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Autore

Memius Memius

in archivio dal 12 ott 2006

27 novembre 1905, Valdimai

segni particolari:
Nessuno

mi descrivo così:
La soggettiva libertà dell'essere: RESPIRO

26 ottobre 2006

L'inevitabile susseguirsi delle stagioni

Rivoli d'acqua piovana
cullano il letto di foglie d'acero
che
strappate alla vita
precipitano in una lenta danza...

 

Scheletri d'albero
piangono nel bosco
ormai privo di colori.

 

Imponente arriva il gelo
si fa spazio
tra gli animi infreddoliti
dinanzi ai camini...

 

Ma l'ultimo fiocco di neve
non sa
che un fiore di pesco
sta per sbocciare
preannunciando gli amori nuovi.

 

E splenderà il sole
più in alto che mai
le cicale impazzite
il profumo del grano
che si lascia mietere quieto...

 

Ripuliti quei campi
ci si accorge però
non poter far meno
delle prossime piogge

 

e così ci si abbandona
all'inevitabile susseguirsi
delle stagioni...

 

Da - Clessidre di Latta -
Laddove il tempo non è stato.

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