username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Michele Prenna

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Michele Prenna

  • giovedì alle ore 9:10
    Il lato oscuro

    Sono lunghi dieci anni di guerra
    Ulisse strappato agli affetti
    per la vendetta di altri
    e tutto per Elena bella
    ma la scaltrezza ti arma
    con l'aitante figura
    mentre lontana Penelope
    tesse, disfa e ritesse.

    Fedele la sposa
    ti concedesti ogni donna
    schiava, bottino di pugna
    e poi nel ritorno decenne
    Circe, Calipso e Nausica
    tu innamorasti con arte
    ma Athena, forse gelosa
    ti volle tornato all'ovile.
     

  • 05 giugno alle ore 16:04
    Viadotto

    Sono il ponte autostradale maledetto
    eppure non ho colpa di tanto dolore
    perché hanno tardato troppo le cure
    ed è per questo che mi sono rotto.

    Di me già è verdetto di condanna
    non rimarrà neppure un moncherino
    delle mie braccia levate al cielo
    delle gambe di cemento sulla terra.

    Costruiranno un altro viadotto
    ci metteranno tempo e milioni
    per le ragioni forti del traffico.

    Sono vittima come quei poverelli
    precipitati e schiacciati nel crollo
    ma a chi resta gioverà incolparmi.

     

  • 04 giugno alle ore 11:00
    Consiglio di vacanza

    Se la pioggia decide una vacanza al mare
    negli ultimi scampoli d'estate dispettosa
    e se la bella idea con la tua coincide
    prendila da cavaliere e cedile la spiaggia.

    Come tutte le donne quando vede
    che si ritrova in una plaga deserta
    guarderà ancora alle città affollate
    e tornerà al lavoro dalla solita nuvola.

    Le vigne sono pronte alle vendemmie
    nel settembre che dolce diletta
    e invita tanti luoghi a visitare.

    Hai solo l'imbarazzo della scelta
    meglio se concordata col tuo amore
    ma che comunque ti rinfranca il cuore.

     

  • 03 giugno alle ore 13:18
    Amo

    Stupisci a sentirlo
    il bisillabo dolce
    al cuore palpito
    canoro di voce.

    E' il tuo AMO
    che senti incredibile
    e pure ti ha colto
    cambiandoti in fiore.

    Tienilo caro
    non farlo fuggire
    questo tesoro!

    E' dono del vivere
    diamante purissimo
    bene da condividere.

     

  • 02 giugno alle ore 20:04
    Le poesie

    Farfalle lievi sono le poesie
    inafferrabili quanto più son belle.

    I versi sono come dei retini
    per catturarle vibranti di colori.

    Meraviglioso colpisce il canto
    allor che libere riprendon volo.

    Il cuor di lor s'incanta e l'anima
    dolce tenendo il dono per la vita.

  • 31 maggio alle ore 13:32
    Caporetto

    Cosa sono cento anni?

    Nulla nella scala del Tempo
    eppure ci sta Caporetto
    su quel gradino di morti.

    E' memoria indelebile
    nella Storia d'Italia
    con i lutti e i veleni
    sulla tragica rotta.

    Ah, gli errori dei capi
    e le colpe ai soldati!

    Caporetto ora torna
    perché vuole ricordo
    il disastro di allora.
     

  • 23 maggio alle ore 18:24
    Bolle di sapone

    Guarda il bimbo sul balcone
    volar bolle di sapone
    che da poco ha soffiate
    su nell'aria colorate.

    Ecco il vento le ha imbarcate
    e di già sono lontane
    ma brillanti per il sole
    sì che ride ed è felice.

    Poi cominciano a scoppiare
    ed in terra giù a colare
    a instillargli dispiacere
    prima prova del dolore.

     

  • 22 maggio alle ore 18:35
    La montagna

    Si profila all'orizzonte
    piantata tra lago e cielo
    la montagna imponente
    con il volto segnato
    da infinite vicende
    da che emerse dal fondo
    ove pregna di acque
    era ai pesci rifugio
    con foreste marine
    di prezioso corallo.

    Ora azzurre carezze
    prende il sasso scosceso;
    vento, piogge, tormente
    sferzan pascolo e bosco;
    le stagioni ben sente
    dai suoi piedi al bel sommo
    circonfuso di luce
    quando il sole fa giorno.

