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Poesie di Michele Prenna

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  • 23 gennaio alle ore 11:41
    Se fosse lago

    Se fosse lago la pagina
    ci vorrebbero i cigni
    candidi a traversarla.

    Se fosse lago la pagina
    ci sarebbero i riflessi
    di monti ed i salici in ombra.

    Se fosse lago la pagina
    le camelie cercherei
    e le ortensie alla riva fiorita.

    Se fosse lago la pagina
    barche sarebbero i versi
    su rotte lucenti di fantasia.

     

  • 22 gennaio alle ore 11:27
    Il gatto rosso

    "Sto qui tranquillo a farmi i fatti miei
    ed ecco un perfetto sconosciuto
    puntarmi con la fotocamera inquietandomi.

    Ci fosse un giudice per i gatti!

    Questo è stalking applicato ai felini
    e difficilmente ha scusanti."

    "Le tue ragioni intendo, micio cannobino,
    però se ti lasci inseguire da divo
    forse è questione di compenso."

    Da bravo smesso hai il miagolio
    e a leccarti riprendi il pelo rosso.

     

  • 21 gennaio alle ore 11:19
    Gennaio 1945 (Per non dimenticare)

    Picchiava duro l'inverno
    nell'ultimo anno di guerra
    il quarantacinquesimo del Novecento
    breve solo per uno storico di fama
    di grandi tragedie stracolmo.

    Finiva il sogno nazista sanguinario
    là in un Campo in Polonia
    liberato finalmente a Gennaio
    con l'orrore portato alla vista.

    Ecco! Uomini e donne scheletriti
    spettri viventi scampati alla morte.
    Ahi! Le camere a gas della strage
    della "Soluzione Finale" di idee folli.

    Torna il dovere della Memoria
    a dolore e vergogna di quei giorni
    perché non dimentichino le generazioni
    e mai più sull'Uomo prevalga la Bestia.

    Pochi rimasti hanno il numero ora
    ed è museo il lager dei massacri
    mentre scende la neve ed imbianca
    la targa tombale dell'Arbeit Macht Frei.
     

  • 30 dicembre 2019 alle ore 16:32
    Vertigine

    La provi ad interrogarti davvero
    le antiche e attuali domande
    sull'essere tuo qui e ora
    a fare che per che cosa.

    E più indaghi curioso fra religioni e filosofi
    meno ti senti capace di afferrare qualcosa
    un quid che t'illumini il cuore
    che ti riscaldi nell'anima
    quella che credevi d'avere
    e avverti smarrirsi nel dubbio.

    Forse dovresti aver Fede
    per sconfiggere il Nulla
    ed umilmente ignorante
    da Grazia invocare la Luce.

  • 30 dicembre 2019 alle ore 16:19
    Meditazione

    Siamo capaci di canto
    nell'oggi della superbia
    che ci distrugge il futuro?

    In fondo non siamo che terra
    creta crepata dal tempo
    polvere che drizza la testa.

    Ci vuole umile lingua
    occorre chinarsi all'ascolto
    sentire il soffio di vita
    capire quanto sia corto
    e forse dal cuore ritorna
    a scaturir lo zampillo
    la musicale parola
    che Dio ringrazia ed implora.
     

  • 27 dicembre 2019 alle ore 16:54
    Tsunami

    Cielo sereno di tepida giornata
    sotto le palme, sulle spiagge,
    a nuotare, a inseguir tintarelle
    nel dicembre australe di sole.

    Arriva l'onda.

    Dall'abisso squassato
    acquatico urlo s'abbatte
    su patinate coste d'Oriente.

    Boato e silenzio devastato
    morte, dolore incredibili e reali
    in onda nei telegiornali
    a scoprirci fragili.
     

  • 27 dicembre 2019 alle ore 16:15
    Amor felino

    S'era invaghito il gatto
    ed era la prima sua volta
    di una gattina di casa
    vista dal giardino sbirciando.

    Lucertole ed altre delizie
    lasciava alla porta chiamandola
    doni a conquista di cuore.

    Altri voleva la micia
    muta al miagolante Romeo
    che sempre più s'infiammava.

    Era il rivale un soriano
    fu necessaria la lotta
    e Giulietta amò il certosino.

