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Poesie di Michele Sarti Magi

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Michele Sarti Magi

  • Il tuo cuore è aperto a tutto,
    la tua mente, una sfera di cristallo.
    La tua sapienza, una stella infinita.
    Il tuo conoscere, il tuo comprendere...
    Un fiore che sboccia.
    "Mamma!"
    "Sì, dimmi. Sono qui."
    Grazie per questo,
    grazie per tutto...
    Comprensione...

  • 08 novembre 2010
    I confini del cuore

    La tua parola,
    la tua mente,
    il cuore, il bene...
    Dalla tua bocca esce consolazione...
    Grazie.
    Il tuo cuore non ha confini.

  • 29 dicembre 2009
    Sogno di Natale

    Gelo che scioglie i giorni invernali
    caldo che entra nel cuore
    della donna.
    Essa ormai è in cerca del destino
    perduto un giorno d’estate
    quando passeggiava per il viale.
    Il vento: soffia e attacca
    i poveri fiori ormai stanchi.
    Ma mamma si sveglia
    e capisce che era un sogno.
    Si alza e mi vede.
    Sono lì. Ti voglio bene.
    Mamma.

  • 29 dicembre 2009
    Mamma.

    Mamma, sei il seme che mi ha
    fatto sbocciare il cuore.
    Mamma sei la sorgente che porta
    amore.
    Mamma sei tutto il lato positivo.

  • 16 novembre 2009
    Onda mia.

    Michele, 12 anni, saluta il suo grande amico Gian Luca.

    Onda che vieni dall’Infinito.
    Onda che vai da chi ti vuole bene.
    Onda che arrivi, qual è il tuo Destino?
    Dove vai? Onda della vita.
    Vai, Onda mia, dove io non arrivo ancora.
    Onda mia nel mio cuore racchiusa.
    Ti penso e ti vedo e il dolore mi porti.
    Onda maestosa e forte
    che sfiori l’acqua trasparente della Vita.
    La Vita che finì un giorno,
    il Destino è crudele.
    Le nuvole ti avvolgono,
    tu dici “No!”, ma il cielo ti aspetta.
    E’ arrivato il Tuo Giorno.
    Farai un lungo viaggio e vedrai
    Universo, Terra, Mare… Dolore.
    Arriva da lontano vestita di nero
    e circonda la vita, la spezza, la prende:
    Morte Profonda.
    Ma tu, Onda mia, mai te ne andrai.
    Il mio cuore è la tua casa.
    Il mondo che c’è in me è tuo.
    Tu sei qui ed io ti dico:
    “Addio e grazie”.

  • 06 novembre 2009
    La giungla

    Occhi di giaguaro,
    ferocia di una tigre,
    lo spirito è un’aquila:
    occhi e mente intorno a noi.
    Giungla.

  • 06 novembre 2009
    Il bene

    Tu eri già perduta, o piccola donzella,
    eri già svanita
    e l’amore di un giovane, il suo cuore,
    sono il mondo.
    Una luce avvolge l’Universo.
    Il Bene è tornato.
    E’ vivo!

  • 05 agosto 2009
    Il Sentiero

    E' bella la donzella che cantando percorre il sentiero.
    Il luccicare di stelle illumina il cammino dei suoi occhi color opaco.
    Il sentiero è infinito.
    E’ magia.
    E’ la notte triste che avvolge la principessa.
    Gli spiriti urlano, gridano, gelano l’aria.
    Ora sono laggiù intorno al fuoco,
    intorno alle loro anime,
    intorno alla vita.
    I piedi della donzella continuano a battere forte per terra.
    Arriva ad un fiume.
    Lo oltrepassa.
    Quel fiume porta gioia,
    porta amore,
    porta amore,
    ma lei, essendo ingenua, continua il suo viaggio nell’estate.
    Ora essa sta diventando vecchia
    e dovrà oltrepassare l’inizio dell’autunno.
    Incantata dallo splendore della natura lei continua il suo viaggio.
    E’ difficile pensare che fra pochi decenni andrà su una stella.
    Lei continua. La Guerriera non si arrende.
    Avanza, avanza e il tempo passa; molto tempo.
    E’ stanca. Subito cade a terra.
    I fiori la avvolgono.
    Cade in un sonno profondo, ma lei dice
    ‘NO! NON ORA!’
    Si risveglia e cammina, ma dopo un po’ si accorge
    di non essere sulla Terra.
    Forse è sulla Stella del Destino?
    Una voce le dice, ‘Sì, sei qui’.
    Il suo viaggio è terminato, finito.
    Ha compiuto il proprio giro.