  • 20 maggio alle ore 13:16
    Come il Sole

    Come il Sole ce ne andiamo di notte
    risorgiamo al levarsi del giorno
    dall'aprire primo degli occhi
    al fermarsi nostro del cuore.

    Oh, il Lume di codesta Terra
    mai dà fine alle orbite intorno
    volta a volta allegrando i viventi
    nel perenne ritorno in stagioni!

    Però a noi non fu dato l'eterno
    che in promessa di religioni
    solo un attimo al corpo concesso.

    Ah, le nostre stagioni non tornano
    ché nessun può riavvolgerne il filo.

  • 19 maggio alle ore 13:17
    Una impressione

    Addossate al muro
    le rose umide di neve
    hanno precario riparo
    l'une all'altre strette
    vicine al ferrato recinto
    visibili dal marciapiede
    della via con il traffico
    che insensibile scorre.

    Il candore perlaceo
    spicca sulle corolle
    come grido d'aiuto
    al sole invernale
    perché d'un bacio
    le voglia carezzare
    levandone il gelo
    tornando ad amare.
     

  • 02 maggio alle ore 11:40
    Silenzi e colloqui

    Si fanno quattro chiacchiere
    nei social accoglienti
    alternando silenzi e colloqui
    secondo persone ed umore.

    Negli intervalli si postano
    versi creati a piacere
    pensieri e immagini tante
    con like e qualche commento.

    Al cuore fanno da casa
    da entrate ed uscite virtuali
    dettate da voglia o da noia.

    Sono il segno dei tempi
    di una indotta difesa
    dagli squallori crescenti.

     

  • 01 maggio alle ore 11:37
    Terroristi

    Giovani e sorridenti
    senza problemi di carie
    ben in vista le armi
    contenti di uccidere.

    Non sembrano patiti
    né truci hanno le facce
    potrebbero starti vicini
    turisti di belle vacanze.

    Li mostrano i giornali
    insieme alle vittime
    degli atti sanguinari.

    E dà da pensare
    che fanno proseliti
    con obiettivo la morte.

  • 30 aprile alle ore 11:16
    Non avrò nulla da dire

    Non avrò nulla da dire
    secco di vita il corpo
    verso la fatidica polvere.

    Fino all'ultimo parlo
    anche solo a reagire
    e reputatemi sciocco.

    Dell'infinito a fronte
    parole sgocciolo
    a levarmi la sete.

    E sia infine il deserto
    mi consumi la notte
    avrò onorato la luce.

  • 29 aprile alle ore 8:36
    Amor di lago

    Questo mio amore fragile di lago
    candido e puro che mi canta dentro
    temo che s'inabissi troppo presto
    come capita a volte al Sole chiaro
    quando nuvole vanno a farlo scuro
    ma i baci che ne ho cari a me tengo
    e il cielo ne ringrazio in ogni tempo.

  • 28 aprile alle ore 12:42
    Me l'avessero detto

    Me l'avessero detto allora
    ragazzino delle Elementari
    che il progresso portava mali
    e non sempre qualcosa di bello.

    Me l'avessero detto allora
    giovanotto fresco di laurea
    che dei giorni pieni di sole
    posson fare più tossica l'aria.

    Me l'avessero detto allora
    insegnante di Lettere a scuola
    che più duro sarebbe ai ragazzi
    risultato il domani dei sogni.

    Non l'han detto e me come altri
    hanno illuso d'un futuro migliore
    con la luna da farci vacanza
    e con mille imprese spaziali.

    Dal benessere niente regressi
    vinte ovunque malattie e fame
    e diritti concreti alle masse
    nella pace gioiosa del Mondo.

    Me l'avessero detto allora
    che alle porte era il passo del gambero
    ma codesto era ignoto anche a loro.

     

  • 27 aprile alle ore 12:37
    Residenza per anziani

    Era l'ospizio un tempo non lontano
    alle persone in là con gli anni
    con parenti o soli nel patimento
    a cure infermieristiche soggetti.

    Qui si misura la fragilità dell'essere
    negli sguardi che non vedono
    nei lamenti per le sofferenze
    nell'alimentazione da malato.

