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Autore

Michela Farinazzo

in archivio dal 08 mag 2006

14 maggio 1964, Casale Monferrato

segni particolari:
Uno, nessuno, centomila...

mi descrivo così:
Porto gli occhiali per vedere meglio le sfumature della vita, le mie mani che scrivono quello che il cuore vede. Tutto questo senza poter mai lasciare la mia gabbia dorata della mia casa perché una grave malattia un'ala mia ha spezzata!

15 marzo 2010

Profondo Dolore

Mio Dio come è difficile far capire al cuore
Di dare un senso al dolore
Mi gira la testa, mi sento soffocare, vorrei urlare
Ma il pianto fermo in gola
Non me lo lascia fare.
Le onde del destino e quelle del cuore
Si placano solo con un gesto d’amore…
Ma quando si parte dal gesto d’amore
Mi chiedo cosa succede al destino e al cuore.
Trasformano l’amore in profondo dolore.

 

A mio padre mancato da poco, il cui cuore si è fermato
E col suo anche il mio. Mi ha regalato la sua vita , io
Gli ho donato la mia. Grazie papà
Sei stato la più bella poesia della mia vita.
Ora io ricomincio da qui.

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