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Poesie di Michele Prenna

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  • 21 luglio 2019 alle ore 15:21
    Piccolini

    Seguono la mamma piccolini
    soffici batuffoli sul lago
    i brutti anatroccoli di cigno
    abbracciati dal sole coi riflessi
    stelline che rilevano di chiaro.

    Vigila la madre sulla prole
    nell'uscita meridiana per il cibo
    fra i tuffi a raccogliere le alghe
    soffiando quello che da monello
    si scosta come chi vuol esplorare.

    Il padre penso avrà altro da fare
    come succede alle famiglie umane
    ma certo mai ai figli mancherà
    esempio da imitare dai papà
    a volte nostri di scarsa qualità.

  • 10 luglio 2019 alle ore 10:11
    Valzer

    Sono rimasto al valzer di "Via col vento"
    che più apprezzo rivedendo la gioia vitale
    di lei nel lutto e lui che "cotto" la tene in volo.

    Invidio il ballo del "Gattopardo"
    col trascinante suo stordimento
    canto del cigno d'attore splendido
    e lei farfalla cinta dal braccio.

    Di giovinezza fantasmi sono
    allora visti senza far caso
    che come vino passato il tempo
    ad ogni sorso mi rendon ebbro.
     

  • 30 giugno 2019 alle ore 18:09
    Un amore

    Un amore piccolo bocciolo
    fragile a sciuparsi dentro al vento
    infinita dolcezza scioglie in cuore
    ripensandolo come una canzone
    quella armoniosa della serenata
    mentre la luna schiude l'impannata.

    Canterà a notte l'usignolo
    ai baci dolcissimi compagno
    ponendo fine a tanto sospirare
    le carezze amiche del sognare
    finché l'allodola l'alba annuncerà
    col giorno che l'amplesso scioglierà.

     

  • 30 giugno 2019 alle ore 10:43
    Questo siamo

    Siamo piume alla terra
    in attesa del vento
    per il cielo.

    Questo m'ha detto
    colpito il cuore
    dalle perdite care
    che si susseguono.

    Siamo ombre alla terra
    carezzate dal sole
    in attesa dell'oltre.

  • 26 giugno 2019 alle ore 20:21
    Masse e potere

    Niente come un nemico
    per distrarre gli infelici
    dai mali che li affliggono.

    Lo sanno bene i potenti
    che d'ingordigia si cibano
    come durare imperterriti.

    E facilmente trovano
    cuori semplici e creduli
    da scagliare all'esterno.

    Ma in tempi di crisi
    può capitare che sbaglino
    svelandosi i veri nemici.

  • 13 giugno 2019 alle ore 9:10
    Il lato oscuro

    Sono lunghi dieci anni di guerra
    Ulisse strappato agli affetti
    per la vendetta di altri
    e tutto per Elena bella
    ma la scaltrezza ti arma
    con l'aitante figura
    mentre lontana Penelope
    tesse, disfa e ritesse.

    Fedele la sposa
    ti concedesti ogni donna
    schiava, bottino di pugna
    e poi nel ritorno decenne
    Circe, Calipso e Nausica
    tu innamorasti con arte
    ma Athena, forse gelosa
    ti volle tornato all'ovile.

  • 05 giugno 2019 alle ore 16:04
    Viadotto

    Sono il ponte autostradale maledetto
    eppure non ho colpa di tanto dolore
    perché hanno tardato troppo le cure
    ed è per questo che mi sono rotto.

    Di me già è verdetto di condanna
    non rimarrà neppure un moncherino
    delle mie braccia levate al cielo
    delle gambe di cemento sulla terra.

    Costruiranno un altro viadotto
    ci metteranno tempo e milioni
    per le ragioni forti del traffico.

    Sono vittima come quei poverelli
    precipitati e schiacciati nel crollo
    ma a chi resta gioverà incolparmi.

     

  • 04 giugno 2019 alle ore 11:00
    Consiglio di vacanza

    Se la pioggia decide una vacanza al mare
    negli ultimi scampoli d'estate dispettosa
    e se la bella idea con la tua coincide
    prendila da cavaliere e cedile la spiaggia.

    Come tutte le donne quando vede
    che si ritrova in una plaga deserta
    guarderà ancora alle città affollate
    e tornerà al lavoro dalla solita nuvola.

