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Autore

Michele Gentile

in archivio dal 27 feb 2014

04 gennaio 1972, Ostia - Roma - Italia

segni particolari:
Vivo!

mi descrivo così:
Poeta.

05 marzo 2014 alle ore 9:00

Solitudine

Cosa me ne faccio di quest'alba
se abbiamo smesso di sorprenderci,
cosa mi rimane di quest'universo
se non ci sono più regni da conquistare.
Delusi da tutto ciò
che chiamavamo amore
splende il confine ultimo
di un silenzio afflitto,
infilzato nelle tempie
come il dolore più tenero...
le foglie vanno a morire dove vuole il vento.

Commenti
  • Gabriella Stigliano Parole che descrivono bene il senso di solitudine e disincanto per una vita senza più amore. Complimenti

    05 marzo 2014 alle ore 15:15


  • Michele Gentile le umane cose sono tutte soggette agli umori della sorte. L'amore, i sentimenti dipendono anche dal tempo, alla nostra vita è concesso sperare che i venti siano propizi. Grazie Gabriella.

    06 marzo 2014 alle ore 7:37


  • Gabriella Stigliano giusto. molto spesso siamo in balia di qualcosa più forte di noi.

    06 marzo 2014 alle ore 14:40


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