     

  • 26 dicembre 2019 alle ore 10:52
    Barriere

    Se mai si proponessero dei riconoscimenti al Male
    un posto di rilievo certo il filo spinato meriterebbe

    Per come a bassissimo costo riesce ad impedire
    che chi è rinchiuso possa mai fuggire

    che è barriera impervia all'uso comune delle terre
    che arrugginito lasciato ferisce chi vuole passare

    sì che lo vediamo simboleggiare la barbarie
    di guerre e violenze per popoli separare
    e uomini di libertà privare

    e quando elettrificato viene reti a intrecciare
    lo smascherano i cadaveri della folgorazione mortale.

  • 20 dicembre 2019 alle ore 17:09
    Presepe

    Eran venuti gli Angeli a cercare
    rifugio caldo contro il gel notturno.

    A Maria guida la Stella Cometa
    mostrò con un guizzo la capanna:
    d'asinello e di bue tepida stalla.

    Giuseppe accomodò la sposa
    a partorire pronta il figlio del Signore.

    A mezzanotte Luce si fe' in Terra
    sorrise nella greppia il Bambinello
    d'angelici canti i Cieli furon colmi
    ed i pastori primi ebber l'onore
    di render grazie a Cristo Redentore.

     

  • 25 novembre 2019 alle ore 19:40
    Focolare

    Sto qui
    al focolare
    diventato telefonino
    con le immagini colorate
    surroganti le fiamme.

    Le trascorro di sguardo
    cercandone calore
    interrogandole
    per tirarne parole
    chiacchiere al cuore.

     

  • 22 novembre 2019 alle ore 9:44
    Il cielo stellato

    Sarà cielo stellato la notte di Natale
    gli astri tutti di gran gioia brillanti
    sospesa sulla grotta la Cometa
    "E' nato!" risuonerà dagli Angeli.

    Sarà di nuovo qui Gesù Bambino
    il bue e l'asino a riscaldar la stalla
    da un lato e l'altro Giuseppe e Maria
    vegliato dai pastori con gli agnelli.

    Notte Santa attesa sempre bella
    Amor divino che diventa uomo
    subito a sopportar la penitenza
    della luce prima con il gelo.

    Notte Santa rinnovata in Terra
    e crescerà il Signore per la Croce
    Via e strumento di Salvezza
    lo dice con lo sguardo la Madonna.

     

  • 19 novembre 2019 alle ore 13:12
    Fiori

    Sotto la pioggia
    di un'acquerugiola fine
    gocciano zuppi i fiori
    senza bellezza perdere.

    Resistono
    come le ultime foglie
    all'inclemenza del tempo
    ormai vicino all'inverno.

    Sono cuori alla prova
    dei giorni corti
    e della tenebra lunga.

    Attendono i baci solari
    dalle carezze trepide
    prima del loro sciuparsi.

     

  • 21 ottobre 2019 alle ore 17:26
    Riassunto

    La voce del vento era tornata
    a parlare d'amore come allora
    nella slitta veloce del racconto
    a lei aggrappata al ragazzo
    che le aveva sradicato la paura
    regalandole un'emozione nuova.

    "Vi amo" risentiva canuta
    e una nube velava la Luna
    a nascondere la lacrima.

    "Ti amo" volato nel vento
    l'aveva negato diretto
    ricordo dolce del vecchio.

  • 06 ottobre 2019 alle ore 11:31
    A che serve

    A che serve scrivere se poi non si è letti?

    Un po' come amare senza certezze
    che un palpitare corrisponda ai battiti.

    A che serve parlare se ascolta il vento?

    Un po' come faticare senza sicurezza
    di poter un giorno riposare tranquillo.

    Ma che vita sarebbe senza espressione?

    Un po' assomiglierebbe al vegetare
    o all'esistere istintivo dell'animale.
     

  • 26 settembre 2019 alle ore 14:49
    Siamo

    Siamo come vorremmo?

    E' una domanda facile
    banale in apparenza
    eppure fa pensare.

    Siamo sempre diversi
    pur sentendoci uguali
    dovendo raccontarci.

    Specchio ci sono gli altri
    e i giri dei nostri anni
    di corsa o a lenti passi.

    Quelli che siamo in fondo
    noi ce lo meritiamo.

     

  • 05 settembre 2019 alle ore 12:39
    L'ultimo sogno

    Una luce morbida
    dolce come può essere Amore
    profumo di rose sontuose
    di fresco caprifoglio
    con sandalo e gelsomino
    sorseggiando un tè marocchino
    col sole che lascia le viole
    all'amata luna che sorge dal lago
    con lo splendore
    a togliere dal cuore il dolore.
     

  • 04 settembre 2019 alle ore 19:47
    Armistizio

    Era l'otto settembre del quarantatrè
    del novecento delle guerre mondiali
    a due anni dalle ecatombi nucleari
    sul podio il gas della soluzione finale.