    Le vigne sono pronte alle vendemmie
    nel settembre che dolce diletta
    e invita tanti luoghi a visitare.

    Hai solo l'imbarazzo della scelta
    meglio se concordata col tuo amore
    ma che comunque ti rinfranca il cuore.

     

  • 03 giugno 2019 alle ore 13:18
    Amo

    Stupisci a sentirlo
    il bisillabo dolce
    al cuore palpito
    canoro di voce.

    E' il tuo AMO
    che senti incredibile
    e pure ti ha colto
    cambiandoti in fiore.

    Tienilo caro
    non farlo fuggire
    questo tesoro!

    E' dono del vivere
    diamante purissimo
    bene da condividere.

     

  • 02 giugno 2019 alle ore 20:04
    Le poesie

    Farfalle lievi sono le poesie
    inafferrabili quanto più son belle.

    I versi sono come dei retini
    per catturarle vibranti di colori.

    Meraviglioso colpisce il canto
    allor che libere riprendon volo.

    Il cuor di lor s'incanta e l'anima
    dolce tenendo il dono per la vita.

  • 31 maggio 2019 alle ore 13:32
    Caporetto

    Cosa sono cento anni?

    Nulla nella scala del Tempo
    eppure ci sta Caporetto
    su quel gradino di morti.

    E' memoria indelebile
    nella Storia d'Italia
    con i lutti e i veleni
    sulla tragica rotta.

    Ah, gli errori dei capi
    e le colpe ai soldati!

    Caporetto ora torna
    perché vuole ricordo
    il disastro di allora.
     

  • 23 maggio 2019 alle ore 18:24
    Bolle di sapone

    Guarda il bimbo sul balcone
    volar bolle di sapone
    che da poco ha soffiate
    su nell'aria colorate.

    Ecco il vento le ha imbarcate
    e di già sono lontane
    ma brillanti per il sole
    sì che ride ed è felice.

    Poi cominciano a scoppiare
    ed in terra giù a colare
    a instillargli dispiacere
    prima prova del dolore.

     

  • 22 maggio 2019 alle ore 18:35
    La montagna

    Si profila all'orizzonte
    piantata tra lago e cielo
    la montagna imponente
    con il volto segnato
    da infinite vicende
    da che emerse dal fondo
    ove pregna di acque
    era ai pesci rifugio
    con foreste marine
    di prezioso corallo.

    Ora azzurre carezze
    prende il sasso scosceso;
    vento, piogge, tormente
    sferzan pascolo e bosco;
    le stagioni ben sente
    dai suoi piedi al bel sommo
    circonfuso di luce
    quando il sole fa giorno.

  • 20 maggio 2019 alle ore 13:16
    Come il Sole

    Come il Sole ce ne andiamo di notte
    risorgiamo al levarsi del giorno
    dall'aprire primo degli occhi
    al fermarsi nostro del cuore.

    Oh, il Lume di codesta Terra
    mai dà fine alle orbite intorno
    volta a volta allegrando i viventi
    nel perenne ritorno in stagioni!

    Però a noi non fu dato l'eterno
    che in promessa di religioni
    solo un attimo al corpo concesso.

    Ah, le nostre stagioni non tornano
    ché nessun può riavvolgerne il filo.

  • 19 maggio 2019 alle ore 13:17
    Una impressione

    Addossate al muro
    le rose umide di neve
    hanno precario riparo
    l'une all'altre strette
    vicine al ferrato recinto
    visibili dal marciapiede
    della via con il traffico
    che insensibile scorre.

    Il candore perlaceo
    spicca sulle corolle
    come grido d'aiuto
    al sole invernale
    perché d'un bacio
    le voglia carezzare
    levandone il gelo
    tornando ad amare.
     

  • 02 maggio 2019 alle ore 11:40
    Silenzi e colloqui

    Si fanno quattro chiacchiere
    nei social accoglienti
    alternando silenzi e colloqui
    secondo persone ed umore.

    Negli intervalli si postano
    versi creati a piacere
    pensieri e immagini tante
    con like e qualche commento.

    Al cuore fanno da casa
    da entrate ed uscite virtuali
    dettate da voglia o da noia.

    Sono il segno dei tempi
    di una indotta difesa
    dagli squallori crescenti.

     

  • 01 maggio 2019 alle ore 11:37
    Terroristi

    Giovani e sorridenti
    senza problemi di carie
    ben in vista le armi
    contenti di uccidere.