     
    Dedicata a tutte le persone, animali e Indios che mi vogliono bene.

  • 29 aprile 2009
    Amarezze

    Giorno d’inverno,
    le nuvole ricoprono la terra;
    le piogge,
    la grandine,
    chicchi cadenti dal cielo.
    Boschi secchi e
    ragnatele sfatte.
    Un tramonto grigio,
    campane che non suonano più.
    Un paesaggio marrone e nero.
    Solo pioggia.
    Solo neve.
    Solo nero.
    E’ tutto spento,
    le cose vuote.
    Dov’è la bellezza?
    dov’è?

  • 29 aprile 2009
    Bene

    Bene.
    Tu che voli nell’ Universo
    e nessuno può fermarti.
    Bene.
    Tu che emani bontà davanti al tramonto.
    Bene!
    Sei tu, tu porti felicità a tutti noi.
    Ma non tutti ti meritano, non tutti.
    Ma ti meritano tanto quelli che pensano con il cuore.

  • 29 aprile 2009
    Brasile

    Terre verdi e calde.
    Occhi lucidi,
    sofferenti,
    che guardano il Sole,
    il Sole del Brasile,
    il Sole di questo paradiso…
    nella magia di questa Terra.

  • 29 aprile 2009
    Dolcezze

    Il sole che scalda la terra;
    un campo di fiordalisi
    e bambini che corrono pieni di sorrisi.
    Tramonto che illumina il cielo.
    La terra ricoperta da un velo,
    di bene,
    di cuore,
    di Amore,
    e una pianta piena di more.
    Un infinito mare di pesci;
    un ragno con mille zampette,
    una torta tagliata a fette.
    Ed un fiume di Bene che scende,
    ma dove?

  • 29 aprile 2009
    Il gabbiano

    Oggi siamo qui a Marina di Vecchiano.
    Son dinanzi al sole e laggiù vedo un gabbiano.
    E’ bianco, nero e arancione;
    esprime bellezza e tristezza,
    ed ha un pensiero dentro sé:
    “Ora sono qui, dinanzi a te,
    dolce tramonto…
    rosso come una foglia d’autunno…”

  • 29 aprile 2009
    Indios

    Indios,
    una piuma che vola libera.
    Indios,
    aquile e lupi:
    dominatori della notte.
    Indios,
    un universo di Totem.
    Vivono in una foresta magica…
    Sofferenza
    che stimola i loro cuori.
    Le nuvole coprono il cielo
    e si trasformano in orsi e aquile…
    in qualcosa che nessuno vede.
    Sparse lassù dove l’occhio dell’Indio
    vede un’altra cosa:
    l’Amore,
    Dono che nessuno possiede più forte,
    contorno infinito di questo Popolo.

  • 29 aprile 2009
    La Notte

    Fiore di primavera che sboccia e,
    al suo interno appare una perla.
    Tramonto che ricorda brutti pensieri
    e poi labbra calde come il sangue.
    Una goccia di rugiada come una stella
    poggiata nell’Universo.
    Cristalli che cadono dal cielo,
    il giorno in cui sono nato.
    Mare con mille coralli,
    aquile che volano alte.


    Un campo infinito di rose,
    un fosso pieno di ranocchi.
    I grilli la sera cantano alle primule.

    Le lucciole illuminano l’aria buia,
    il nero che non finisce,
    il buio,
    dominatore della notte,
    giaguaro che attacca prede.

    Nuvole dinanzi al crepuscolo,
    quando la notte prende vita,
    quando tutto cambia;
    un fiore diventa una lucciola;
    un colibrì diventa un gufo,
    e il Bene che è in cielo rimane,
    perché il Bene esiste,
    e ci sarà sempre,
    finché, anche una sola persona,
    penserà con il cuore.
    Bene,
    un Dono della Natura.

