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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

11 ottobre 2006

Lentamente muore…

Sono convinta di vivere in un mondo che, prigioniero è, di facezie, false verità e reali ipocrisie.

L'idea originale della poesia che segue NON è mia.

Io, con molto rischio, l'ho ampliata, e credo calzi a pennello per la società in cui viviamo.

Vorrei invitare le persone a riflettere un po' di più, anche solo con questa semplice lettura...


Lentamente muore

Chi diventa schiavo dell’abitudine

Chi percorre ogni giorno le stesse strade

Chi non cambia mai marcia

Chi non parla a chi non conosce…


Lentamente muore

Chi evita una passione

Chi preferisce il nero al bianco

Che sceglie il male al bene

Chi non ha mai provato forti emozioni…

… di quelle che fanno brillare gli occhi

… di quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso

… di quelle che ti accelerano improvvisi i battiti del cuore

… di quelle che di un errore ne fanno un grande sentimento

 


Lentamente muore

Chi non capovolge il tavolo ma si cela dietro ad un falso perbenismo

Chi lavora ma è infelice

Chi non rischia la certezza della propria realtà di sempre

… per l’incertezza di un sogno

Chi non si permette almeno una volta:

… di alzare la voce

… di piangere per e con un amico

… di dividere con chi ama una forte gioia e un grande dolore

 


Lentamente muore

Chi non viaggia con la mente e col cuore

Chi non sa leggere tra le righe

Chi non ascolta con l’anima

Chi non sa trovare pace con se stesso

Chi fa della noia e dell’odio la ragione di vita

 


Lentamente muore

Chi insegue e poi tradisce i propri ideali

Chi non conosce l’alto significato della stima e dell’onore

Chi non si lascia aiutare perché è convinto di potersela sempre cavare

Chi si lamenta della pioggia e non conosce il calore del sole

Chi non dimentica e porta rancore

 


Lentamente muore

Chi non ha coraggio di lottare per la vita

Chi non gioisce per chi ha appena aperto gli occhi sul mondo

Chi non conosce l’umiltà di accettare un NO per un falso SI’

Chi si rifiuta di rispondere a chi non sa

Chi per anni subisce ingiustizie

Chi non può gridare al mondo la sua innocenza

 


Lentamente muore

Chi la vita non la vive ma la subisce

Chi gli è stata negata la libertà di poter essere se stesso

Chi è sano e non si accorge d’esserlo

Chi si lascia scivolare tutto addosso

Chi si sposta un passo più in là se gli cade il mondo addosso

Chi alza le spalle al povero e spreca sorrisi col ricco

Chi non si accorge che lentamente muore…

 

Occorre imparare a vivere a piccole dosi

Ricordando che essere vivi richiede uno sforzo

Di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare

 

DEDICATA A…


… chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore

… chi saluta ancora con un bacio

… chi lavora molta ma trova il modo di divertirsi

… chi va in fretta in macchina ma adagio quando prega

… chi arriva in ritardo e non cerca scuse

… chi spegne la tv per ascoltare chi gli parla

… chi è felice il doppio quando fa a metà del suo avere

… chi rischia del suo per aiutare un amico

… chi mantiene l’entusiasmo di un bambino ma pensa da uomo

… chi vede nero solo quando è buio

… chi sa ancora sorridere, piangere di gioia e amare

… chi non aspetta Natale per essere buono

 

Affinché queste persone si mantengano solide nel loro essere senza morire lentamente.

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