    Non sembrano patiti
    né truci hanno le facce
    potrebbero starti vicini
    turisti di belle vacanze.

    Li mostrano i giornali
    insieme alle vittime
    degli atti sanguinari.

    E dà da pensare
    che fanno proseliti
    con obiettivo la morte.

  • 30 aprile 2019 alle ore 11:16
    Non avrò nulla da dire

    Non avrò nulla da dire
    secco di vita il corpo
    verso la fatidica polvere.

    Fino all'ultimo parlo
    anche solo a reagire
    e reputatemi sciocco.

    Dell'infinito a fronte
    parole sgocciolo
    a levarmi la sete.

    E sia infine il deserto
    mi consumi la notte
    avrò onorato la luce.

  • 29 aprile 2019 alle ore 8:36
    Amor di lago

    Questo mio amore fragile di lago
    candido e puro che mi canta dentro
    temo che s'inabissi troppo presto
    come capita a volte al Sole chiaro
    quando nuvole vanno a farlo scuro
    ma i baci che ne ho cari a me tengo
    e il cielo ne ringrazio in ogni tempo.

  • 28 aprile 2019 alle ore 12:42
    Me l'avessero detto

    Me l'avessero detto allora
    ragazzino delle Elementari
    che il progresso portava mali
    e non sempre qualcosa di bello.

    Me l'avessero detto allora
    giovanotto fresco di laurea
    che dei giorni pieni di sole
    posson fare più tossica l'aria.

    Me l'avessero detto allora
    insegnante di Lettere a scuola
    che più duro sarebbe ai ragazzi
    risultato il domani dei sogni.

    Non l'han detto e me come altri
    hanno illuso d'un futuro migliore
    con la luna da farci vacanza
    e con mille imprese spaziali.

    Dal benessere niente regressi
    vinte ovunque malattie e fame
    e diritti concreti alle masse
    nella pace gioiosa del Mondo.

    Me l'avessero detto allora
    che alle porte era il passo del gambero
    ma codesto era ignoto anche a loro.

     

  • 27 aprile 2019 alle ore 12:37
    Residenza per anziani

    Era l'ospizio un tempo non lontano
    alle persone in là con gli anni
    con parenti o soli nel patimento
    a cure infermieristiche soggetti.

    Qui si misura la fragilità dell'essere
    negli sguardi che non vedono
    nei lamenti per le sofferenze
    nell'alimentazione da malato.

    Stanno i vecchi nelle carrozzelle
    davanti al televisore d'una stanza
    per ore nel giorno indifferente.

    All'aperto nella giornata bella
    in circolo per l'animazione
    li attende un surrogato di festa.
     

  • 22 aprile 2019 alle ore 17:53
    Pasqua di sangue

    Stragi nel giorno di letizia
    di fanatici sè autoesplodenti
    sangue versando d'innocenti.

    Notizia non straordinaria
    del tristo tempo nostro
    alle barbarie aduso.
     

  • 22 aprile 2019 alle ore 9:43
    L'inizio e la fine

    Contiene il silenzio l'inizio e la fine
    ove scompare la parola creatrice
    sta ineffabile arcano da meditare
    per la ragione tentata di sondare
    quel vuoto antecedente creature
    infinite quante sono al ritornare
    col suo tacere tutto a soffocare.

    Selva è oscura impenetrabile
    sfida alla vaghezza del conoscere
    l'esatto punto donde il nascere
    venne ad apertura universale
    di forma all'esistere animale
    con suono e moto del vivere
    che a vicenda tornano a morire.

  • 30 marzo 2019 alle ore 11:31

    Là dove l'azzurro s'inzaffira
    nel lume alto del giorno
    lo sguardo l'acque disfiora
    il cuore ricerca al palmizio
    tenerezza creduta smarrita.

    E' primaverile di lago trionfo
    con la camelia che s'emoziona
    al complimento del rododendro.

    29 marzo 2012
     

  • 09 ottobre 2017 alle ore 8:38
    Incontro.

    La persona rivista
    a distanza di tempo
    ne reca l'usura
    allo sguardo stupito
    affezionato al ricordo.

    Uguale sorpresa
    tutti accomuna
    da anni divisi
    alla prima guardata.

    Cosa che non avviene
    nel vedersi abituale
    ché s'invecchia insieme
    con impercettibile mutare.