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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

31 marzo 2007

Bimbo mio

A Chiara perchè il dolore porti amore
e l'amore alimenti il coraggio di crederci ancora

 

Un soffio di vento, lo stupore è improvviso
Pensiero stupendo che mi illumina il viso
Mi fermo un istante e sento il tuo cuore
Sei parte di me per un atto d’amore
Porterai con te la luce, bimbo mio
Ed io sarò mamma per volere di Dio.

 

… di Dio... di Dio.


Mio Dio…


Il sogno si è scontrato col muro della realtà.
Il rimpianto per quel dono svanito, desiderato
alimenta il dolore per ciò che poteva ma che non è stato.
Forte è la tristezza come strana è la serenità
In me resta la magia di aver sognato di te


E aver creduto, per un solo istante, di essere in tre.

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