    Dalla radio e dai giornali il proclama
    dell'armistizio illudente della pace
    tanto che a milioni dava piacere
    terminati orrori e timori d'ogni ora.

    Non fu così come ben sappiamo
    da chi allor visse e resta nella Storia
    con la reazione tremenda del Tedesco.

    E venne la salita alla montagna
    la Resistenza col sangue partigiano
    fino alla Liberazione dell'Italia.

  • 03 settembre 2019 alle ore 11:04
    La porta

    Bussano alla porta
    infuriano gelo e tormenta
    fuori dal calore di casa
    che il picchiare desidera.

    L'entrata tieni sbarrata
    un tempo subito aperta
    alle novità che accoglieva
    ora respinte dalla paura.

    E' un effetto della violenza
    dell'insicurezza in ascesa
    che per te chiami prudenza.

    Bussano alla porta
    e la mano va alla maniglia
    per garantirsi ch'è chiusa.

  • 19 agosto 2019 alle ore 10:44
    Al voto!

    Passano gli anni
    e ritornano le solite facce
    le promesse fantastiche
    sorelle alle frottole.

    Si scindono partiti
    s'inventano contenitori
    a intercettare sostenitori
    fra disgustati elettori.

    E' tutto un muoversi
    di soldi e sondaggi
    d'intese e di scontri.

    E' servizio al Paese
    confronto d'idee
    per chi ancora ci crede.

  • 07 agosto 2019 alle ore 17:15
    Fortuna italiana

    Scappa il migrante in cerca di fortuna
    perde i suoi soldi il risparmiatore
    col cannocchiale si vede la pensione
    c'è sempre un baratro pronto ad inghiottire.

    Ma ci son liste in competizione
    e candidati tanti pronti a dare
    al bel paese la scossa salutare.

  • 04 agosto 2019 alle ore 20:09
    Il fiore

    Non chiede nulla il fiore
    si dona come l'amore
    con levità di colore
    profumato o inodore.

    Segna l'attimo il fiore
    beato della luce del sole
    con perle di liquido umore
    gelato da notturno rigore.

    Prende l'anima il fiore
    affacciandosi al cuore
    come l'amata al balcone.

    Piacere nasce dal fiore
    diverso da false parole
    magico a prima visione.

     

  • 03 agosto 2019 alle ore 7:55
    A cercar luce

    La leggerezza dell'aquilone
    per volare oltre le nuvole
    il filo staccato dal cuore
    lasciando a terra l'orrore.

    Nella sfinitezza crudele
    approssimandosi la fine
    consolante visione
    dei condannati a morire.

    E' stato forse possibile
    agli innocenti dei lager
    inaridite le lacrime.

    E gioia lassù nel sole
    svanite infine le tenebre
    in nuova vita di luce.

  • 01 agosto 2019 alle ore 15:24
    Verso la luce

    Salgono alla luce
    i corpi non più peso
    anime pure
    d'un altro universo.

    Terminato il patire
    unite nel viaggio
    senza differenze
    vanno al porto.

    Là sono attese
    da tanti abbracci
    e ritrovate carezze.

    E' speranza dei vivi
    esorcizzante il morire
    con un mondo di luci.

  • 21 luglio 2019 alle ore 15:21
    Piccolini

    Seguono la mamma piccolini
    soffici batuffoli sul lago
    i brutti anatroccoli di cigno
    abbracciati dal sole coi riflessi
    stelline che rilevano di chiaro.

    Vigila la madre sulla prole
    nell'uscita meridiana per il cibo
    fra i tuffi a raccogliere le alghe
    soffiando quello che da monello
    si scosta come chi vuol esplorare.

    Il padre penso avrà altro da fare
    come succede alle famiglie umane
    ma certo mai ai figli mancherà
    esempio da imitare dai papà
    a volte nostri di scarsa qualità.

  • 10 luglio 2019 alle ore 10:11
    Valzer

    Sono rimasto al valzer di "Via col vento"
    che più apprezzo rivedendo la gioia vitale
    di lei nel lutto e lui che "cotto" la tene in volo.

    Invidio il ballo del "Gattopardo"
    col trascinante suo stordimento
    canto del cigno d'attore splendido
    e lei farfalla cinta dal braccio.

    Di giovinezza fantasmi sono
    allora visti senza far caso
    che come vino passato il tempo
    ad ogni sorso mi rendon ebbro.