

Giuseppino derubricato

Intro: Che brutto il verbo "derubricare". E' ancora più brutto se applicato nei confronti di persone svantaggiate. Qual è la colpa di Peppino? E chi si sentirà in colpa per la sua scelta finale?

Il racconto

Il sordomuto Giuseppino, a onta del suo nomignolo, era più grosso che grande e - dopo mensa - appoggiava braccia e testa sul bancale e indisturbato schiacciava un fragoroso e arrembante pisolino. Lui si sentiva protetto mentre le operaie d’intorno senza infastidirlo riprendevano il lavoro.<br /> <p> Gli strateghi delle “Human Resources”, avendo sempre mal digerito la legge sull’assunzione obbligatoria di una quota di portatori di handicap, a cui spettava l’istituzionale compito di trovargli un’attività compatibile con la sua condizione che soddisfacesse lui e non fosse in perdita pura per l’economia aziendale se ne sono bellamente disinteressati.</p> Per anni ha lavorato come manovale e la sua mansione, quando la produzione meccanica contava tanto, consisteva nell’andare avanti e indietro con un carrello a mano su cui trasportava del materiale grezzo dai magazzini ai reparti, da un reparto all’altro per approvvigionare le linee di produzione.<br /> <p> Quando la Grande Strategia Aziendale sancì che come oscuro numero doveva essere trasferito in un’altra unità produttiva, a molti chilometri da qui, Giuseppino ha perso - in una volta sola - una fabbrica, un reparto, una casa, una famiglia, un sonno tranquillo.</p> Gli strateghi delle “Human Resources”, in applicazione della Grande Strategia Aziendale, l’hanno destinato come oscuro numero all’ennesimo non-incarico in un capannone vuoto, freddo e già in stato di abbandono.<br /> <p> Volutamente ignorato dai Grandi e Piccoli Strateghi, derubricato dall’Assistenza sociale, privato delle sue abitudini, isolato dalla sua comune compagnia, recarsi ogni giorno al non-lavoro gli era diventato sempre più penoso.</p> Un mattino ha tolto il disturbo e, non levandosi più dal letto, si è lasciato derubricare dalla vita.

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