    Stanno i vecchi nelle carrozzelle
    davanti al televisore d'una stanza
    per ore nel giorno indifferente.

    All'aperto nella giornata bella
    in circolo per l'animazione
    li attende un surrogato di festa.
     

  • 22 aprile alle ore 17:53
    Pasqua di sangue

    Stragi nel giorno di letizia
    di fanatici sè autoesplodenti
    sangue versando d'innocenti.

    Notizia non straordinaria
    del tristo tempo nostro
    alle barbarie aduso.
     

  • 22 aprile alle ore 9:43
    L'inizio e la fine

    Contiene il silenzio l'inizio e la fine
    ove scompare la parola creatrice
    sta ineffabile arcano da meditare
    per la ragione tentata di sondare
    quel vuoto antecedente creature
    infinite quante sono al ritornare
    col suo tacere tutto a soffocare.

    Selva è oscura impenetrabile
    sfida alla vaghezza del conoscere
    l'esatto punto donde il nascere
    venne ad apertura universale
    di forma all'esistere animale
    con suono e moto del vivere
    che a vicenda tornano a morire.

  • 30 marzo alle ore 11:31

    Là dove l'azzurro s'inzaffira
    nel lume alto del giorno
    lo sguardo l'acque disfiora
    il cuore ricerca al palmizio
    tenerezza creduta smarrita.

    E' primaverile di lago trionfo
    con la camelia che s'emoziona
    al complimento del rododendro.

    29 marzo 2012
     

  • 09 ottobre 2017 alle ore 8:38
    Incontro.

    La persona rivista
    a distanza di tempo
    ne reca l'usura
    allo sguardo stupito
    affezionato al ricordo.

    Uguale sorpresa
    tutti accomuna
    da anni divisi
    alla prima guardata.

    Cosa che non avviene
    nel vedersi abituale
    ché s'invecchia insieme
    con impercettibile mutare.

     

  • 24 agosto 2017 alle ore 16:00
    Terremoto

    Si è aperta la terra
    nella notte tremenda
    distruggendo
    ferendo
    uccidendo.

    Non è tempo di lacrime
    ma di scavare e sperare
    sorreggendo in silenzio
    chi imprecando alla sorte
    confrontato è alla morte.

  • 06 aprile 2017 alle ore 13:23
    Uomo

    Piangi e ridi
    odi e ami
    leggi e scrivi
    mangi e bevi
    lavori e ozi
    preghi e imprechi
    vinci e perdi
    vivi e muori.

    Nei tuoi anni agisci
    Uomo
    significandolo in verbi.

  • 24 dicembre 2016 alle ore 20:41
    Notte Santa

    Quanti cari gà in cielo
    in questa notte di Natale!

    E' un pensiero nel cuore
    un lampo sul sereno
    portato dal divino nascere.

    Oh, loro non hanno bisogno
    di attendere accanto al presepe!

    Sono lassù nell'Amore
    nella Luce con gli Angeli vanno
    gioiosi senza il Dolore.

  • 24 settembre 2016 alle ore 10:55
    Si torna

    Si torna dal luogo più lontano
    ti calamitano le terre note
    con voce udita chiara dal cuore
    e a riportarti scatta l'elastico
    con forti mani tirato dai ricordi
    che là sbocciano come fiori
    a ritrovare cari col profumo.

    Ce l'ha insegnato Ulisse
    eroe dal lungo viaggio
    dell'isola sua non dimentico
    pur lasciandosi tentare
    tornando infine dal mare.
     

  • 16 settembre 2016 alle ore 14:37
    Enea a Didone

    Ci sorprese la pioggia, ricordi?

    Avevo negli occhi l'incendio
    della mia patria distrutta
    ed il tuo cuore piangeva
    il talamo con i suoi geli.

    Ci spinse per questo la grotta
    al dolce rapitoci da tanto dolore
    e il cuore riprese forza da amore.

    Dopo volevi tenermi per sempre
    accanto a te amato sposo
    e non compresi che a morte
    l'abbandono mio t'avrebbe portato.

    All'alba sciolsi le vele
    a settentrione puntando
    così Pallade volle
    forzandomi a seguire la Sorte.