  • 29 aprile 2009
    Sera e Sogni

    Sogni,
    voi che accompagnate
    la sera nel suo lungo viaggio
    intorno al mondo,
    come una sfera di fuoco,
    come il sangue…
    Sogni,
    voi che fate soffrire tutti noi,
    voi che ci amate e ci odiate.
    Sera,
    tu, che ai raggi del sole muori;
    ma alla luce del tramonto,
    alla bellezza dell’arcobaleno
    emani bontà.
    Sera e sogni,
    voi che ci amate…
    siete come uccelli che volano all’orizzonte,
    del mare e dell’amore.


    Dedicata a Mamma e Babbo

  • 29 aprile 2009
    Tutti uguali

    Siamo tutti uguali,
    abbiamo tutti un cuore
    e siamo vittime a volte
    dell’amore.
    Siamo esseri viventi,
    siamo tutti uguali,
    come tutte le stelle che hanno
    un loro diritto:
    illuminare il cuore
    a chi si sente una stella più grande.

  • 29 aprile 2009
    Sono tanti...

    Sono tanti gli uccelli che volano tra cielo e mare.
    Sono tanti gli alberi; quei maestosi giganti della natura.
    Sono tanti i bambini,
    ma non sono così tanti quanto l’amore che ho per voi:

    mamma e babbo.

  • 29 aprile 2009
    Mamma

    Mamma…
    i tuoi occhi lucidi sussurrano verità e saggezza.
    Mamma…
    la tua piccola bocca emana dolci parole d’amore e bontà.
    Mamma, Mamma, Mamma…
    un essere umano che ha il potere di riattaccare
    il cuore a chi lo aveva spezzato dal dolore,
    di un giorno,
    di una morte,
    di qualcosa minore dell’amore che ho io per te.

  • 29 aprile 2009
    La sera

    La sera;
    un universo blu avvolge la terra.
    La sera;
    i piccoli orsi dormono.
    Un’aquila vola alta nel cielo
    e lascia cadere le sue piume bianche
    come cenno di amore,
    amore per lei, la mia mamma,
    che ne merita molto.

  • 29 aprile 2009
    Una rosa...

    Una rosa, una mimosa e un fiordaliso.
    Un bambino che corre e fa un sorriso.
    Fili di grano che toccano il cielo
    e una formica infreddolita dal gelo.
    Il sole mosso dall’amore che ho per te,
    il cielo sorretto dall’amore di te;
    niente però è meglio di te,
    mamma.

  • 23 aprile 2009
    Sera e Sogni

    Sogni,
    voi che accompagnate
    la sera nel suo lungo viaggio
    intorno al mondo,
    come una sfera di fuoco,
    come il sangue…
    Sogni,
    voi che fate soffrire tutti noi,
    voi che ci amate e ci odiate.
    Sera,
    tu, che ai raggi del sole muori;
    ma alla luce del tramonto,
    alla bellezza dell’arcobaleno
    emani bontà.
    Sera e sogni,
    voi che ci amate…
    siete come uccelli che volano all’orizzonte,
    del mare e dell’amore.


    Dedicata a Mamma e Babbo

  • 10 aprile 2009
    Bene.

    Bene.
    Tu che voli nell’ Universo
    e nessuno può fermarti.
    Bene.
    Tu che emani bontà davanti al tramonto.
    Bene!
    Sei tu, tu porti felicità a tutti noi.
    Ma non tutti ti meritano, non tutti.
    Ma ti meritano tanto quelli che pensano con il cuore.

  • 25 marzo 2009
    Mamma

    Mamma…
    i tuoi occhi lucidi sussurrano verità e saggezza.
    Mamma…
    la tua piccola bocca emana dolci parole d’amore e bontà.
    Mamma, Mamma, Mamma…
    un essere umano che ha il potere di riattaccare
    il cuore a chi lo aveva spezzato dal dolore,
    di un giorno,
    di una morte,
    di qualcosa minore dell’amore che ho io per te.

  • 25 marzo 2009
    Il gabbiano

    Oggi siamo qui a Marina di Vecchiano.
    Son dinanzi al sole e laggiù vedo un gabbiano.
    E’ bianco, nero e arancione;
    esprime bellezza e tristezza,
    ed ha un pensiero dentro sé:
    “Ora sono qui, dinanzi a te,
    dolce tramonto…
    rosso come una foglia d’autunno…”