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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

08 maggio 2006

Ogni colpo

Spiegami, O mio Signore,

perché hai voluto morire nel dolore

Dimmi, O mio Signore,

perché come un ladro Tu che eri un eroe

Raccontami com’è possibile

che ogni volta che ripenso ai chiodi sotto il martello

Ogni colpo lo sento rimbombare nel cervello

Ed è così grande il mio dolore

da sentire una forte fitta al cuore

Profonda… straziante

che non guasta dire lacerante

Eppure chi ti ha visto, chi era presente,

dice che quasi parevi sorridente

Tutto era scritto nel Tuo libro:

i tuoi… i miei giorni erano fissati

quando ancora non ne esisteva uno.


Ecco perché io credo nel sole anche quando non brilla…

… nell’amore anche quando non mi viene dato,

… in DIO anche quando tace.


Soprattutto.

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