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Autore

Maurizio Cortese

in archivio dal 27 ott 2009

12 marzo 1956, Verona

mi descrivo così:
Sono un uomo colpito dalla bellezza che lo sguardo coglie e la parola veicola, ma sono anche convinto che tale bellezza è un dono offerto e talvolta immeritato.

06 novembre 2009

Quel filo speciale

Ricevo ogni giorno il destino di amarti
quantunque conosca l’uomo che sono,
perché l’attimo del male già è sovrastato
da un Tempo che riscatta il dolore.


Non posso fermarmi a pensare o a sognare
l’immagine ideale che bramo di me:
continuo l’ago della vita cuce la mia esistenza,
intrecciata fermamente ai fili del mondo.


Tra questi da anni v’è uno
che dagli altri ben si distingue;
prima era lontano, ora è il più vicino,
accanto non passa ma a me stretto si lega;
né avanti correndo né indietro restando,
segue il mio passo lento o spedito:
sei tu, dolce presenza e amore da sempre sperato.

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